A Berlino arriva un weekend da Massimo Volume

Il prossimo fine settimana a Berlino è tempo di Massimo Volume. La band bolognese di rock indipendente, una delle più importanti della scena italiana dagli anni ’90 ad oggi, sarà infatti nella capitale tedesca per un duplice incontro.

Venerdì 21  alle 20 presso la libreria Mondolibro il cantante della band Emidio Clementi racconterà ai fan e ai curiosi il suo rapporto con la scrittura, la poesia e la messa in musica e in reading dei suoi testi. Il cantante viene accompagnato per l’occasione da due membri della band: Stefano Pilia, chitarrista compositore elettroacustico avantrock ed Egle Sommacal, chitarrista prevalentemente acustico e compositore che ha all’attivo anche tre dischi da solista e che presenterà in anteprima in libreria il terzo album in uscita in questi giorni.

Sabato 22 presso lo Studio Frevo, Mehringdamm 33 (Hof III EG,10961 Kreuzberg) alle ore 20.30 i Massimo Volume si esibiranno invece finalmente in concerto. Il gruppo presenterà il nuovo album “Aspettando i Barbari”, prodotto dall’etichetta La Tempesta, un disco “duro, compatto, volutamente autarchico, calato con forza nell’ambiguità del presente, una nuova svolta rispetto al suono caldo, rigidamente analogico di Cattive abitudini, il precedente lavoro della band”.

I Massimo Volume a Berlino

Reading e incontro con Emidio Clementi, Stefano Pilia ed Egle Sommacal

venerdì 21 Novembre ore 20.00

presso Mondolibro

Torstrasse 159 Berlino

Ingresso libero

Concerto dei Massimo Volume

sabato 22 Novembre

Studio Frevo

Mehringdamm 33 (Terzo cortile – Piano Terra)

Ingresso 11 €, acquistabile da Mondolibro, organizzatrice dell’evento

2 Responses to “A Berlino arriva un weekend da Massimo Volume”

  1. Mattia Grigolo

    Nel testo c’è un errore: i Massimo Volume non sono attivi nella scena musicale italiana dagli anni ’80, tant’è vero che si formano nel 1991.
    Il primo demotape esce nel 1992 e il primo album ufficiale, sotto Polygram, solo nel 1994. Lungo i Bordi.

    Clementi e Ceci, negli anni ’80 erano universitaria che arrivavano dal post punk e che l’unica cosa che fecero (sicuramente quella che poi diede vita ai Massimo Volume), fu quella di registrare un demo su otto piste. La band si chiamava Maggie’s Farm.

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