8 consigli per fare amicizia a Berlino (ma vale anche per Londra, Parigi o NY che sia)

amicizia a Berlino

Qualche consiglio per cercare di rendere più piacevole questa nuova fase della vostra vita

Trasferirsi non è facile in generale, lo è ancora di più se lo si fa da adulti e non per motivi di studio. Il contesto universitario offre infatti l’occasione per frequentare quotidianamente altre persone con le nostre stesse difficoltà e, di conseguenza, diventa normale stringere complicità e amicizie. Se lo si fa invece per lavoro, da adulti quindi, ciò che prima sembrava facile e naturale diventa improvvisamente difficile. E lo è ancora di più se ci si è trasferiti all’estero. Riassumiamo qui le tre ragioni a nostro avviso principali.

  • Minore flessibilità nella gestione del proprio tempo libero di cui, peraltro, buona parte va già nella comprensione del contesto diverso, dalla lingua agli aspetti burocratici.
  • Situazioni di partenza diverse: ogni anno in un’università ci sono centinaia di matricole, quindi potenziali amici con cui condividere il primo spaesamento, mentre quando si inizia un nuovo lavoro può succedere di essere gli unici “nuovi” in azienda.
  • assenza di luoghi di aggregazione chiari e dove sentirsi facilmente a proprio agio.
  • grande turnover: nelle grandi città tanta gente viene, tanta gente va. È facile che chi è avvezzo ai trasferimenti non si fermi a lungo da nessuna parte.

Premesso che la difficoltà nel fare amicizie è direttamente legata a quanto siamo introversi, ecco qualche nostro consiglio maturato nel corso degli anni per cercare di fare e mantenere amicizie a Berlino o in qualsiasi altra grande città straniera.

8) Non siate ossessionati dal fare amicizia con gente del posto

È vero, è importante avere amici del posto per praticare la lingua e capire al meglio il Paese in cui si è emigrati, ma non a scapito dello stare bene. Quando si sta all’estero gli amici, quelli veri, diventano la tua famiglia. Sono quelli che ti aiutano in casi di emergenza o se ti lasci con il tuo partner e hai bisogno di una spalla su cui piangere. Sono FONDAMENTALI. Quindi va bene la lingua, ma prima di tutto cercate persone con cui – parafrasando Jacques Prévert – la vostra anima parli senza bisogno di parole.

7) Trasformate la vostra debolezza, l’essere stranieri, in un punto di contatto. Anche stare tra “italiani” può andare bene

Si diventa amici condividendo prima di tutto i problemi e magari affrontandoli assieme. In Germania, di base, un italiano avrà molto più in comune con uno spagnolo che con un tedesco. Lingua, ricerca di casa avendo documenti non tedeschi, osservazioni sulla gente del posto: così come è raro (non impossibile, ci mancherebbe) per un italiano avere comitive di amici stranieri nella propria città italiana, è altrettanto difficile che tedeschi del posto abbiano comitive di amici stranieri a Berlino. E lo stesso discorso può valere per svedesi in Svezia o francesi in Francia. È vero che ci sono popoli naturalmente più aperti alla commistione di lingue e culture, anche nei propri confini nazionali, ma qui parliamo per linee generali.

6) Partite dalle vostre passioni o dal luogo di lavoro

Che sia lo sport, segnandovi ad una società dilettantistica, o un workshop dedicato ad una delle vostre passioni (fotografia, teatro o tanto altro, noi di Berlino Magazine ne organizziamo tanti proprio per questo), cercate contesti per frequentare regolarmente persone che amano almeno qualcosa che amate anche voi. Ci sono anche tanti gruppi su Facebook che uniscono gli interessati per analoghi argomenti, dalle cene vegane agli amanti delle biciclette. A volte può bastare l’avere la stessa nazionalità o tifare per la stessa squadra per avere “qualcosa in comune”. E partite da lì per tutto il resto.

5) Siate generosi con i vostri amici

Caricatevi la responsabilità di organizzare uscite, gite fuori porta, serate. Non aspettate che siano gli altri a scrivervi o chiamarvi, anche se pensate che sia giusto che ogni tanto sia l’altro a dovere fare la prima mossa. Invitate a casa, preparate cene, dimostrate che siete disposti a dare e, anche, a sacrificarsi. Ma non è tutto: siate pronti a condividere anche un po’ dei vostri pensieri più timidi, chiedete consigli su questioni importanti, mettetevi – insomma – in gioco anche al posto di sbagliare e aver investito, a volte, sulle persone sbagliate. Alla lunga ne varrà sempre la pena.

4) Non chiudetevi in amicizie singole, ma coinvolgete e fate gruppo

Trovate qualcuno che finalmente vi piace? Usciteci una, due anche tre volte da soli, ma appena ce ne sarà occasione, provate ad uscire a tre o a quattro coinvolgendo anche altre persone che vi piacciono. Fidatevi del vostro istinto e non abbiate paura di essere esclusi. Non accadrà. Nel lungo periodo, un gruppo affiatato renderà, paradossalmente, le vostre amicizie più forti. Ciò non significa non uscire più singolarmente con alcuni dei componenti della comitiva, solo il viverli nella doppia veste di amici intimi e “amici di bevute”. Creare gruppi di amici ha tre grandi vantaggi: avere più possibilità di conoscere ancora più persone interessanti, rendere più dinamici e imprevedibili gli incontri e diminuire il rischio che uno della comitiva se ne vada: sembra strano, ma a volte aver trovato una buona compagnia di amici può diventare una buona ragione per non trasferirsi altrove. Se poi qualcuno parte lo stesso (o si fidanza tuffandosi al 100% nella nuova relazione), almeno non vi ritroverete completamente e improvvisamente soli.

3) Ricordatevi che la vicinanza “di luoghi” conta

Nelle grandi città del centro e nord Europa i mezzi pubblici normalmente funzionano bene, eppure alla lunga (non subito) spesso le amicizie che durano sono quelle che si sviluppano all’interno di persone che abitano nello stesso quartiere o lavorano nella stessa zona. Si ha sempre meno tempo libero e a volte necessitare quaranta minuti per vedersi per un caffè o una birra rischia di pesare nell’organizzazione dell’incontro. Se potete decidere dove cercare la prossima casa, tenete in considerazione, tra le varie priorità, dove vivono già i vostri migliori amici.

2) Impegnatevi davvero e non date buche

Stringere nuove amicizie necessita impegno e, soprattutto, tempo. A volte, soprattutto di inverno, vi capiterà di avere voglia di rimanere a casa a vedervi un film o un episodio di una serie nonostante abbiate un mezzo impegno. Beh, non fatelo. Non date buca. Mai. Almeno non finché l’amicizia non si stabilizza. Impegnatevi ad uscire, a tenere i rapporti vivi, a prendervi anche del tempo che pensate di non avere, per persone che conoscete appena. Ricordatevi che si raccoglie ciò che si semina.

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1) Non abbattetevi, siate pazienti

Tanta gente vi deluderà, non risponderà alle vostre chiamate, non vi darà in cambio ciò che avete dato voi. E così in ogni relazione personale, che sia amore o amicizia. Non per questo vi dovete abbattere: continuate a uscire, scrivere, provare a coinvolgere, prima o poi troverete le persone giuste. È solo questione di tempo.

 

 

 

 

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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