Quei buoni propositi da ritorno delle vacanze che poi…non sappiamo da dove iniziare

di Stefano Carpani*

Ogni anno, ad inizio anno (tanto a settembre come a gennaio), ci facciamo nuovi propositi. I più classici: “a settembre inizio la dieta!”, “quest’anno smetto di fumare”. Quelli più impegnativi: lavorerò di meno!, metto la testa a posto!, vado ad abitare da solo/a, lo/la lascio! E via dicendo…

Si tratta di un’innumerevole serie di obiettivi che poche volte porteremo mai a termine. Non inizieremo la dieta, o magari non la continueremo quanto dovremmo, non smetteremo di fumare, non lavoreremo di meno (o di più) non cambieremo lavoro, non metteremo la testa a posto e non lasceremo chi ci fa soffrire. Fantastichiamo. I nostri propositi si trasformano in FANTASIE estive e tutto resterà tale… una fantasia che si rinnova di anno in anno.

Eppure le fantasie ci vogliono. Le fantasie fanno bene e ci servono. Ci permettono di andare avanti, di sperare, di crescere, di sognare! Ci permettono di immaginare chi siamo. Di inventare chi voler essere! Ma non realizzarne nemmeno una e lasciare che la vita accada (passivamente), non va bene. Non va bene perché saremmo degli attori di un’opera teatrale senza regista. Senza copione. Senza sceneggiatura.

Non voglio dire che dobbiamo prendere in mano la nostra vita… tout court. Non voglio dire che dobbiamo passare da 0 a 100  in pochi secondi. Non è consigliabile. Anzi è proprio sconsigliabile e poco salutare. E spesso ci crediamo degli sprinter… che poco dopo aver iniziato a correre, ci viene il fiatone. E ci ritiriamo dalla gara. E allora dovremmo provare a diventare dei maratoneti. Fantasticare di diventare dei maratoneti e iniziare ad allenarci quotidianamente per raggiungere i nostri obiettivi: arrivare al traguardo ed esserne fieri!

Perché non ci sono formule magiche o bacchette magiche. La dieta la faremo solo se lo vogliamo veramente. Smetteremo di fumare solo se lo vogliamo veramente e lasceremo i partner (e le cose che ci fanno male) solo se capiremo che c’è qualcosa di sublime ad aspettarci oltre la nebbia.

Ma come fare se non esistono formule magiche e la forza di volontà non basta? In questo caso sono i sogni a venirci incontro e a darci una mano. A dirci come stiamo e cosa fare. Il mio suggerimento, quindi, è quello di iniziare a prestare attenzione ai nostri sogni (anche ai nostri incubi!), perché sono il termometro della nostra anima. E se inizieremo ad ascoltare ciò che questi hanno da dirci, avremo fatto un grande passo in avanti. Ma fate attenzione… i sogni non vanno presi alla lettera. I sogni non sono (esclusivamente) desideri, come invece pensava Freud. I sogni, a volte, vogliono dirci l´opposto di ciò che sogniamo. I sogni sono come un rebus: vanno decodificati! Tutti i sogni hanno un significato profondo, che se ascoltato, ci permetterà di vivere la nostra vita in armonia e conoscendoci meglio (senza quei campetti allo stomaco che la mattina non vogliono farci alzare dal letto, senza la nausea, senza l´ansia, la paura del non so ché, senza voler mandare a quel pese i capi, i partner, i genitori o i rompiscatole di turno. Solo così potremo permetterci di vivere la nostra vita più serenamente. Umili e forti. Concentrati sui nostri propositi. Sui nostri sogni.

E quando proprio non ce la facciamo, quando i consigli degli amici e la buona volontà non bastano, possiamo chiedere aiuto ad un professionista (dei sogni). Ad un allenatore che ci accompagni nella maratona e che ci suggerisca quale allenamento è il miglior per raggiungere il nostro traguardo. Un allenatore che ci aiuterà a concentrarci su un proposito. Uno solo. E provare a realizzarlo (qualsiasi questo sia), mettendocela tutta. Il più semplice, come il più ambizioso. Anche perché i sogni si realizzano solo se ci si crede veramente. E chiedere aiuto ad uno psicanalista non significa essere malati o essere deboli. Anzi! Significa essere forti e coraggiosi. Sensibili e intelligenti. Dimostra il fatto di voler prendere la propria vita in mano e conoscersi meglio. E così facendo dimostra la nostra voglia di crescere e lasciarci alle spalle tutte quelle sensazioni sgradevoli che troppo spesso ci accompagnano e la fanno da padrone.

—–

*Stefano Carpani M.A. M.Phil. psicoanalista-in-Training (diploma candidate presso il Carl Gustav Jung Institute ZH), riceve privatamente presso il suo studio di Berlino-Mitte. Per appuntamento: theschoolofdreamsberlin@gmail.com Biografia: Laureato in Lettere Moderne a Milano. M.A. a Manchester e M.Phil. a Cambridge in sociologia. Fondatore della “scuola dei sogni”, un’ iniziativa per dare supporto psicologico si rifugiati e non. Collaboratore esterno del Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia interculturale dell’Ospedale Charite’ di Berlino.

Da fine settembre Stefano Carpani, in collaborazione con Berlino Magazine, organizzerà un nuovo ciclo di incontri di Dreamworks, sull’interpretazione dei sogni. Per maggiori info scrivete a: info@berlinoschule.com

banner3okok (1) Photo: ©Pixabay CC BY SA 2.0

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