Adobe ha riscoperto cinque font dimenticati del Bauhaus e li ha digitalizzati

Bauhaus di Dessau, Aufbacksalami - Eigenes Werk, CC BY-SA 4.0, https://de.wikipedia.org/wiki/Bauhaus#/media/Datei:Bauhaus_Dessau_2018.jpg

Hidden Treasures of the Bauhaus Dessau: come 5 font originari del movimento artistico Bauhaus sono oggi disponibili agli utenti della Suite Adobe

A quasi cent’anni dalla nascita del movimento artistico, Adobe rilancia la propria immagine con cinque font studiati e disegnati dai grandi maestri del Bauhaus, tra cui Xanti Schawinsky, Joost Schmidt, Carl Marx, Alfred Arndt e Reinhold Rossig. Rimasti incompiuti fino ad oggi, sono stati riscoperti e completati. Al momento solo due di questi sono disponibili nella piattaforma Adobe. Il progetto si chiama Hidden Treasures of the Bauhaus Dessau e ha «l’obiettivo di riportare in vita progetti creativi del passato e utilizzarli per ispirare le nuove generazioni».

Il progetto è stato portato avanti da un team internazionale

Cinque alfabeti sono stati completati e digitalizzati da un team internazionale di studenti guidati dal designer Erik Spiekermann. Si pensava fossero stati persi a causa della chiusura della scuola del Bauhaus di Dessau nel 1932 dal Partito Nazionalsocialista. Quest’anno, invece, «Adobe celebra il potere della parola scritta, l’impatto che i font hanno sul modo in cui comunichiamo e il ruolo che giocano nelle arti e nella cultura», così ha affermato Simon Morris, Senior Director della campagna marketing Adobe.

Ecco come sono i 5 font studiati e digitalizzati

Tramite un calcolo della probabilità, il gruppo di lavoro ha cercato di immaginare e dedurre come i grandi maestri avrebbero terminato i lavori. Per il momento, solo due dei cinque sono già accessibili agli utenti di Adobe Creative Suite, i rimanenti tre saranno disponibili nei prossimi mesi.

1. Joschmi

Il primo dei cinque font è stato ricreato da Flavia Zimbardi dall’originario progetto di Joost Schmidt. Il maestro fu studente del Bauhaus dal 1919 al 1925 e rimase nel movimento fino al 1932.

Joschmi, screenshot da Adobe Hidden Treasure
Joschmi, screenshot da Adobe Hidden Treasure

2. Xants

Xants è il progetto portato a termine da Luca Pellegrini sulla base del progetto originario di Xanti Schawinsky. Pittore, fotografo e architetto, dopo aver lasciato la scuola del Bauhaus, Schawinsky ha realizzato lavori per alcuni brand come Motta, Olivetti e Cinzano.

Xants, screenshot da Adobe Hidden Treasure
Xants, screenshot da Adobe Hidden Treasure

3. CarlMarx Regular & Bold

Hidetaka Yamasaki ha completato il font sulla base dell’idea iniziale di Carl Marx. Il maestro ha studiato con Wassily Kandinsky e Ludwig Mies van der Rohe e ha fatto parte del gruppo che ha cercato di riportare in vita il movimento del Bauhaus dopo la seconda guerra mondiale.

CarlMarx Regular & Bold, screenshot da Abobe Hidden Treasure
CarlMarx Regular & Bold, screenshot da Abobe Hidden Treasure

4. Alfarn

Alfarn è il progetto realizzato da Alfred Arndt e completato da Celine Hurka. Inizialmente studente nella scuola del Bauhaus, ha conosciuto Wassily Kandinsky e Marcel Breuer. Per un periodo ha lavorato come architetto e, in seguito, è diventato direttore e del dipartimento di costruzione e interior design.

Alfarn, screenshot da Adobe Hidden Treasure
Alfarn, screenshot da Adobe Hidden Treasure

5. Reross Quadratic & Rectangular

Il font è stato completato dal designer Elia Preuss, sulla base del progetto iniziale di Reinhold Rossig. Il maestro si forma inizialmente come ingegnere civile per poi focalizzarsi sull’architettura e fine-art painting nel 1929 quando arriva a Dessau. Durante il regime nazista è stato incarcerato a causa della sua affinità con il partito comunista.

Reross Quadratic & Rectangular, screenshot da Adobe Hidden Treasure
Reross Quadratic & Rectangular, screenshot da Adobe Hidden Treasure

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Immagine di copertina: Bauhaus di Dessau, © Aufbacksalami – Eigenes Werk, CC BY-SA 4.0

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