10 cose da fare a Kreuzberg, il quartiere multikulti Berlino

Kreuzberg è uno dei quartieri più amati e vivaci di Berlino. Centro nevralgico della città propone attività per tutti i gusti.

Kreuzberg è senza dubbio uno dei quartieri più caratteristici di Berlino, quello forse che più di ogni altro è stato, e viene definito tuttora, come il più multietnico. La comunità turca lo ha abitato fin dagli anni ‘70 fianco a fianco assieme ad universitari, punk, hippie e chi più ne ha più ne metta. Era un quartiere di frontiera, delimitato sia a nord che ad est dal Muro e come tale non risultava tra i più ambiti dai berlinesi dell’Ovest. È da questa storia fatta di spiriti ribelli ed anticonvenzionali che Kreuzberg è diventato Kreuzberg. Da quando il Muro non c’è più, ciò che era laterale è diventato centrale. La vivacità culturale e sociale di una zona è diventata una caratteristica che rende appetibili le case che gli stanno intorno e non più schifate perché al centro di aree in cui c’è troppa confusione e sporcizia.

Kreuzberg ha cominciato a cambiare volto. Si sono alzati gli affitti e tanti piccoli negozietti hanno chiuso. Strade un tempo ribelli come Oraninestrasse si sono riempite delle insegne di grandi catene di ristoratori e negozi se non alla moda, quasi. Stessa cosa vale per Bergmannstrasse, altro centro nevralgico del quartiere. Un tempo piena di palazzi che cadevano a pezzi e ora uno dei kiez più ambiti della città. Qui riassumiamo in dieci punti ciò che c’è da fare assolutamente anche se il migliore consiglio che vi si possa dare è incamminarsi per una lunga passeggiata per il quartiere lasciandosi trasportare da forme, suoni e suggestioni. Dalla guida abbiamo escluso i murales del quartiere, la zona dei locali di Schlesisches Tor e Il primo maggio a Kreuzberg. Ecco una lista delle dieci cose da fare a Kreuzberg.

10. Una serata all’SO36

È uno dei locali simbolo di Kreuzberg e di Oranienstrasse in particolare. Centro di ritrovo di tutta la comunità punk cittadina negli anni ‘80, ormai sempre più appiattitosi sulle esigenze di un mercato danzereccio che spesso tradisce l’anima del club. Ma forse porta più soldi. Le nottate a tutto rock continuano però a segnare alcuni giorni infrasettimanali. Qui un tempo venivano a sentire concerti David Bowie e Iggy Pop.

Oranienstrasse 190

Sito Ufficiale

9. Una passeggiata su Bergmannstrasse e Chamissoplatz

Questa via ha cambiato completamente il proprio volto, trasformandosi da punto di ritrovo degli emarginati a simbolo della gentrfication di Kreuzberg. I palazzi, ristrutturati o ricostruiti, sono molto belli. I tanti caffè e ristoranti che ne caratterizzano i piani terra, riescono nell’insieme ad offrire l’idea di un luogo molto accogliente, soprattutto durante una giornata di sole. L’annuale Bergmannstrassenfest, una sorta di festa di kiez (kiez significa un angolo di quartiere), testimonia questa voglia di primeggiare e di essere la strada tra le strade. La vicina Chamisso Platz è una delle poche piazze di Berlino ricostruite proprio come era prima della guerra, è molto suggestiva.

8. Una partita allo Schwarzlicht

Un minigolf sotterraneo pieno di street art. Solo a Berlino gli ex magazzini sotterranei di una stazione dei treni potevano essere trasformati in un’opera d’arte. Fatti di mura colorate e fosforescenti e buche da minigolf che ricordano scenari fantascientifici. Si trova dentro il Gorlitzer Park.

Görlitzer Straße 1/Haus 1

Sito ufficiale

7. Visitare una delle mostre della Berlinische Gallerie

A mio avviso è uno dei più bei musei di Berlino. Uno di quelli capaci di avere sempre una bella mostra temporanea al proprio interno (normalmente ce ne sono due). Più un’interessantissima collezione permanente. Controllate il programma e segnatevi gli appuntamenti.

Alte Jakobstrasse 124

Sito Ufficiale

6. Prendersi un durum da Mustafa’s

Carne speziata, verdure fritte, salse eccezionali, una spruzzata di limone e feta. Parliamo del migliore kebabbaro della città. Forse al mondo visto che il kebab è nato a Berlino.

Mehringdamm 32

5. Visitare lo Jüdisches Museum

E’ nato solo nel 2001, però è una delle istituzioni cittadine. Più di ogni altro museo dedicato all’Olocausto o alla Seconda Guerra Mondiale a Berlino, in questa straordinaria costruzione di Daniel Libeskind è possibile respirare e vivere la tragedia e la sacralità del lutto. La particolarissima costruzione interna vale più dell’interessante archivio di reperti. E le mostre temporanee che vengono organizzate, spesso temi trasversali al mondo ebraico (ci ho visto una stupenda mostra sui supererori dei fumetti nati dalle matite di disegnatori ebrei) sono un ulteriore ragione per visitarlo.

Lindenstraße 9-14

Sito ufficiale

4. Una visione di Kreuzberg dall’alto della collina del Viktoriapark

Non c’è dubbio, questo è il parco per eccellenza di Kreuzberg. Il più bello grazie alle sue suggestive cascate e a quella serie di tornanti e zone d’ombra che tanto (da romano) ricordano Villa Ada. Andare fino in cima è un modo per avvicinarsi alla storia. Sorge la colonna di venti metri disegnata da Schinkel nel 1821 per commemorare le vittoriose battaglie contro Napoleone. Ed è anche un punto panoramico da cui osservare buona parte della zona.

3. Check Point Charlie

Ok, è un luogo che ha perso completamente la propria sacralità. Così pieno di bancarelle di souvenir, turisti e uomini mascherati da soldati. Ma si tratta di un posto in cui, bene o male, non si può non andare. Pensare che attraverso questo passaggio tanti berlinesi dell’Est riuscirono ad arrivare all’Ovest nascondendosi nella maniere più incredibili mette i brividi. E lo fa ancora di più a mio avviso se si fa anche una visita al museo, Musem Haus am Check Point Charlie. Molti non lo apprezzeranno. Troppo pieno di informazioni e male organizzato. Ma parliamo di un ex locale nato non come museo. Era un punto d’osservazione diretto sul check point da cui i familiari o gli amici che stavano cercando di far scappare qualche proprio cugino dell’Est potevano controllare la situazione. Museo lo è diventato dopo, raccogliendo poco a poco storie e reperti. Leggere e rileggere le storie di chi ce l’ha fatta mette ancora i brividi.

2. Un pomeriggio al Görlitzer Park con il sole

Purtroppo questo vale solo quando non c’è il gelo. Ma se davvero volete conoscere Berlino e i suoi abitanti prendetevi qualche ora libera un giorno in cui esce un po’ di sole e recatevi in questa ex stazione trasformata in parco durante gli anni ‘80. Da allora è uno dei punti di ritrovo più belli e rilassanti di Berlino. Che sia una sdraio del caffè Edelweis, uno scalino in legno del caseggiato o un telo da mare poggiato in terra, rilassatevi ed osservate intorno la vitalità di una città che sembra accogliere tutti. Se si è fortunati è facile trovarsi dei veri e propri show musicali accanto. Tra vecchie donne che raccolgono i vuoti di bottiglia e bambini che rotolano nella sabbia. Se è vero che il turista tipo vuole vedere tanto nel più breve tempo possibile, questo è uno di quei casi in cui se non ci si regala del tempo è inutile credere di aver visto qualcosa.

1. Una passeggiata lungo il canale e il mercatino turco del Maybachufer

Kreuzberg è attraversata da un lunghissimo canale. Soprattutto con il bel tempo, diventa uno dei luoghi di ritrovo più amati dai berlinesi. Partire dall’angolo tra Prinzenstrasse e il Carl-Herz Ufer e camminare fino alla fine del Maybachufer significa dedicarsi un’ora di splendida passeggiata. Nel mezzo fermatevi un attimo sull’Admiralbrücke e godetevi il senso di pace e gioventù del luogo. Se il percorso a piedi è svolto di martedì o venerdì, tra le 9 e le 16 circa, sul primo tratto del Maybachufer è possibile godersi anche il mercatino turco

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Immagine di copertina: © Montecruz Foto CC BY SA 2.0

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

3 Responses to “10 cose da fare a Kreuzberg, il quartiere multikulti Berlino”

  1. Rezza Anna

    Riguardo all’articolo su Kreuzberg e su Gorlitzer Park vorrei segnalare un aspetto che forse volutamente è stato trascurato:premesso che l’accoglienza è un valore condiviso , ciò non vale per gli spacciatori con conseguenti reati ( e se c’è questa offerta così forte significa che risponde a una domanda altrettanto pressante) nomadi che sfruttano bambini piccolissimi e occupano giorno e notte i bellissimi spazi verdi dove potersi “rilassare” con le proprie famiglie. Non credo che in questo momento si possa consigliare ai turisti una passeggiata al Gorlitzer Park oltre il café Edelweis. Scrivo queste cose non con sentimenti razzisti, ma uno spacciatore e ‘ pur sempre uno spacciatore e far vivere dei bambini spesso ubriachi su un marciapiede penso debba non essere tollerato. Caro Direttore vivo da parecchi anni proprio di fronte al Parco e la invito a sincerarsi della situazione di degrado che si è creata in questi ultimi tempi e, confidando nella sua attenzione, a sensibilizzare anche coloro che di questi problemi dovrebbero occuparsi. Cordiali saluti

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    • Andrea D'Addio - Direttore

      Gentile Anna,
      anche io ho vissuto per parecchio tempo vicino il parco, su Cuvrystrasse. È indubbio che alcuni angoli del parco siano invasi da spacciatori, ma, a mio avviso, se non ci si va di notte è difficile sentirsi non sicuro anche se, è indubbio, parliamo di percezioni e non posso certo mettere in discussione la sua. Con il sole, soprattutto in primavera ed estate, una passeggiata o un picnic nella parte più a nord del parco è a mio avviso da consigliare.
      Cordiali saluti

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  2. Fabrizio

    Conosco Berlino e Kreuzberg in particolare dal 1991. Tutto molto corretto, ma che il Kebap sia nato a Berlino… Be’, mi sembra un filo azzardato 😉

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