Kulturbrauerei, l’ex birrificio di Berlino trasformato in tempio di musica, club e cultura

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Da birrificio a enorme polo culturale: è la storia della KulturBrauerei, più di 25.000 metri quadrati che ospitano locali per musica dal vivo, discoteche, teatri, una multisala cinematografica, un museo, uffici e piccoli laboratori artigianali.

Tra il XVIII secolo e i primi anni del XIX Prenzlauer Berg – all’epoca non ancora annessa a Berlino – era un villaggio celebre per la produzione di vino, come testimoniano ancora i nomi delle strade: Weinbergstraße, Am Weinberg e Weinbergsweg (Wein significa «vino», Berg «collina»: in pratica, dunque, la zona era la «collina del vino»). Ma quando nel XIX secolo la bevanda preferita dei tedeschi divenne la birra, Prenzlauer Berg cambiò volto e si riempì di birrifici: quella che ora è la KulturBrauerei («birrificio della cultura») era uno di essi.

La storia. Dopo decenni di uso industriale, nel 1967 lo stabilimento cessò la produzione e rimase a lungo abbandonato (a eccezione del club Frannz, che ne occupò l’angolo adiacente a Schönhauser Allee già dai primi anni Settanta), fino al lungo restauro degli anni Novanta. L’obiettivo? Farne il polo culturale della zona. Attualmente la si può apprezzare in due modi, o meglio momenti, diversi. Di giorno, quando non ospita il mercatino natalizio di Santa Lucia (o non sono installati i maxi-schermi per vedere le partite degli Europei e dei Mondiali di calcio), il suo e dei Mondiali di calcio), il suo cortile interno è un’ottima occasione per osservare la struttura di un birrificio dell’epoca: insegne, porte, portoni e il caratteristico mattonato rosso sono infatti un mix di copie e originali capaci di trasportare l’osservatore indietro nel tempo.

Kesselhaus - Venue per concerti della Kulturbrauerei - ©Wikimedia/Dunkelkammerpictures
Kesselhaus – Venue per concerti della Kulturbrauerei – ©Wikimedia/Dunkelkammerpictures

Il museo, le sale da concerto e i club. All’interno della struttura vale la pena dare un’occhiata al museo dedicato alla vita quotidiana nella DDR (l’ingresso è libero) ma anche osservare, «cella» per «cella», i laboratori creativi e le altre picco- le attività che vi sono nate negli ultimi anni (ma a volte anche mesi o settimane: il ricambio è continuo). Se siete amanti del teatro, controllate anche che non ci sia qualche prova gratuita di recitazione alla Theaterschule Goldoni, di musica alla Musikschue TonArt o di danza al Center of Dance. Di sera l’intera area offre un’ecce- zionale varietà di eventi: musica e concerti dal vivo al Frannz, al Kesselhaus e al Maschinenhaus, DJ set al Soda e al Club 23, tavoli da biliardo al Pool & Cigars, spettacoli teatrali al RambaZamba o al Panda Theater e letture di celebri scrittori tedeschi e internazionali alla Literaturwerkstatt. Le possibilità sono così tante che vale la pena controllare il programma giornaliero sul sito per non rischiare di perdersi nulla.

KulturBrauerei

Schönhauser Allee 36 (Prenzlauer Berg)

+49 (0)30 44352614

www.kulturbrauerei.de

info@kulturbrauerei. de

Ingresso gratuito nell’area, a pagamento nei diversi club

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Photo Cover: © Hdg Pressefotos

Photogallery: ©Kultubrauerei/KulturEins/Kaspar Metz

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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