Berlino, incendio in un club. Tre morti

Una notte di divertimento finita in tragedia. Nella tarda serata di ieri, domenica 5 febbraio 2017, un incendio è divampato nella disco-sauna Steam Works, situata nel quartiere berlinese di Schöneberg. Come riferito da un portavoce dei vigili del fuoco, tre uomini sono morti, un quarto è stato ricoverato per intossicazione da fumo.

I fatti

I vigili del fuoco sono stati allertati alle ore 22.23 di domenica 5 febbraio. L’intervento si è protratto per ore e ha visto l’aumento progressivo dei soccorritori coinvolti: 80 uomini sono intervenuti sul posto. Le cause dell’incendio divampato rimangono da chiarire. Le indagini sono in corso da questa mattina, momento in cui gli inquirenti hanno potuto accedere agli spazi dello Steam Works. In quanto all’edificio, le fiamme non hanno fortunatamente raggiunto la residenza per anziani situata al piano superiore né hanno danneggiato la facciata del palazzo.

Le vittime

Stando a quanto riportato da Berliner Zeitung, al momento dell’intervento dei soccorritori, nel locale c’erano circa 30 persone. L’identità delle tre vittime non è ancora nota. Anche le cause del loro decesso rimangono incerte, anche se probabilmente si è trattato di intossicazione da fumo, ma potrà confermarlo soltanto l’autopsia. Un uomo di 48 anni è stato ricoverato per le gravi conseguenze dell’intossicazione, mentre altre 15 persone presenti nel locale al momento dell’incendio e visitate sul posto dai soccorritori sono rimaste illese.

Il locale

Lo Steam Works è una disco-sauna di 2000 metri quadrati collocata negli spazi dell’ex Apollo-Splash-Club, un importante locale di riferimento per la comunità gay di Berlino. In particolare si trova nello scantinato di un edificio di 7 piani, situato nella via Kurfürstenstr. del quartiere di Schöneberg. Il locale comprende diverse saune, darkroom, un labirinto e 60 cabine singole. La struttura articolata del locale ha ostacolato l’intervento dei soccorritori che si è protratto per diverse ore.

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Foto di copertina: LHF 20/12 im Einsatz © Sebastian Rittau CC BY 2.0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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