Berlino, messaggio nella bottiglia raggiunge la nipote dopo 101 anni

Passano gli anni, si cresce, ma a 31 anni ogni volta che penso ad un messaggio nella bottiglia, non mi viene in mente la canzone dei Police, ma alla bambina che lancia il proprio grido d’aiuto via mare e a come questo venga raccolto dalla speciale Società di Salvataggio capitanata dalla Bianca di Bianca e Bernie. E così, anche ora che la storia del messaggio nella bottiglia diventa nuovamente d’attualità grazie alla straordinaria storia di cui vi parlerò tra poco, non riesco ad immaginare al tutto se non sotto forma di cartone animato, dalle onde alle tempeste, dall’albatros ai rilessi di sole sul vetro.

E’ proprio attraverso una rete lanciata nell’Ostsee ad inizio marzo che un pescatore di Kiel ha trovato una vecchia bottiglia marrone, logicamente di birra. Dentro c’era un messaggio di Richard Platz che è tuttora difficile da decifrare  a parte il nome del mittente ed  il suo vecchio indirizzo (la bottiglia infatti era indirizzata a sé stesso) ed è per questo che ancora non è stato reso pubblico, mentre lo è diventata la restituzione alla nipote, Angela Erdmann, residente a Berlino. “E’ arrivata con il postino, come se fosse un pacco normale, anche se poi, cercando online, mi sono accorta che se ne parlava già in giro. E’ stata una grande emozione, non ho mai conosciuto mio nonno, ma ora lo sento improvvisamente vicino (il nonno è morto nel 1946 a 54 anni, così come sono morte le sue due figlie ndr)”.

The-Rescuers Message Bottle

La bottiglia sarà esposta per un delimitato periodo di tempo presso il Museo Marittimo di Amburgo (il più grande museo marittimo al mondo) ed è entrata nel Guinness dei primati: mai prima d’ora ne era stata trovata una che avesse viaggiato così a lungo (il precedente ritrovamento aveva posto fino ad un viaggio durato 98 anni, dal 1914 al 2012). “Ci sono varie richieste per acquistarle, ma non la venderò” è la decisione della Erdmann che da quando ha ricevuto “il messaggio” ha cominciato a studiare meglio la vita del nonno attraverso vecchie lettere e carteggio vario scoprendo che quello nella bottiglia non è l’unico pensiero lasciato alla sua famiglia. Difficile che se ne sappia di più, certo è che sembra un bell’incipit per un film…

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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