Le 48 ore d’arte di Neukölln? “Una massa di idioti”

Lo scorso weekend a Neukölln, quartiere nella zona sud-est di Berlino, si è tenuta la 48 Stunden Neukölln (la 48 ore d’arte di Neukölln), un grande festival di quartiere interamente dedicato all’arte che ha visto l’apertura contemporanea di tutte le gallerie, e non solo, della zona (Qui le nostre foto). Una 48 ore di gallerie all’aria aperta, vernissage e mostre di ogni tipo. Uno di quegli eventi dove un qualunque appassionato d’arte o artista non può e non deve mancare.

Ma in una città dove la concentrazione di artisti, o sedicenti tali, supera di gran lunga la percentuale di qualunque altra capitale europea, festival come questo rischiano di diventare l’habitat perfetto del bohèmien radical chic berlinese. Classico esemplare avulso alle logiche politiche ed economiche, eternamente “contro”, in fuga dal suo paese natale, di norma ubriaco alle mostre, annoiato dalla “scena locale” e, soprattutto, artista.

Ecco, se anche a voi è capitato di imbattervi in un degno rappresentante della specie, non potrete che amare questo post che David Deery, comico e blogger newyorchese, ha dedicato alla 48 ore di Neukölln e che, per vostro diletto, abbiamo voluto tradurre in italiano. Qui la versione originale.

“Mi rendo conto di non amare l’arte. Lo dico perché non amo il festival di 48 ore di Neukölln, e non lo amo perché non bevo.  Sono sicuro che c’è dell’ottima arte in giro, ma è da difficile da trovare visto quanto è sovraffollata da tutti questi artisti!

“Così tanti artisti, così poca arte”.

Questo dovrebbe essere il motto di questo festival. Sono passato di fronte a negozi vuoti riempiti da strane scatole, o orribili disegni appesi. Ma lo scopo del festival sembrava quello di stare davanti a uno Späti, bevendo e facendo performance artistiche del tipo “Fanculo chiunque vive in questo quartiere e ha più di 27 anni.”

Ma la parte migliore di questo festival/party di strada è il suo tema. Questo party ha bisogno di un tema? Sì, lo ha! Il tema è il coraggio, NATURALMENTE!. Perché siamo i soldati in questa battaglia contro i mali della società e chiaramente ci vogliono enormi palle per essere un artista ed essere parte di questa scena artistica e per trovare il coraggio di ordinare un Moscow Mule in un bar, quando a malapena si parla la lingua locale. Questi artisti hanno il coraggio di volare dall’altra parte del mondo, di solito su un volo dalla Spagna dove devono imballare tutte le loro opere d’arte in un bagaglio a mano che deve adattarsi in quel piccolo maledetto telaio metallico mentre sentono la pressione degli sguardi altrui.

Questi coraggiosi artisti! 

“Il festival è un’iniziativa congiunta che coinvolge artisti, spettatori e altri residenti.”

Beh, a meno che il quartiere non sia affittato interamente a artisti ventenni ubriachi, non credo di aver notato un singolo residente. Tuttavia ho notato che tutti i bar locali erano affollati, un’ottima cosa per la scena artistica locale e la comunità e il cambiamento sociale e politico, uh, ooooh, aspetta, aspetta, politico, ooooooh, oh mio Dio, il cambiamento, e un luogo dove sperimentazione artistica è promossa e OH Sì, e le condizioni in cui l’arte è fatta, le tecniche utilizzate così come la funzione sociale che l’arte può servire e, luoghi insoliti al di fuori del percorso battuto, ospitare attività artistiche, soprattutto nella sfera pubblica , dove si possono scoprire opere d’arte, resi accessibili e dato nuovi usi e OH MIO DIO CAZZO e la stimolazione artistica, e fondamento per l’arte e l’artista CORAGGIOSO, e il coraggio, e OH Sì, FACCAIAMOLO, arte, strade, Berlino, NEUKÖLLLLLLLLLLLLLLLLN, Sì, STO VENENDOOOO, Sìììì!”

GUARDA LE FOTO DELLA 48 ORE D’ARTE DI NEUKOELLN, CLICCA QUI

FOTO DI COPERTINA © nevsred – CC BY SA 2.0 (della 48 Stunden Neukoelln 2001)

Carlo Bonechi

Giornalista per passione, mi occupo di comunicazione, marketing e altre cose noiose.

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