8 parole composte tedesche dal significato sorprendente sia che tu parli tedesco che no

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Parole composte? Sono un classico quando si studia tedesco. Queste però hanno un significato davvero imprevedibile

Quando si è alle prese con lo studio della lingua tedesca, uno degli ostacoli più frequentemente riscontrato dagli studenti risiede nella difficoltà di memorizzare un lessico molto vasto del quale si fatica spesso a ricordare il significato, soprattutto perché non si è in grado di riconoscere la radice della parola. Un vantaggio del tedesco è, però, la tendenza a far largo uso di sostantivi e di verbi composti. Imparare il significato dei suffissi e dei prefissi si rivela quindi molto utile per costruire il significato di un verbo composto di cui conosciamo il significato primario. Durante questo meticoloso processo di destrutturazione e composizione della lingua (dimostrato dallo stesso corrispondente tedesco Wortzusammensetzung), che diventa sempre più piacevole per chi ha desiderio di conoscere il tedesco e di padroneggiarlo meglio, è possibile anche che il tedesco ci strappi un sorriso, regalandoci delle parole dal significato insolito da andare a cercare nel passato più remoto.

Ecco solo alcune delle parole composte tedesche dal significato inaspettato.

Klobrille

Quando si è da poco in Germania sentir parlare di “occhiali da toilette” ci disorienta al punto da pensare di non aver capito bene la parola pronunciata dal nostro amico tedesco. Dopo aver chiesto di ripetere nuovamente la parola, scopriamo che abbiamo sentito bene, Klobrille esiste davvero, ed è semplicemente la tavoletta del bagno!

Brustwarze

Questa parola è composta da due termini, verruca e seno, che presi insieme fanno pensare a qualcosa di poco piacevole, ma in realtà non si riferisce ad inestetismi anatomici, ma a una parte del corpo che i tedeschi, forse per un’analogia nella forma, chiamano verruca, i capezzoli! Quando parlerete di capezzoli in tedesco, d’ora in poi, questa parte del corpo perderà di colpo tutto il suo fascino.
Non c’è bisogno di cambiare zona poi per scoprire che l’indumento femminile più intrigante, il reggiseno, in tedesco ha un nome simile a quello di un tutore per la correzione posturale, Büstenhalter, “reggi-busto”.

Eselsbrücke

Se pensate che questo termine, che letteralmente significa “ponte dell’asino” sia un’assurda trovata dei tedeschi per confondere ulteriormente i non madrelingua vi sbagliate. Oggi il termine è usato in tedesco per indicare un metodo, una parola o una frase che permettono di ricordare meglio qualcosa, ma perché chiamare in causa gli asini?

La risposta è da ricercare nel passato e nella locuzione latina pons asinorum, utilizzata in filosofia per indicare figure che permettono ai meno esperti di comprendere un concetto più complesso, e in matematica in riferimento alla difficoltà di comprensione del quinto teorema di Euclide sul triangolo isoscele. Ha quindi un significato ambivalente, da un lato di un dispositivo che facilita la comprensione ai meno dotti, dall’altro indica un ostacolo “a dorso d’asino” difficile da sormontare. In italiano questa espressione è alla base della locuzione “e qui casca l’asino!” proprio perché per gli asini è difficile non cadere da un ponte così difficile da attraversare!

Durchfall

Anche se questo termine può sembrare di difficile comprensione, il corrispondente italiano diarrea presenta una morfologia analoga derivante a sua volta dal greco δια+ρρέω (dia+rrheo) “scorrere attraverso”. Se sii scompone la parola tedesca, è evidente il calco del termine greco. Gli inglesi, invece, così come gli italiani, si sono limitati a riprendere il termine originale con diarrhoea.

Donnerstag

Il giovedì in tedesco è il giorno del tuono. Quando si legge per la prima volta questa parola si rimane sorpresi ma in realtà l’etimologia di questo giorno della settimana è molto più lineare di quanto pensiamo. Per capirci meglio, partiamo col tradurre Donners-tag in inglese. Il corrispondente esatto è Thunder-day, e da qui si intravede il nesso con l’inglese Thursday, che prende il nome dalla divinità nordica Thor che è appunto il dio del tuono! Anche il termine italiano, del resto, si riferisce a Giove tonante, così come il francese jeudi e lo spagnolo jueves. Il quarto giorno della settimana, quindi, è dedicato in più di una nazione al dio del tuono!

Mutterkuchen

Quando parlano della “torta della mamma” i tedeschi non si riferiscono a un dolce da gustare a colazione ma a qualcosa di ben diverso. Mutterkuchen significa placenta, ma anche questo termine composto non nasce per caso o per una stravaganza tedesca. Il termine placenta deriva dal greco πλακοῦς (plakous), aggettivo che indica qualcosa con una “forma schiacciata”. L’aggettivo è poi passato al latino tardo col significato di focaccia. Perché chiamare focaccia quest’organo vascolare? Perché la placenta ha una forma schiacciata e permette di nutrire il feto, proprio come una focaccia.

Fernseher

Per capire perché in tedesco la televisione si indichi con un termine che significa letteralmente “osservatore lontano” basta risalire all’etimologia della parola. Il prefisso tele deriva anch’esso dal greco e significa “lontano, a distanza”, per cui indica una visione da lontano, proprio come quella delle immagini proiettate dallo schermo di una tv. In tedesco, il corrispondente di tele è appunto fern.

Flusspferd

Anche per quest’ultimo esempio, prima di metterci le mani tra i capelli dalla disperazione e incolpando i tedeschi di esser incomprensibili, dovremmo pensare all’origine del termine corrispondente in italiano. Flusspferd, letteralmente “cavallo di fiume”, in italiano significa ippopotamo. Questo termine dal suono un po’ buffo deriva dal greco in cui hippos significa cavallo e potamos fiume, per cui la lingua tedesca si è limitata a copiare la medesima struttura della parola ma con i termini usati nel proprio idioma.

In conclusione, per avere delle spiegazioni riguardo ad alcune fantasiose parole composte, dovremmo interrogare i diretti interessati, ovvero i nostri antenati che le hanno create!

 

Vuoi scoprire altre particolarità della lingua tedesca? Leggi tutti gli articoli della nostra rubrica “L’impossibile lingua tedesca” oppure studia tedesco (dal vivo o via Skype) grazie ai corsi della Berlino Schule. Se non sei a Berlino verrai aiutato anche nella ricerca di un alloggio per brevi periodi. 

 

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Jale Farrokhnia

Classe '91, calabrese di nascita ma apolide di fatto. Ho nutrito sin da piccola una grande passione per la letteratura e per la scrittura, che mi hanno fatto approdare tra i banchi di un liceo classico che ho amato. Nel 2010, tra un viaggio e l'altro, mi sono trasferita a Pisa per studiare Lettere Classiche e per specializzarmi poi in Filologia e Storia dell'Antichità, pur essendo allo stesso tempo un'appassionata di tecnologia,social media e lingue moderne. Dopo la laurea mi sono trasferita a Berlino per un breve e intenso tirocinio e ora, somewhere in Italy, cerco ancora la mia strada con un piede nel mondo accademico e l'altro tra le molteplici alternative.

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