A Berlino va in scena il Teatro di Zenobia, si celebra il mondo della fiaba di Andersen e Rodari

Lo scorso Dicembre, a Berlino è nato un nuovo progetto teatrale: il nome è suggestivo perché richiama una delle città invisibili di Italo Calvino: Zenobia Theater. Una giovane compagnia, formata da 4 elementi stabili: Veronica Compagnone, Fiorella Ciccotti Cardinale, Davide Di Palo e Maria Giovanna La Greca. Tutti accomunati dalla passione per il teatro, naturalmente, e con il desiderio di trasmettere questa passione alle giovani generazioni, che sono spesso più ricettive, entusiaste e apertamente critiche, pur non volendo limitarsi a loro come pubblico esclusivo delle loro performance.

Venerdì 3 Luglio, presso la libreria Mondolibro, presenteranno il loro primo lavoro. Si tratta di un adattamento della versione di Gianni Rodari de I vestiti nuovi dell’imperatore di H.C. Andersen, le cui fiabe hanno dato spunti importanti di riflessione, non solo per i più piccoli.

Abbiamo incontrato tre dei quattro componenti, Veronica, Davide e Maria, rispettivamente il Segretario, il Re la Regina della fiaba, alla vigilia del loro debutto e abbiamo chiesto loro di spiegarci qualcosa in più sul loro lavoro.

Come è nato il progetto Zenobia?

Veronica: Il progetto nasce da una mia ricerca, iniziata lo scorso autunno. L’idea era quella di creare un gruppo per fare teatro in italiano ma non solo, vorremmo infatti proporre i nostri lavori anche in lingua tedesca e inglese e sfruttare in futuro la ricchezza dialettale italiana.

Davide: Volevamo inoltre creare un gruppo che ci permettesse di porre le basi per qualcosa di più solido e duraturo, dato che tutti noi, come spesso accade, dopo un percorso di formazione legato alla pedagogia teatrale e svariate collaborazioni in giro per l’Italia e l’Europa, avevamo voglia di fermarci e mettere a frutto le nostre esperienze.

Maria: Fortunatamente abbiamo potuto usufruire degli spazi del Theater Haus a Mitte, che sono davvero validi e si possono affittare a un prezzo assolutamente ragionevole. E’ un bel luogo di scambio, un ottimo posto dove lavorare.

Volete raccontarci dello spettacolo che porterete in scena prossimamente? Perché passare attraverso Rodari per portare in scena Andersen?

Davide: Abbiamo scelto Rodari perché innanzitutto è una delle passioni che ci accomuna, insieme a quella per Italo Calvino. Poi perché il testo è in rima, e dunque più musicale. Proprio per sottolineare la musicalità del testo, porteremo sulla scena Luca Braghin, chitarrista che per l’occasione abbiamo rubato al jazz.

Veronica: Lo abbiamo adattato cercando di creare una scenografia molto semplice ma d’impatto, dando risalto al valore simbolico dei singoli elementi: 3 cornici, perché tutto si svolge in un museo, con i tre protagonisti che si muovono all’interno, come tableaux vivants. Abbiamo inoltre aggiunto il personaggio del sarto, per creare una cornice al testo stesso, e per fornire al pubblico un alleato per smascherare re e regina, come il bambino che grida tra la folla, nella versione di Rodari.

Per l’allestimento avete coinvolto anche un illustratore, Giacinto Compagnone…

Davide: sì, eravamo e siamo convinti che i bambini avessero bisogno di un supporto anche di quel tipo, più familiare, per cercare di intercettare anche i meno abituati al teatro. E siamo riusciti a lavorare con Giacinto, che si è ispirato ai disegni di Emanuele Luzzati.

Con “Pedagogia teatrale” significa lavorare con i bambini o è un concetto più ampio?

Davide: E’ decisamente un concetto più ampio: significa dare un significato educativo all’azione teatrale. E’ quindi più un metodo, adatto a coinvolgere non solo i piccoli, ma anche i grandi.

Maria: La mia formazione come pedagoga teatrale mi ha consentito ad esempio di poter collaborare come assistente regista con la Deutsche Oper, per l’allestimento del Rigoletto di Verdi di Jan Bosse.

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Davide: Per l’estate abbiamo pensato di portare in scena un remix per i più grandi, che faccia dialogare Cortazar, Vian e Calvino. Ma solo dopo aver concluso la parabola di Andersen/Rodari.

I vestiti nuovi dell’Imperatore, di H.C Andersen (nella versione di Gianni Rodari)

con Zenobia Theater

Per i bambini dai 5 a 10 anni

Quando: Venerdì 3 Luglio, alle 16 e in replica alle 17.30

Dove Libreria Mondolibro Torstrasse 159

Ingresso 5€ (prenotazione consigliata: info@mondolibro.de)
4€ : gruppi a partire da 5 persone


Spettacolo in lingua italiana

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Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

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