6 strane cose che i tedeschi amano fare d’estate

L’estate è quel periodo dell’anno in cui, complici il caldo, le ferie e il bisogno di “staccare”, tutto è concesso: serate che terminano il giorno dopo (magari a pomeriggio inoltrato), giornate trascorse al sole a non pensare a nulla, follie varie ed eventuali. Il relax estivo è una realtà che vale anche e soprattutto per i tedeschi. Puntuali, efficienti, a volte un po’ diffidenti, anche loro amano fare cose piuttosto bizzarre e sopra le righe, specialmente durante l’estate; The Local ha stilato la top 6 delle loro attività estive più strane (almeno da una prospettiva culturale italiana o, comunque, non tedesca). Ve la proponiamo:

Andare in giro nudi nei parchi, al lago o sul mar Baltico

I tedeschi vivono molto serenamente il rapporto con il proprio corpo. Spiagge, laghi e qualunque luogo sia vagamente adatto per togliersi di dosso tutti gli abiti pullulano tutti di tedeschi che gironzolano nudi, textilfrei, come si legge in alcune saune o spa. Non appena ne hanno l’occasione e la temperatura è adeguata, i tedeschi aboliscono i vestiti, riappropriandosi felicemente della possibilità di sentirsi «liberi». Del resto la Germania è la patria della Freikörperkultur (FKK), il movimento naturista.

Strandkorb © André Zehetbauer – CC BY SA 2.0

Cantare Schlager al Ballermann di Maiorca

Ballermann è un termine che in tedesco indica quello stato di euforia ed esaltazione dovuto all’abuso di alcol; è anche uno slang per indicare le armi da fuoco. Nel complesso, Ballermann sembra descrivere perfettamente l’atmosfera di un locale omonimo di Maiorca, talmente famoso e amato dai tedeschi da simboleggiare per antonomasia un genere musicale davvero trash, le Ballermann hits. I tedeschi in vacanza adorano cantare a squarciagola Schlager, hit dalla base dance che parlano di alcol, sesso e relax in spiaggia. Le Ballermann Hits sono così diventate una sorta di «tema» per le serate di alcuni locali anche in Germania, dei Ballermann Parties organizzati appositamente per i nostalgici dell’estate.

Ballermann © Reinhard Schuldt – CC BY-NC-ND 2.0

Sbronzarsi sui ponti di Berlino

A Berlino, uno dei centri della vita sociale estiva sono i ponti sul Landwehr Canal, ad esempio il bellissimo Admiralsbrücke: tedeschi e turisti si recano lì per guardare il tramonto, magari rinfrescandosi con una bella birra. Essendo il bere in pubblico completamente legale e socialmente accettabile in Germania, è facile imbattersi in gruppi che bevono più o meno ovunque. E, si sa, una birra tira l’altra…

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“Admiralbrücke 3” © Der RobertCC BY 2.0

Costruire spiagge finte

Raggiungere una spiaggia non è cosa facile in Germania. Bisogna quantomeno viaggiare per qualche ora. E allora i tedeschi, che adorano la sensazione della sabbia sotto i piedi, hanno deciso di costruire spiagge finte un po’ dappertutto. Locali, bar, ristoranti si danno da fare per attrezzarsi con campi da volley, sabbia finta, sdraio e tutto ciò che può far sentire al mare. Qualche esempio? Qui trovate una mappa con i beach bar più famosi di Berlino.

Strandbar Mitte (Monbijoupark) © Michael – CC BY-ND 2.0

Andare con famiglia e bambini nei Biergarten

I Biergarten sono qualcosa di tipicamente tedesco: indicano quel mix tra natura e fiumi di birra, il tutto magari accompagnato da una bella grigliata. Portare con sé i bambini è assolutamente normale e lo è anche la Kinderbier, una sorta di birra per i più piccoli. In realtà, si tratta di una bevanda al malto totalmente analcolica. Vedere i bambini che “bevono” fa comunque un certo effetto.

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© Sanfamedia.com

Beccarsi lunghe code in autostrada per raggiungere località italiane

Maiorca è bella, ma vuoi mettere le meraviglie italiane? E così molti tedeschi decidono che «Quest’anno andiamo in vacanza in Italia!», finendo così per trascorrere ore e ore in coda in autostrada, bloccati tra Monaco e Milano. Per non parlare di quelli che provano a raggiungere il sud in pieno agosto…

Stau © Kunstee – CC BY 2.0

 

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Foto di copertina © kroati.de

Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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