A Berlino il rifiuto dei diritti umani diventa balletto nella commovente coreografia di Nacho Duato

Terrore e violenza esistono purtroppo da quando esiste l’umanità, così come la soppressione dei diritti umani da parte di altri esseri umani. Questo è il tema principale di Herrumbre (ruggine), nuovo spettacolo del coreografo spagnolo Nacho Duato, realizzato per la prima volta in Spagna nel 2004 e presentato in premiere con lo Staatsballett di Berlino lo scorso 14 febbraio.

La coreografia. Pura danza contemporanea che esplora tutti i possibili movimenti del corpo umano fino a spingerlo all’estremo, ma studia anche tutte le sue possibili interazioni con altri corpi in indimenticabili passi a due e a tre. Anche quando l’obiettivo, come in questo caso, è raccontare la sofferenza fisica, l’oppressione e la violenza, le coreografie di Duato non perdono mai quell’eleganza e quella sinuosità di fondo che fanno rimanere lo spettatore ammirato e col fiato sospeso fino alla fine dello spettacolo. La musica, composta appositamente per l’occasione, alterna brani bellissimi suonati da archi con suoni e rumori spinti fino al frastuono: tutto contribuisce a comunicare un’atmosfera che meglio non potrebbe veicolare il messaggio del coreografo, ovvero la condanna di qualunque tipo di violenza.

La scenografia. Un unico enorme elemento al centro del palco domina la scenografia per tutta la durata del balletto: si tratta di una gigantesca grata mobile di ferro – o appunto herrumbre – e vetro, che i ballerini spostano di volta in volta scambiando i ruoli di chi è carcerato e chi secondino. Spinta verso il pubblico alla fine dello spettacolo fa riflettere sul fatto che forse siamo tutti noi dietro le sbarre e con un boato in sottofondo crea un effetto decisamente inquietante. Solo nella conclusione verrà “abbattuta” e posta in posizione orizzontale per accogliere le candele portate dai ballerini in segno di memoria verso le vittime di violenze ed oppressioni di tutti i tempi. Questo forse l’unico elemento che appare un po’ retorico e poteva essere evitato, in quanto tutto quello che c’era da esprimere era già stato reso al meglio dalla danza.

Foto © Fernando Marcos

Chi è Nacho Duato. Uno dei più apprezzati coreografi contemporanei, Duato, originario di Valencia, lavora da tempo insieme allo Staatsballett di Berlino realizzando sia spettacoli di danza moderna e contemporanea, come quelli insieme ad altri illustri coreografi Duato-Kiliàn e Duato-Kiliàn-Naharin, sia balletti più tradizionali come La bella addormentata.

Herrumbre

Coreografia e costumi: Nacho Duato
Musica: Pedro Alcalde / Sergio Caballero „Herrumbre“ e David Darling „Dark Wood“
Scenografia: Jaffar Chalabi

Organizzazione: Staatsballett Berlin

presso la Staatsoper im Schiller Theater
Bismarckstraße 110, 10625 Berlino

Prossimi appuntamenti: Domenica 28 febbraio alle h 15

Durata: 65 minuti (senza pause)

Biglietti da 15 a 56 €

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Tutte le foto sono © Fernando Marcos

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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