A Berlino circolano vigilanti che puniscono chi non rispetta la legge islamica

ronde cecene

Ronde cecene hanno iniziato a circolare per le strade di Berlino. Il loro obiettivo: far rispettare il codice d’onore tradizionale e la legge islamica.

Girano da qualche mese per la capitale tedesca alcune ronde di giustizieri armati. I loro componenti sono per la gran parte di origine cecena. La loro missione è assicurarsi che le donne cecene rispettino i precetti della legge islamica e dell’adat, il codice etico tradizionale ceceno. I loro metodi comprendono l’intimidazione e – qualora questa non sia sufficiente – la violenza. Sono almeno due i casi di abuso compiuti da questi vigilantes. Uno di questi sarebbe avvenuto nel distretto centrale di Neukölln. A causa dell’omertà che ricopre l’attività degli autoproclamati giustizieri, nessuno dei due episodi è stato denunciato alla polizia. La notizia è stata riportata per la prima volta da Meduza nel maggio 2017. Quanto segue è frutto delle ricerche di Dmitry Vachedin, giornalista che ha ricevuto da Meduza l’incarico di indagare sulla comunità cecena in Germania e in questo modo è venuto a conoscenza dell’esistenza della pattuglia.

Il primo episodio

Pare che le ronde cecene abbiano iniziato a formarsi in seguito a un episodio avvenuto a settembre 2016. In seguito al furto di un telefono cellulare, alcune foto di nudo contenute nella memoria del dispositivo diventano di dominio pubblico. Le immagini ritraggono la proprietaria del telefono, una ragazza cecena di 20 anni. La sua famiglia pianifica di riportarla in Cecenia e giustiziarla, per punirla di avere infranto un codice etico non scritto, una legge d’onore. La ragazza riesce a fuggire con l’aiuto della polizia. Attualmente vive in un appartamento che lascia raramente. Confessa al cronista la sua paura di uscire in strada per svolgere le mansioni più comuni.

Il manifesto del gruppo è diffuso via Whatsapp

Alcuni mesi dopo (maggio 2017) viene diffuso un video sui vari canali Whatsapp utilizzati dalla comunità cecena. Nel filmato compare l’immagine fissa di un uomo mascherato che punta un’arma da fuoco contro la videocamera. Una voce fuori campo pronuncia le parole che seguono.

«La pace sia su di voi, fratelli e sorelle musulmane. Qui, in Europa, alcune donne cecene e uomini che sembrano donne compiono azioni innominabili. Tu lo sai; io lo so; lo sanno tutti. Questo è il motivo per cui in questa sede dichiariamo: Per il momento, ci sono tra noi circa 80 persone. Altri vogliono unirsi a noi. Coloro che hanno perso la loro identità, che flirtano con uomini di altri gruppi etnici e li sposano, donne cecene che hanno scelto la via sbagliata e quelli che osano definirsi uomini ceceni – se ci capiteranno tra le mani, li metteremo a posto. Dopo aver giurato sul Corano usciamo nelle strade. Questa è la nostra dichiarazione di intenti; non dite che non eravate avvertiti; non dire che non sapevate. Possa Allah concederci la pace e indirizzare i nostri piedi sulla strada che porta alla giustizia».

La comunità cecena a Berlino

La comunità cecena a Berlino è divisa tra quanti vogliono integrarsi con la cultura occidentale (la maggior parte, specialmente le giovani donne) e quanti invece intendono preservare le loro tradizioni. Però tutti manifestano, se non un’adesione, perlomeno un timore reverenziale nei confronti delle leggi non scritte dell’islam e della morale cecena. Coloro che infrangono le regole sanno che la punizione può essere severa, fino a contemplare la deportazione in Cecenia e la morte. Una sola foto come quelle di cui sopra copre di vergogna un’intera famiglia. La semplice frequentazione di luoghi pubblici quali piscine o discoteche è considerata una grave infrazione. A ciò si aggiunge che le restrizioni a cui sono sottoposti o si sottopongono i ceceni emigrati all’estero sono spesso più severe di quelle in vigore nella stessa Cecenia, probabilmente per reazione al modo di vita occidentale.

Il quadro che emerge con chiarezza è quello di uno scontro di culture che vede contrapposti l’Occidente da una parte e l’Islam e il codice etico tradizionale ceceno dall’altra. Per comprenderlo almeno in parte sarebbe necessario oltrepassare gli scopi del presente articolo e studiare la complessa storia politica cecena, in particolare nei suoi rapporti con la Russia. Per chi invece volesse informarsi meglio sull’immigrazione cecena nei paesi europei, rimandiamo ancora un’ultima volta all’inchiesta originale di Meduza (disponibile in lingua russa o inglese).

Un precedente

Concludiamo con una notizia riportata dalla BBC, che in qualche misura può costituire un precedente. Nel 2014, nella città tedesca di Wuppertal (Germania occidentale) si vedono circolare “pattuglie islamiche” che invitano – con metodi non altrettanto violenti – al rispetto della legge sacra. I membri del gruppo di vigilanti indossano pettorine fosforescenti con la scritta “Sharia Police”. Denunciati, sono prosciolti da ogni accusa da un tribunale tedesco. Il capo della setta, noto islamico fondamentalista, ha dichiarato che le operazioni di “polizia” erano in realtà un escamotage per pubblicizzare la costruzione di una nuova moschea nella città. L’effetto ottenuto è stato però quello opposto: il proprietario della fabbrica da abbattere per far posto al luogo di culto ha revocato la concessione del terreno.

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Immagine di copertina: © andreas160578, Pixabay, CC0

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