A Berlino una rassegna di film ambientanti in Friuli. Alla scoperta di “Senilità”

Senilità

Una rassegna di “cinema di frontiera” o, per essere più chiaro, del rapporto tra il Friuli Venezia-Giulia e la settima arte.

È quanto accadrà al Babylon di Berlino tra settembre e dicembre con quattro appuntamenti (ma cinque film, un giorno si bissa), sempre la domenica alle 16.00. L’iniziativa è dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino in collaborazione con Berlino Magazine e lo stesso cinema Babylon. La kermesse si inserisce all’interno di un più ampio programma dedicato alla cultura italiana nelle regioni di frontiera.

Il primo appuntamento della retrospettiva è il 17 settembre con Zoran – Il mio amico scemo di Matteo Oleotto (proiezione più intervista Skype con il regista), si prosegue il 15 ottobre con Il viaggio della signorina Vila  e Trieste la Contesa, entrambi di Elisabetta Sgarbi che per l’occasione salirà a Berlino. Il 29 ottobre è la volta di Senilità di Mario Bolognini, il 3 dicembre invece di Ernesto di Salvatore Sampieri. I film sono sempre con sottotitoli in inglese.

Ad ogni appuntamento Berlino Magazine dedica un articolo di approfondimento. Questo è dedicato a Senilità, il film tratto dall’omonimo romanzo di Italo Svevo. A scriverne è Fabio Ferrarini, nato a Monfalcone nel 1983, ex tesoriere della Società Dante Alighieri di Berlino, dottorando in storia presso l’Università degli Studi di Milano ed esperto della diffusione della cultura italiana nell’Europa settentrionale. Sarà lui uno degli ospiti del dibattito del 29 ottobre assieme a Maddalena Graziano e di cui trovate ulteriori dettagli sull’evento Facebook.

Senilità: una “storia nella Storia”

di Fabio Ferrarini*

“La miseria è una cosa orribile” si dice in Senilità. La storia è l’immagine di un “precariato ante litteram” in un mondo apparentemente così lontano dal nostro. Tuttavia, se è vero che la cosiddetta “crisi globale” innescata nel 2011, ha causato la più grande catastrofe economico-sociale del secondo dopoguerra (soprattutto tra le giovani generazioni), allora la pellicola torna dannatamente attuale. Non è certo l’unico esempio di precariato sociale, anzi. Si potrebbero citare esempi assolutamente più illustri e quotati del genere come “Ladri di biciclette”, “Sciuscià” e, se si coglie la vena più grottescamente ironica della povertà e della mancanza di futuro anche “I vitelloni” rientrerebbe tra questi.

“Senilità” accarezza molteplici volti della precarietà: da quella sentimentale a quella economica passando attraverso quella psicologica. Sposando un meno rigoroso ma certamente più flessibile approccio antropologico alla Storia, emergono tratti assolutamente tipici della società in cui ancora oggi viviamo: il “mobbing”, l’opinione comune, la malattia. Tra sguardi canzonatori e brevi conversazioni circa il rapporto tra sesso e amore, talvolta persino inaspettatamente scevri di facili tabù, la trama riporta il pubblico alla sua cruda e potenziale realtà quotidiana. Chi non si è mai sentito “gli occhi addosso”? Chi, soprattutto a Trieste, non ha mai trovato nella Bora, almeno per una volta, un conforto capace di scacciare i cattivi pensieri così come un macigno che non consente di camminare avanti. “Senilità”, dunque, potrebbe apparire come il dramma di un uomo “normale”, con una vita altrettanto “normale” all’interno di una città la cui storia, certamente, “normale” non è affatto. Ma Trieste, nonostante il palpabile significato simbolico di precarietà sociale ed economica che rappresenta, resta un semplice sfondo. Una coreografia che, per quanto affascinante, non distrae dalla tragicità del copione. Si presta ai limiti di un amore “in bianco e nero”, senza colore, senza entusiasmo, senza vivacità. “Senilità” incarna la forma di amore incompleto, nato da un egoismo ambiguo e anacronistico quanto l’immagine di una città stretta fra confini che oggi, solo apparentemente, sembrano non esistere più.

Il Friuli al cinema

sempre al cinema Babylon, Rosa-Luxemburg-Str.30, Berlino

film in italiano con sottotitoli in inglese

dopo la proiezione aperitivo (spritz & pizza)

biglietti qui 

Il programma nel dettaglio

17 settembre 2017 ore 16.00

Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto

Film e, a seguire, intervista Skype con il regista

Evento Facebook

15 ottobre ore 16.00

Il viaggio della signorina Vila e Trieste la Contesa di Elisabetta Sgarbi

Film e, a seguire, incontro con la regista

Evento Facebook

29 ottobre ore 16.00

Senilità di Mauro Bolognini

Film e, a seguire, dibattito con Maddalena Graziano e Fabio Ferrarini

Evento Facebook

3 dicembre ore 16.00

Ernesto di Salvatore Samperi

Film e, a seguire, dibattito con Maddalena Graziano

Evento Facebook

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Immagine di copertina: Pixabay

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