«Io, Iana Salenko, mamma e prima ballerina allo Staatsballet di Berlino, vi racconto come ce l’ho fatta»

© Yan Revazov, "Il Lago dei Cigni", Staatsballett Berlin Iana Salenko e Rainer Krenstetter

Come si diventa una delle stelle della danza mondiale secondo Iana Salenko, prima ballerina dello Staatsballet Berlin.

Iana Salenko, classe ’83, è la ballerina principale dello Staatsballet Berlin nonché periodica ospite d’onore del Royal Ballet di Londra. L’abbiamo intervistata in occasione della nuova stagione teatrale berlinese, ma anche per farci raccontare com’è cominciata la sua carriera, l’essere un’artista di fama mondiale e, soprattutto, il suo rapporto con Berlino.

«I miei genitori volevano che diventassi medico ma io avevo altri aspirazioni, diventare una ballerina»

«Ho cominciato ad allenarmi nella mia città natale, a Kiev, all’età di sei anni. Il balletto non è entrato subito nella mia vita, dapprima infatti ho cominciato con la ginnastica artistica e successivamente col pattinaggio su ghiaccio.  All’età di dodici anni ho provato, un po’ per caso, a seguire una lezione di danza classica e in quel preciso momento, pur sapendo che sarebbe stata dura, mi sono detta “voglio provarci!”. Quando ho cominciato a realizzare di star migliorando. I miei genitori erano un po’ scettici, non mi hanno supportato in pieno. Erano convinti che il balletto fosse un “hobby” e che avrei dovuto trovare un buon lavoro o continuare gli studi. Per me, in realtà, la danza non era neanche un lavoro, ma qualcosa che andava oltre a tutto. Mi piaceva trasmettere e sorprendere gli spettatori. Devi avere pazienza verso ciò che ami, è stata dura trovare un’equilibrio, ma la mia insegnante mi aveva preparata psicologicamente allo stress e alla fatica che avrei dovuto affrontare ogni giorno» .

 

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«Mi sono trasferita a Berlino per amore»

«Dopo l’esperienza col teatro di Kiev sentivo l’esigenza di conoscere altre realtà e altre compagnie. Ho cominciato dunque con le gare ed è proprio così che ho conosciuto Marian Walter, quello che è divenuto mio marito. Ho lasciato l’Ucraina e mi sono trasferita nella sua città natale, Berlino. Era il 2005 quando vi venni a vivere e da allora ho visto questa città evolversi in una maniera sconvolgente. La cosa che più adoro è che ci sono un sacco di cose da fare e luoghi da visitare, quindi non ti senti bloccato in una routine. Appena mi sono trasferita qui, però, mi sono sentita sola anche perché non avevo molti amici con cui parlare. Mi ci sono voluti all’incirca sei mesi affinché io mi ambientassi a pieno. Ho cominciato prima di tutto a studiare tedesco che ha fatto in modo che io comunicassi anche con altre persone e non solo con la mia compagnia di ballo che per la maggior parte è di nazionalità russa».

 

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L’importanza dell’alimentazione

«Quand’ero un adolescente ero così ossessionata dal mio corpo che smisi di mangiare. Volevo essere una ballerina perfetta, magra e con delle belle linee. Ma col passare del tempo il mio corpo cominciò a deperire. Dovetti farmi visitare da un medico perché non riuscivo a reggermi in piedi. La mia insegnante di danza, dopo quella visita, mi portò subito a casa, mi fece sedere e mi mise un piatto con del cibo davanti e mi disse: “mangia!”. Quell’esperienza è stata significativa per me, sia dal punto di vista psicologico che fisico ed è proprio per questo motivo che cerco di aiutare chi mi circonda spronandoli a mangiare bene. Su Instagram, ad esempio, cerco di lanciare dei messaggi positivi su quanto sia importante un’alimentazione sana, specialmente per chi vuole perseguire la carriera di ballerrina/o».

 

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La gravidanza

«Con la gravidanza il tuo corpo cambia ed è stata dura per me non potermi allenare con la stessa frequenza e con la stessa intensità di come facevo prima. Per me era impossibile in ogni caso rimanere ferma quindi cercavo di allenare con dei piccoli esercizi le braccia e le gambe ma senza sforzarmi eccessivamente. Nonostante tutto però sono felice del percorso che ho fatto. Aspettare mio figlio mi ha messo nella posizione di cucinare e di mangiare in modo sano. Il mio bambino ha dieci anni adesso, non lo vedo particolarmente interessato al mondo della danza ma suona il pianoforte e fa atletica leggera. Sono felice che abbia delle passioni, magari chissà un giorno può cambiare idea riguardo al balletto…».

 

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La nuova stagione teatrale dello Staatsballet Berlin

Berlino sta investendo forte sul balletto. Oltre alla ballerina Iana Salenko ci sono nuove reclute, i tre principali ballerini: Daniil Simkin, Yolanda Correa e Alejandro Virelles. I tre nomi sono già noti e apprezzati nel mondo del balletto. Simkin, ad esempio, è primo ballerino presso l’American Ballet Theatre. Gli spettacoli di quest’anno comprendono l’immancabile “Lago dei Cigni” e “Lo Schiaccianoci”, ma anche “Onegin”, “Romeo e Giulietta” e tanto altro ancora. Per conoscere i nomi degli altri spettacoli e dei costi consultate il sito dello Staatsballet Berlin qui.

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© Yan Revazov, “Il Lago dei Cigni”, Staatsballett Berlin Iana Salenko e Rainer Krenstetter

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