Franceschini presenta Verybello.it, nuovo sito per gli eventi culturali in Italia. È imbarazzante

Pochi giorni fa celebravamo il bellissimo video Italy, the Extraordinary Commonplace realizzato dal ministero dello Sviluppo Economico e dall’ICE per ricordare a tutti – compresi noi italiani – che di qualcosa del nostro Paese possiamo andare fieri del nostro. Non solo il messaggio era perfettamente confezionato, ma – dopo gli scandalosi casi del logo dell’Expo di Milano e del sito www.enit.it brutto e da 8 milioni di euro – l’Italia riusciva ad auto promuoversi in maniera decente. Ebbene, tutto quel credito acquisito viene dilapidato subito dopo con Verybello.it, il sito lanciato venerdì dal Ministro della cultura Franceschini per segnalare tutti gli eventi culturali paralleli all’Expo di Milano che hanno vita nel resto del nostro territorio. Come confermato durante la conferenza stampa di presentazione, il portale è rivolto soprattutto ai turisti stranieri. “L’Expo è in Italia finora sottovalutato mentre registra una “attenzione enorme” all’estero, in particolare tra i paesi da poco nel mondo globale con frontiere aperte. Il nostro obiettivo  è quello di rendere più competitiva possibile l’offerta culturale italiana. Expo è l’occasione per diffondere l’offerta turistica del Paese, lavorando sull’idea del museo diffuso che rappresenta la forza dell’Italia. Dobbiamo lavorare sul Paese delle cento città, dei borghi, delle tradizioni, della storia, dei siti archeologici e della bellezza naturale. Vedremo come questa iniziativa funzionerà. Sono molto ottimista, in prospettiva quest’idea potrebbe diventare permanente, anche oltre l’Expo”.

Ecco ciò che ci sconvolge di Verybello.it

1-Il nome è davvero “verybello.it”. Non stiamo scherzando. Franceschini ha anche lanciato su Twitterl’hashtag #verybello che giustamente ormai viene usato da decine di utenti per parodie di ogni tipo

2-Il sito dovrebbe essere rivolto ai turisti stranieri, ma è SOLO in italiano

3-È impossibile – o comunque ci vuole tanta pazienza – per arrivare a fondo pagina visto che ogni volta che si scrolla in basso si caricano nuove segnalazioni di eventi. Ebbene sì, mai visto prima un errore/orrore del genere

4-È lento e di una bruttezza grafica imbarazzante. Ed il fatto che sia in forma “beta” non significa nulla. Le cose se le presenti e sono già online, le presenti già terminate. Non a metà.

5-Fa parte di un progetto di promozione di cui sembra – al momento – l’unico “grande investimento”. Il progetto costa in totale 5 milioni (lo ha realizzato l’agenzia Lolaetlabora). Quanto è costato il sito?

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