Alla Deutsche Oper di Berlino va in scena la Manon Lescaut, capolavoro di Puccini

Manon Lescaut, la giovane bellissima che nonostante sia innamorata perdutamente del suo uomo non può fare a meno di lasciarlo ogni volta che qualcuno le offre lusso e gioielli, è un personaggio indimenticabile che si è impresso nella memoria culturale europea. Il suo autore è l’abbé Prévost, uno storico e scrittore francese del Settecento, che, nonostante il titolo ecclesiastico, è riuscito a scrivere un romanzo che per i suoi contenuti scandalosi fu inizialmente bandito. Fu poi Giacomo Puccini, uno dei più grandi compositori operisti italiani, a capire la potenzialità di questo personaggio e la forza che ne sarebbe potuta scaturire all’interno di un’opera lirica. La Deutsche Oper di Berlino le ha ridato nuova vita e splendore. Siamo quindi, come anche per I racconti di Hoffmann (di cui abbiamo scritto qui), di fronte a una rielaborazione di terzo livello, nella quale ognuno degli autori ha lasciato il suo segno e ha contributo a creare un’opera eccezionale.

L’opera di Prévost. Il breve romanzo di Prévost, intitolato Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut (Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut), pubblicato per la prima volta nel 1731, narra le avventure di un giovane cavaliere che decide di rinunciare alle ricchezze di famiglia per fuggire con una bellissima ragazza di cui si è innamorato. Questa si rivela purtroppo molto presto attratta più dal lusso che da lui e scappa ripetutamente con uomini ricchi più vecchi di lei. L’ultimo, che i due amanti cercano di truffare insieme, li denuncia, e Manon verrà condannata ad essere deportata in America.

L’opera di Puccini. La Manon Lescaut pucciniana ebbe una gestazione piuttosto lunga, dovuta principalmente alla scrittura del libretto affidata a più autori. Fu Puccini stesso però a definirne la versione finale, tagliando di netto l’atto in cui veniva mostrato il nido dei due amanti e lasciandone quattro: il primo in cui il cavaliere Des Grieux conosce Manon, il secondo in cui lei appare già nella sontuosa villa di Geronte, vecchio tesoriere per il quale ha lasciato Des Grieux, il terzo in cui Manon sta per essere deportata, il quarto in cui i due amanti, stremati, stanno attraversando un deserto in America. Nell’opera si riduce quindi ovviamente la storia del romanzo, mostrando solo una delle fughe di Manon. Ma la scelta degli episodi narrati è dovuta sicuramente anche alla volontà di Puccini di concentrarsi sulle scene più cariche di pathos, per narrare il tutto con “disperata passione”. Andata in scena per la prima volta a Torino nel 1893, l’opera ottenne un clamoroso successo di pubblico.

La messa in scena della Deutsche Oper. La Manon Lescaut della Deutsche Oper di Berlino, diretta dal regista Gilbert Deflo, mantiene tutta la passione dell’originale proponendo innovative scelte scenografiche. Alla quasi accecante luminosità dei primi due atti, il primo inondato da una luce calda radente che riscalda gli animi dei giovani nell’osteria, il secondo immerso in una luce bianca glaciale che simboleggia la mancanza di amore e calore che sta vivendo Manon nella villa di Geronte, si oppone il buio del terzo atto, che preannuncia la triste fine della protagonista femminile. La musica eccezionale di Puccini, diretta in questo caso da Donald Runnicles, incalza le azioni dei personaggi e nel terzo atto crea un climax ascendente che accompagna il tentativo, poi fallimentare, di liberare Manon. Nel quarto atto la povertà del deserto e la solitudine dei due amanti vengono rappresentate con una scenografia letteralmente e volutamente lasciata vuota e bianca, dove a catturare l’attenzione dello spettatore sono solo le eccezionali voci dei due artisti (ovviamente tenore e soprano). Quest’attuale messa in scena ha avuto la sua prima nel 2004 e da allora viene riproposta regolarmente alla Deutsche Oper. Forse basta questo a far capire quanta forza porti in sé l’opera e quanto sia ancora bella da andare a vedere.

Foto © Bettina Stöss

Manon Lescaut

Dramma lirico in 4 atti
In lingua italiana. Sottotitoli in inglese e tedesco

Deutsche Oper

Bismarckstraße 35, 10627 Berlin

Prossimi appuntamenti:

Domenica 13 marzo 2016 alle 18:00
Giovedì 17 marzo 2016 alle 19:30

Biglietti: 39-95 euro, acquistabili online qui.

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Tutte le foto sono © Bettina Stöss

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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