«Berlino è la tua cotta giovanile che però ti risponde restiamo amici»

Alex

Il fascino di Berlino, a quasi due anni di distanza dal mio arrivo resta immutato. Certo due anni non sono tanti ma non sono neanche pochi. “Povera ma sexy” l’aveva definita un suo sindaco qualche anno fa, ed è sicuramente una definizione appropriata.

Se Berlino fosse una persona sarebbe sicuramente afflitta da diverse patologie psichiatriche, prima fra tutte la schizofrenia. Berlino è la bruttarella della classe che insegue continuamente e senza mai riuscire a raggiungerle le compagne più fighe: Londra, Parigi, Milano. Berlino è il bimbo cicciottello che finiva sempre in porta quando si giocava a pallone per strada. Berlino siamo noi quando ci ripromettiamo di metterci a dieta da lunedì, di cominciare la palestra dopo le vacanze. Berlino è la tua prima cotta, quella a cui riesci a dire finalmente che ti piace e che per tutta risposta ti appioppa un abbraccio rispondendoti “restiamo amici”. Berlino sei tu che la prima volta in cui ti dicono “ti amo” rispondi “grazie” perché sei stronzo, sì, ma un po’ di coscienza ce l’hai ancora e non ti va di dire una stronzata.

Berlino d’estate diventa la strafica osannata ed inseguita da tutti, quella di cui canta Max Pezzali in Sei un mito. Berlino d’inverno, invece, ricorda chi alle elementari (forse qualche volta pure alle medie) era così svogliato e infreddolito che metteva il pigiama sotto i jeans. Berlino a Natale è la tipa che si imbelletta super chic per la cena aziendale e poi finisce per vomitare sul capo, Berlino a Natale sei tu che tiri in dentro la pancia quando passa la tua collega dieci anni più giovane ma magari dovresti pensare alla pelata, invece.

Berlino è la ragazza occhialuta seduta in ultima fila che non alza mai lo sguardo per paura di essere notata ed al contempo è la tua amica che ride sguaiata dopo il secondo bicchiere e fa girare tutti. Berlino è la cinquantenne in minigonna che vuole essere guardata, quella “da dietro liceo, davanti museo”, per esser chiari. Berlino è il tuo migliore amico perennemente in ritardo ma a cui non sai rinunciare. Berlino sembra rincorrere sempre qualcuno o qualcosa e dopo due anni, forse, inizio a sperare che quel qualcosa non lo raggiunga mai perché è davvero bella mentre corre.

Foto di copertina CC BY SA 2.0 © Sascha Kohlmann

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Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

4 Responses to “«Berlino è la tua cotta giovanile che però ti risponde restiamo amici»”

  1. Miriam

    Non ho capito il senso di questa serie di paragoni tra una città e un essere umano. Mi sfugge profondamente questa serie di luoghi comuni senza un capo né una coda. Non voglio risultare offensiva, ma ritengo che anche in rete si debba cominciare a scremare sui contenuti che possono essere utili ad un collettività, e ciò che risulta un’ostentazione (sfogo?) di proprie opinioni.

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    • Paco Romito

      Ciao Miriam, non sei per niente offensiva anzi i feedback sono sempre i benvenuti se posti in maniera corretta proprio come il tuo per cui ti ringrazio. Ovvio che il post non è stato scritto per informare o per essere di pubblica utilità, d’altronde se in rete venissero pubblicati solo articoli di questo tipo dovremmo chiudere il 90% delle pagine internet non credi? Trasformarlo in un bollettino o una gazzetta ufficiale, magari risulterebbe anche più pulito di come lo è ora ma a chi toccherebbe l’arduo compito di decidere cosa è di pubblica utilità e cosa non lo è? Un articolo come questo, leggero, mi azzarderei a definirlo simpatico è chiaramente un puto di vista personale (non uno sfogo) probabilmente non avrebbe spazio nel tuo internet ideale e “ordinato?” ma magari ha strappato un sorriso a qualcuno che lo ha letto mentre era in metro o in pausa caffè e per come la vedo io un sorriso e un po di leggerezza possono essere definiti di pubblica utilità, perchè magari ti aggiusta un po la giornata e decidi di non ammazzare il tuo capo dopo l’ennesimo meeting inutile, et voilà abbiamo salvato una vita ed evitato spese pubbliche per il processo. Più pubblica utilità di questa 😉

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  2. Andrea Veronese

    Meravigliosa descrizione

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  3. ElFede

    Ho iniziato a leggere con curiosita’ dopo aver letto il titolo e ho smesso immediatamente appena ho letto: ”Berlino è la bruttarella della classe che insegue continuamente e senza mai riuscire a raggiungerle le compagne più fighe: Londra, Parigi, Milano. ” …ma per favore…

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