Le birre di Berlino: una per ogni quartiere. Le conoscete tutte?

Con il vassoio colmo di bicchieri, l’orsetto rosso sembra correre con zampetta spedita verso qualche locale berlinese: al motto di “Berlin, du bist so wunderbar” ovvero “Berlino, sei così meravigliosa”, la birra Berliner Pilsner omaggia orgogliosa la capitale tedesca e lo fa utilizzando proprio l’orso berlinese, simbolo della città.

Da birra per eccellenza della DDR, la Berliner Pilsner é riuscita a imporsi come una della birre berlinesi con maggiore appeal, grazie a una comunicazione del prodotto accattivante e moderna. Prodotta nel grande birrificio Berliner-Kindl-Schultheiss-Brauerei, non é l’unica a fluire in ettolitri nelle grandi botti dello stabilimento a Hohenschönhausen: la Berliner Kindl e il suo “ragazzo d’oro nel boccale”, la Schultheiss Pilsner e anche le birre che venivano prodotte dal più antico birrificio della città, la Berliner Burgerbräu, come la Rotkelchen, dall’intenso gusto caramellato.

Ma perché accontentarsi solo di malto e luppolo, quando alla birra si può aggiungere anche lo sciroppo? Dagli inquietanti colori verde fosforescente, fucsia shock, le bevande a base di birra Berliner Kindl Weisse sono aromatizzate al lampone, all’asperula e al ribes nero, con la possibilità di ampliare il mix scegliendo tra sei pratiche confezioni contenenti sciroppi al melograno, al fiore di sambuco, all’amarena, al pompelmo, alla pina colada, alla fragolina di bosco e alla pesca.

Come sciroppo, anche le idee, le intuizioni, i progetti si uniscono alla bevanda simbolo di Germania. Così nel corso degli anni sono nati diversi piccoli birrifici privati, mossi dalla passione per la bionda più amata, come alternativa di quartiere ai grandi colossi della birra (la Berliner-Kindl-Schultheiss-Brauerei fa parte del gruppo Radeberger). Citiamo tra queste la Privatbrauerei am Rollberg a Neukölln di Wilko Bereit e Nils Hein, la Brauhaus Hops & Barley di Philipp Brokamp, la Hausbrauerei Eschenbräu di Martin Eschenbrenner, la Brauhaus Südstern di Helmut Kurschat a Kreuzberg.

Tra le Kiez Bier, le birre di quartiere, si annoverano anche quelle che non vengono prodotte direttamente nel quartiere, ma che per il quartiere si impegnano in progetti di utlitá sociale, come la Quartiermeister, diffusa prevalentemente nei vari locali tra Neukölln, Kreuzberg o Wedding. Per ogni cassa di Quartiermeister venduta, parte del ricavato va a sostenere progetti sociali e culturali all’interno del quartiere. Del resto la filosofia di Sebastian Jacob, ideatore della kiez bier Quartiermeister non fa una piega: i soldi che gli affezionati bevitori spendono per la birra é giusto che tornino, almeno in parte, indietro, sotto forma di progetti per il quartiere.

E come omaggio al quartiere di Kreuzberg nascono la pils Kreuzberger Tag (il giorno di Kreuzberg) e la scura Kreuzberger Nacht (la notte di Kreuzberg), preparate con acqua della Spreequell da gustare di giorno e di notte allo storico jazz e blues club Yorckschlösschen.

In alto i boccali e…. Prost!!

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Sara Comparato

Amante del mare, di Berlino e delle contraddizioni in generale, approda nel 2008 nella capitale tedesca. Terminata l'università ha lavorato nel settore degli eventi e del marketing, oggi gestisce contenuti e clienti per un'agenzia berlinese. Dopo Cristina D'Avena ha iniziato a esaltarsi con Guns N' Roses & co. e da allora non ha più smesso.

2 Responses to “Le birre di Berlino: una per ogni quartiere. Le conoscete tutte?”

  1. Paolo

    Bello!

    Rispondi
  2. striped cat

    sosteniamo la produzione locale!!

    che ne dici di un articolo sui soft-drinks berlinesi per continuare?

    Rispondi

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