Berlino è la capitale mondiale dell’arte contemporanea. Ben 4 mostre nella top 12 stilata da Artnet

Leggendo la classifica delle 12 mostre più belle d’arte contemporanea del 2014, stilato dall’autorevole rivista Artnet, salta subito agli occhi un dato: con ben quattro posizioni occupate Berlino  è la capitale mondiale dell’arte contemporanea.

Nonostante i maggiori collezionisti non vi risiedano, e manchino così i compratori (potrebbe essere questa una garanzia di indipendenza e qualità?), è altresì vero che sono sempre di più gli artisti che la scelgono per vivere e/o allestire le proprie mostre, attratti dalla vivacità culturale e da un costo della vita relativamente basso; e che sono sempre più le gallerie che puntano in alto.

Il primo evento berlinese della lista di Artnet, redatta in rigoroso ordine cronologico, riguarda un indiscusso outsider nella scena dell’arte contemporanea: Jeremy Shaw, autore di Quickeners, video presentato la scorsa primavera presso la galleria Johann Koenig di Dessauerstrasse. Nato nel 1977 a Vancouver, in Canada, Shaw risiede da diverso tempo nella capitale tedesca: il suo ultimo lavoro è un mediometraggio di 30 minuti, in cui viene presentata un’ipotetica specie umana del futuro, affetta dalla sindrome HAS (Human Atavist Sindrome), che la rende immortale, ma bisognosa di nutrirsi costantemente di fede e credenze attraverso la religione, la danza, la musica. Un inno alla spiritualità, all’arte e alla specie umana.

Segue poi Rigged, l’ultima creazione dell’inglese Kate Cooper (vincitrice dell’ultima edizione dello Schering Prize), tutt’ora in corso alla KW (fino all’11 Gennaio).

Cooper, che utilizza la tecnologia di animazione CGI per il suo video (la stessa di Pixar , Lucasfilm e Dreamworks, per intenderci), ci invita a riflettere sulla continua tensione alla perfezione tipica dell’estetica dominante odierna: quella che domina gli spazi pubblicitari e con essi l’immaginario collettivo, quella che solo le immagini riprodotte con le nuove tecniche di animazione, che esercitano secondo Cooper nuove forme di potere, possono rappresentare.

La terza segnalazione di Artnet è relativa alla personale dello svizzero Yves Scherer, classe 1987, anch’egli come Shaw residente a Berlino, in mostra fino al 10 Gennaio presso la Guido Baudach Galerie, in Potsdamerstrasse. Closer, è questo il nome della mostra (dall’omonima rivista), porta in scena, tra i vari soggetti, l’attrice Emma Watson in tre diverse versioni: le sembianze, a grandezza naturale, dell’attrice americana sono state riprodotte partendo dall’archivio di immagini on line, grazie a una stampante 3D.

Infine, la rivista americana dà spazio a Quasi-Object, di Philippe Parreno, il quotatissimo artista franco-algerino che dopo aver radicalmente trasformato gli spazi del Palais de Tokio a Parigi, ritroviamo in mostra a Berlino (avete tempo fino al 15 Gennaio) con una serie di lavori ispirati all’idea dei filosofi Serres e Latour di quasi oggetto. Per la settima volta, Parreno espone a Berlino presso la galleria Esther Schipper, rielaborando, fra le altre cose, una delle sue opere più famose, My Room is a Fish-Bowl, del 1997. (Dello stesso autore, presso lo Schinkel Pavillion, How can we tell The Dancer from the Dance: visitabile fino al primo Febbraio 2015,ndr)

La classifica completa delle 12 mostre più belle d’arte contemporanea del 2014

1. Kate Cooper, “Rigged” presso il KW Institute of Contemporary Art, Berlino (in corso fino all’11 Gennaio)

2. Yves Scherer, “Closer” presso la Galerie Guido W. Baudach, Berlino

3. Philippe Parreno, “Quasi-Objects” presso la Esther Schipper, Berlino

4. Jeremy Shaw, “Quickeners” presso il Johann König, Berlino

5. “14 Rooms” all’ Art Basel di Basilea

6. Daniel Buren, “Défini Fini Infini, Travaux in situ” al MAMO di Marsiglia

7. Edinburgh Art Festival

8. Tal R, “Walk Towards Hare Hill” presso il Victoria Miro, Londra

9. Steve McQueen, “Ashes” presso il Thomas Dane Gallery, Londra

10. David Altmejd, “Flux” al Museo d’arte moderna di Parigi

11. Gerhard Richter al Marian Goodman, Londra

12. Moving Museum, ad Istanbul

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Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

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