10 tipici giudizi di turisti che non hanno capito Berlino

Berlino è una capitale effervescente e una delle città europee più ambite, non solo dai turisti per l’offerta culturale e artistica che offre ma anche per i giovani che spesso pensano di trasferirvisi in vista di un futuro più promettente e sereno. Visitare in fretta Berlino vuol dire anche fare un carico di aspettative e pregiudizi che spesso non trovano riscontro una volta che la si conosce più approfonditamente. Questo perchè un viaggio di pochi giorni in una città così grande e varia non permette di apprezzarne a pieno le qualità. Ecco di seguito 10 comuni giudizi su alcune tra le più famose attrattive di Berlino da parte di turisti che forse, della città, non hanno colto l’essenza più intima.

A Berlino non si riescono a fare delle foto decenti. È tutta una gru!

Lo si sente spesso dire riguardo a Unter den Linden, considerata la via principale di Berlino che collega la Porta di Brandeburgo all’isola dei musei e ad Alexander Platz, per via di alcuni lavori in corso. Certo, i cantieri ci sono e sono tanti, perchè la città si sta rimodernando, ma gli scorci per delle splendide foto non mancano di certo.

6025331551_5669c28206_b
Gendarmenmarkt – Photo © Oh-Berlin.com

Tempelhofer Feld è solo il campo di un ex aeroporto, deludente e non merita di essere visitato.

Ecco, questa immensa distesa di verde vicina al centro della città, adatta per passare piacevoli giornate primaverili praticando sport, giocando e facendo picnic in compagnia di amici e parenti è qualcosa di unico e speciale per tutti coloro che amano gli spazi aperti. In un viaggio di soli pochi giorni forse non se ne gode appieno, ma per gli abitanti di Berlino rappresenta una valvola di sfogo dallo stress settimanale.

14227593092_3300f42d25_z
Photo © Sebastian Michalke

Nei locali di Berlino la luce è troppo soffusa e non si riesce a vedere niente.

Non tutti i locali hanno le stesse caratteristiche, screditarli tutti avendone provati solo alcuni non permette di dare un giudizio imparziale sulla loro qualità. E poi molti club e bar berlinesi propongono volutamente luci basse e un’atmosfera un po’ decadente che, insieme ai costi spesso irrisori dei drink (soprattutto le birre) e alla grande qualità della musica, contribuiscono a un fascino senza tempo.

Ma Zoologischer Bahnhof non è come me l’aspettavo!

Alcuni nostalgici dei tempi di “Noi, i Ragazzi dello Zoo di Berlino” rimangono delusi una volta arrivati alla Zoologischer Garten Bahnhof, perché non trovano l’ambiente rappresentato dal film. Ragazzi, fatevene una ragione: i tempi di Christiane F. sono passati e, per molti aspetti, non è detto sia necessariamente un male.

La Museumsinsel ha poco da offrire, le file dei visitatori sono lunghe e ci sono tante impalcature in giro.

Che musei come il Pergamon (anche con l’altare di Pergamo momentaneamente non visitabile, sì) o la Alte Nationalgalerie abbiano poco da offrire e non meritino una visita è un’eresia bella e buona. Per quanto riguarda il tempo d’attesa davanti all’ingresso dei musei, la velocità di scorrimento delle file non è per niente paragonabile a quella dei maggiori musei italiani, che è ormai impossibile visitare in tempi ragionevoli senza prenotare con largo anticipo.

6785232775_b021f222d6_b
Alte Nationalgalerie – Photo © Mark B. Schlemmer

Friedrichshain è un ammasso di ruderi e case vecchie.

Questo quartiere di Berlino era inizialmente una zona periferica occupata da aziende agricole e in seguito industriali come birrifici, fabbriche tessili e compagnie di costruzioni. Ora è un quartiere abitato da studenti, giovani famiglie e artisti in cui dominano street art, ristoranti e locali aperti fino all’alba e un’atmosfera culturale elettrizzante. Per molti l’autentico place to be di Berlino.

8064707348_1e32281942_z
Photo © Lis

A Berlino si mangia male e i locali sono cari.

Niente di più falso. I ristoranti berlinesi rappresentano davvero la cucina di tutto il mondo e sono in grado di soddisfare le esigenze di tutti. Ok, forse non si cenerà più con 7-8 euro come 10 anni fa, ma è ancora possibile trovare locali con un ottimo rapporto qualità-prezzo e cenare in modo gustoso senza alleggerire troppo il portafogli.

La stazione di Warschauer Straße è orribile.

Va bene, nelle ore di punta del weekend Warschauer Straße è diventata un po’ “selvaggia”, tra ragazzini in semi coma etilico, punk accampati per strada, sporcizia, gente che vomita o che importuna i passanti (o, peggio, prova a derubarli). Ma è il prezzo da pagare per un paradiso artificiale – è lì che si concentrano tutti i locali più amati di Berlino – che poi di fatto piace a tutti. Anzi, per la quantità di droga e alcool che vi circola, i tassi di criminalità sono fin troppo bassi (e infatti Berlino è ancora una delle metropoli europee più sicure). E poi, avete mai provato a camminare a Warschauer nel silenzio di un’alba?

9330812982_18bcf080da_z
Photo © Alper Çuğun

Il kebab di Mustafa è sopravvalutato e non così buono come si dice.

I gusti, si sa, sono soggettivi, ma la fila chilometrica davanti al piccolo chiosco non è dovuta solo alla sua fama, che lo ha reso una tappa turistica obbligata, ma anche alla qualità del döner servito. Se avete una mezz’ora da spendere, provare per credere.

Berlino è difficile da visitare, ormai c’è troppa confusione.

Nonostante i 3 milioni e mezzo di abitanti (che presto diventeranno 4), quando si gira per le strade di Berlino e ci si sposta con i mezzi pubblici non si ha l’impressione di trovarsi in una folla caotica di gente, se non – talvolta – durante le ore di punta. E ciò rende Berlino una delle capitali europee più “rilassate” e vivibili.

3894534136_a9b5b23e0e_b
Photo © Jen Morgan

HEADER-SCUOLA-DI-TEDESCO

Foto di copertina © Oona Räisänen

Jale Farrokhnia

Classe '91, madre italiana e padre iraniano. Ho nutrito sin da piccola una grande passione per la letteratura e per la scrittura. Nel 2010 mi sono trasferita a Pisa per studiare Lettere Classiche e per specializzarmi poi in Filologia e Storia dell'Antichità, pur essendo allo stesso tempo un'appassionata di tecnologia, social media e lingue moderne. Dopo la laurea mi sono trasferita a Berlino per un breve e intenso tirocinio e ora, somewhere in Italy, scrivo, traduco e faccio cose strane coi social da freelance. Giuro che prima o poi farò un lavoro serio, mi stabilirò e imparerò il Farsi, ma non adesso.

Leave a Reply