«America first? Sì, ma Germania seconda». L’irriverente e auto-ironico video tedesco anti-Trump

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Jan Böhmermann è uno dei più importanti comici tedeschi, forse al momento il più conosciuto dopo una puntata del suo Neo Magazine del 31 marzo in cui appositamente offendeva  Recep Tayyip Erdogan per mettere in luce i paradossi della legge tedesca sulla satira e sul limite tra scherzo e offesa ad un capo di stato straniero. Terminato positivamente il processo e ritornato in sella alla sua trasmissione televisiva, stavolta Böhmermann ha messo nel suo mirino Donald Trump e la stessa Germania.

Il precedente olandese. Pochi giorni dopo il giuramento di Trump il comico olandese Arjen Lubach, ha presentato un simpatico video con la voce di Greg Shapiro dallo slogan “America first? But Netherlands second”, insistendo sui punti in comune tra Olanda e Stati Uniti e su come valesse la pena che il Presidente statunitense tenesse in considerazione gli interessi olandesi dopo quelli degli americani. Il video ha ricevuto migliaia di visualizzazioni in pochissimo tempo tanto che la stampa di ogni parte del mondo ne ha scritto. La Germania, che con i Paesi Bassi ha una grandissima rivalità (di base la dinamica però è unidirezionale: i tedeschi offendono gli olandesi, gli olandesi abbozzano, soprattutto quando si parla di calcio), vorrebbe che, “almeno seconda” fosse lei. Purtroppo sarà poco godibile per chi non parla inglese, ma se l’inglese lo masticate, godetevelo, la postilla finale vi regalerà un sussulto di risa che spiega bene quale, dopo, se non prima dei Paesi Bassi, sia il paese amato/odiato dai tedeschi.

ps: anche la Svizzera ha realizzato il suo video “America first. Switzerland second”, lo trovate a fondo articolo.

 


Questo il video originale olandese per chi ancora non l’avesse visto.

Questo invece il video svizzero, anch’esso ispirato dall’originale tedesco

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One Response to “«America first? Sì, ma Germania seconda». L’irriverente e auto-ironico video tedesco anti-Trump”

  1. Matteo Corallo

    Sarebbe anche corretto aggiungere che gli olandesi odiano a morte i tedeschi perché non hanno ancora digerito il fatto che la Luftwaffe nel 1940 avesse raso al suolo Rotterdam nonostante Olanda si fosse giá arresa. Per non parlare poi del solito corollario dei crimini tedeschi legati all´occupazione di un paese sovrano. Complimenti per la vostra serietá giornalistica.

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