Berlinale: ben 9 italiani in concorso nella categoria “Talents”

Una bella soddisfazione per il cinema made in Italy. A meno di un mese dall’inizio della 66esima edizione del Festival del cinema di Berlino, con enorme piacere scopriamo che la categoria TALENTS avrà ben 9 italiani in concorso. Con un totale di 300 partecipanti da 79 paesi, la sezione presenterà e premierà i migliori artisti emergenti.

Il programma della rassegna si prospetta fitto e intenso: oltre 100 eventi verranno condensati in soli 5 giorni, tra il 13 e il 18 febbraio 2016. È prevista la partecipazione di moltissimi esperti del settore che terranno workshop e conferenze. La sezione TALENTS si presenta così come appuntamento imperdibile per gli appassionati e soprattutto per chi ha fatto o sta cercando di fare del cinema la propria professione.

Everything will be illuminated – Photo © Chiara Ferrau

I talentuosi italiani sono nello specifico tre registi (Enrico Maria Artale, Francesco Mattuzzi e Giovanni Aloi), due produttori (Jon Coplon e Roberto De Paolis Maino), una distributrice e produttrice (Antonietta Bruni) e un attore (Koudous Seihon). A questi sette che vivono e lavorano in Italia si aggiungono il produttore Claudio Cea e la art director Francesca Massario, residenti e attivi rispettivamente in Canada e Regno Unito. I profili completi di ognuno di loro sono disponibili al seguente link.

Tutti gli eventi della categoria TALENTS si svolgeranno presso il teatro Hebbel am Ufer (HAU) del quartiere berlinese di Kreuzberg, a poche centinaia di metri dalla fermata di Möckernbrücke della linea U1 della metro. Gli appuntamenti saranno strettamente connessi alla kermesse principale che si terrà dall’11 al 21 febbraio.

È bello vedere come l’Italia continui a sfornare talenti, molti dei quali svolgono il proprio lavoro sul territorio nazionale. Nonostante le conclamate difficoltà che l’arte in tutte le sue forme, cinema incluso, ha dovuto e deve affrontare oggi in Italia, lo Stivale dimostra di avere ancora un cuore vivo e pulsante. Da Berlino Magazine un grande in bocca al lupo ai nostri connazionali in concorso!

 

Foto di copertina: Berlinale Talents Short Film Station © Chiara Ferrau

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Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

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