A Berlino un nuovo, bellissimo murale rievoca la ferita del Muro. Le foto

«If walls could talk», se i muri potessero parlare, è il nome del contest per un nuovo, gigantesco murale realizzato a Bernauer Straße, strada di Berlino simbolo della tragedia del Muro e della separazione che per 28 anni ha funestato la città. E se i muri potessero davvero parlare, probabilmente esprimerebbero lo stesso messaggio della splendida opera vincitrice di questo concorso: un enorme, sanguinolento pezzo di carne tagliato in due fette da una lama affilata, sulla cui superficie campeggia l’emblematica scritta «Berlin 1961-1989», gli anni in cui il Muro fu rispettivamente eretto e demolito.

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Il murale. L’opera è risultata vincitrice tra 396 progetti provenienti da 60 Paesi in tutto il mondo. La piattaforma creativa Talenthouse ha scelto l’idea di Marcus Haas, originale e di impatto, e l’ha poi trasformata in realtà con l’aiuto del collettivo Xi-Design. Haas spiega che il pezzo di carne rappresenta la città di Berlino, la lama il Muro e le due fette in cui il pezzo è tagliato i due settori della città. Guardando l’opera più da vicino è possibile scorgere, tra i muscoli e le venature della carne, i vari quartieri della città. Il murale si trova a Bernauer Straße proprio di fronte al Memoriale del Muro di Berlino e dovrebbe restare fruibile solo per tre mesi. Qui ve lo proponiamo negli scatti della fotografa Giulia Filippi, ma merita sicuramente una visita dal vivo.

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Tutte le foto nell’articolo © Giulia Filippi

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