L’isola artificiale per la produzione di energia pulita di Germania, Danimarca e Olanda

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Germania, Danimarca e Olanda hanno dichiarato di voler costruire un’isola artificiale gigante, che produrrebbe energia eolica sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 80 milioni di persone.

Si chiamerebbe Power Link e sarebbe una sorta di isola artificiale della superficie di circa 6 chilometri quadrati, con porto e pista di atterraggio appositi e circondata da migliaia di turbine a vento, volta a produrre energia pulita per i Paesi circostanti. L’isola verrebbe collocata nel Mare del Nord, nello specifico sul Dogger Bank, un banco di sabbia a 100 chilometri dalla costa orientale dell’Inghilterra e collegata con i Paesi vicini; la scelta del sito è dovuta alla quantità di vento che si abbatte sull’area, nonostante l’altitudine dello stesso sia relativamente bassa. Le parti, in particolare l’azienda danese Energinet e la tedesco-olandese TenneT, sono pronte a intraprendere uno studio collettivo circa la fattibilità del progetto.

Germania, Danimarca e Olanda

Sul sito web della compagnia Energinet, fornitore di gas ed elettricità in Danimarca, viene evidenziato come grazie alla cooperazione con la tedesca e olandese TenneT per la messa a punto del sito Power Link si potrà ottenere energia verde a costi contenuti: in particolare si utilizzeranno 10.000 turbine eoliche, la cui energia potrà venire trasmessa a Paesi come Olanda, Danimarca, Germania, Inghilterra, Norvegia e Belgio.

La firma dell’accordo e le trattative

Programmata per il 23 marzo 2017 a Bruxelles, la firma dell’accordo tra Danimarca, Germania e Olanda rappresenta uno step significativo verso il raggiungimento degli obiettivi climatici stabiliti in occasione dell’Accordo di Parigi (COP21). Le trattative con altri potenziali partner sono ancora in corso e hanno l’obiettivo di creare un progetto più grande che prenderà il nome di North Sea Wind Power Hub. «Suona forse un po’ folle, quasi come un film di fantascienza, ma un’isola sul Dogger Bank potrebbe rendere l’energia eolica molto più economica ed efficace in futuro» ha dichiarato Torben Glar Nielsen, direttore tecnico di Energinet, secondo quanto riportato su The Local.

L’energia verde come soluzione per il futuro

Mel Kroon, CEO della TenneT, ha dichiarato: «Questo progetto può contribuire significativamente al piano di rifornimento dell’Europa nordoccidentale esclusivamente tramite energia pulita. TenneT e Energinet hanno una notevole esperienza sul campo […] e sono felice che compiremo questo passo con i nostri colleghi danesi. Siamo entrambi molto soddisfatti della concreta possibilità che altri partner entrino a far parte del progetto».

Un progetto innovativo

Jesper Nørskov Rasmussen, portavoce di Energinet, ha dichiarato che il progetto, pur essendo innovativo, non è completamente nuovo: «Si tratta di un’isola in pietra e sabbia con una serie di installazioni elettriche e di elementi indispensabili come un porto, una pista di atterraggio e degli alloggi. In Danimarca per esempio ci sono già delle isole artificiali disabitate che si collegano ai ponti del Great Belt e di Øresund». In un’email a The Local, Rasmussen ha aggiunto che i prossimi anni verranno dedicati alla valutazione di tutti i dettagli, tra cui quelli di budget e tecnologici, nonché ai permessi per la costruzione dell’isola.

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Foto di copertina: screenshot Youtube

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Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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