Gli italiani a Berlino che non dimenticano la festa della liberazione

di Federico Quadrelli

Anche quest’anno la comunità italiana a Berlino potrà festeggiare la giornata della liberazione. Si tratta del secondo appuntamento che l’AG Carlo Levi organizza assieme al gruppo PD di Berlino e con la comunità tedesca, invitata a condividere un momento di grande valore per la storia del nostro Paese, ma che, ovviamente, ha una rilevanza notevole anche per loro. In quest’edizione la festa avrà come tema l’antifascismo declinato al presente. La giornata si aprirà con i saluti e la relazione della Prof.ssa Dunja Nanot, presidente di ANED Trieste (Associazione Nazionale Ex-Deportati). Seguirà una tavola rotonda con alcuni esponenti politici tedeschi, Matthias Schmidt, deputato dell’SPD e Kurt Neumann, esponente di Die Linke. Questo evento si inserisce in un progetto più ampio di coinvolgimento e integrazione della comunità italiana a Berlino e anche un modo, per quanto modesto, di affermare che se alcuni costruiscono nuovi muri o mettono nuovi fili spinati, altri costruiscono ponti e reti.

La tematica di quest’anno. Sembra che l’esperienza, terribile, del nostro passato stia perdendo forza. Cosa è rimasto dei valori che hanno caratterizzato la nascita dell’Europa così come la conosciamo oggi? Cosa è rimasto del desiderio di costruire uno spazio di libertà, eguaglianza, rispetto dei diritti umani e di progresso umano e sociale? Cosa resta dell’impegno di rigettare ogni forma di odio, violenza e oppressione? Cosa resta oggi di quella ferita profonda che il nazi-fascismo ha lasciato nelle memorie e nelle anime di milioni di persone? Queste domande ci interrogano in modo profondo. Questo tema è più attuale di quanto non possa sembrare: ad est come ad ovest, in Europa, si rafforzano movimenti di estrema destra, xenofobi e naturalmente anti-europei. Aumentano le violenze nei confronti degli “stranieri” e il nazionalismo torna ad essere oggetto di campagne elettorali sempre più aggressive e vuote. Ritorna forte la retorica del “noi” contro “loro”.

Verso un futuro migliore. La storia, però, ci ha insegnato, o avrebbe dovuto, che si può passare dal “noi” al “loro” con estrema facilità.Tutto questo acquista un valore simbolico ancora più grande, poiché è a Berlino, con tutto ciò che rappresenta, che celebriamo questa ricorrenza, insieme con la comunità tedesca per onorare la memoria delle milioni di vittime innocenti e per ricordarci che quello che ciò che è stato conquistato con sangue e dolore, non è dato una volta per tutte. Quest’idea di Europa è fragile, ancora troppo esposta ai venti di certe ideologie che si sperava fossero morte e sepolte. Sta a ciascuno di noi impegnarsi, profondamente, affinché questo progetto si realizzi. Quale altro modo per onorare il sacrificio di chi ci ha preceduto, se non quello di realizzare il sogno per il quale hanno lottato? Questo è il senso politico e sociale di questa celebrazione.

FESTA DELLA LIBERAZIONE: DIBATTITO A BERLINO

QUANDO

24 aprile
dalle 16.30

DOVE

DTK-Wasserturm
Kreuzberg, Kopischstraße 7

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Foto di copertina (C) Wikipedia CC BY SA 2.0

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