Alessandro Borghi a Berlino. L’intervista video

[sharethis]

«In questi ultimi anni l’Italia sta tornando a fare il cinema di qualità di cui in realtà è sempre stata capace. Nessuno al mondo potrà più ignorare questo nostro merito».

Queste le parole di Alessandro Borghi, il giovane attore scelto per rappresentare l’Italia tra le dieci Shooting Star selezionate come migliori attori europei emergenti nell’ambito della 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino. Noto prevalentemente per la sua impeccabile interpretazione di personaggi “cattivi” radicati nel milieu della periferia romana – lo ricordiamo nelle vesti del boss criminale detto Numero 8 in Suburra di Stefano Sollima e del borgataro Vittorio di Non essere cattivo di Claudio Caligari – Alessandro Borghi è a tutti gli effetti una delle facce attualmente più apprezzate della scena cinematografica italiana, ma non solo. Oltre a essere stato selezionato tra le 10 stelle emergenti del cinema europeo del 2017, Borghi è infatti fresco di riprese nella sua prima produzione internazionale, il film francese sulla biografia della cantante e attrice Dalida diretto da Lisa Azuelos, in cui il giovane attore romano interpreta Luigi Tenco. «Ciò che mi ha sempre affascinato della periferia è che in questo contesto le persone devono essere se stesse per sopravvivere» ha spiegato Borghi in conferenza stampa, sottolineando poi però quanto aver vestito i panni di Tenco sia stata un’esperienza di forte crescita. In occasione di un evento dedicato alle Shooting Star e organizzato nel giorno della loro premiazione, incontriamo un Alessandro Borghi in versione platinata (per esigenze di set, ci spiega) che ci racconta del valore di questa esperienza berlinese, dell’importanza di essere se stessi anche quando si è attori di professione e dei numerosi aspiranti attori che lasciano l’Italia per realizzarsi all’estero.

Le riprese sono di Linda Paggi.

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Related Posts

  • 10000
    Dal 9 al 19 febbraio 2017 la capitale tedesca si trasforma in teatro della 67esima edizione della Berlinale, il Festival internazionale del cinema di Berlino. Tantissimi sono i film che, suddivisi in 13 diverse sezioni, verranno mostrati nei dieci giorni di festival. Impossibile vederli tutti. Difficile stabilire con certezza quali vale…
  • 10000
    Come già alla scorsa edizione del Festival, la star indiscussa della Berlinale 2017 è l'orso di Berlino, protagonista di tutte le locandine curate dall'agenzia pubblicitaria svizzera Velvet Creative Office. La scelta di ritrarre l'orso nel manifesti del Festival non è affatto casuale: l'orso rappresenta infatti il simbolo della capitale tedesca. Le sei…
  • 10000
    Questa 67esima edizione della Berlinale si presenta ricca di film che mirano a tematizzare capitoli storici importanti, ma di rado affrontati sul grande schermo: tra questi c’è il film Viceroy’s House (fuori concorso), diretto dalla regista indiana Gurinder Chadha, arrivata al successo internazionale con Sognando Beckham. La pellicola sceglie di prendere le mosse…
  • 10000
    L'adattamento cinematografico del romanzo The Dinner dell'autore olandese Herman Koch, diretto dal regista israeliano Oren Moverman, festeggia la première mondiale alla 67. edizione del Festival del cinema di Berlino. La trama Già adattato fra gli altri dall'italiano Ivano De Matteo (I nostri ragazzi), il romanzo di Koch fornisce ottimo materiale…
  • 10000
    Ad inaugurare la 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino è la première mondiale del film francese Django, debutto registico del già noto produttore cinematografico Étienne Comar (Timbuktu, Le donne del 6° piano), interpretato fra gli altri da Reda Kateb (Zero dark thirty, Il profeta) e Cécile de France…

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

Leave a Reply