La Germania obbligherà chi è sospettato di estremismo islamico a indossare cavigliere elettroniche

I timori per un nuovo Anis Amri, ovvero persone già identificate come pericolose, ma comunque non perseguibili dalla legge, hanno portato il governo tedesco ad una misura eccezionale.

Non sarà importante che ci sia stata già una condanna o un procedimento in atto: d’ora in poi i sospetti jihadisti che vivono in Germania potranno essere obbligati a indossare una cavigliera elettronica che monitorerà i loro spostamenti. Come riporta la DW, la decisione è stata presa dal governo tedesco lo scorso mercoledì 1 febbraio 2017.

Dalla Germania all’Is e ritorno. In precedenza il provvedimento era attuabile solo su persone in passato già condannate. Al momento sarebbero ben 570 i cosiddetti Gefährder ovvero soggetti pericolosi a cui potere applicare la cavigliera elettronica, di cui 90 però sono già in carcere. Secondo le stime del Bundeskriminalamt (BKA) numero è però destinato a crescere: sarebbero centinaia i combattenti dell’IS a lungo schierati in Siria e Iraq pronti a rimpatriare in Germania. “Con il declino dei successi militari dell’IS dobbiamo fare i conti con un crescente numero di rimpatriati jihadisti in Germania”, ha dichiarato il presidente del BKA Holger Münch.

La paura di un nuovo attentato. La Germania teme casi analoghi a quelli di Anis Amri, l’attentaore che la sera del 19 dicembre ha ucciso 12 persone e feritone 56. Il tunisino era già stato messo sotto osservazione dalle autorità tedesche, ma in mancanza di reati dimostrabili non era stata messa in atto nessuna azione cautelativa. Difficile dire se con una cavigliera elettronica si sarebbe potuto evitare l’attentato, certo è che le indagini sugli spostamenti passati del criminale nonché il suo rintracciamento sarebbe stato agevolato.

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