Berlino ricorda l’artista Giampaolo Talani con una commemorazione davanti la statua Il partente

È morto stamattina a 63 anni per un brutto male l’artista Giampaolo Talani.

Il pittore e scultore toscano aveva un particolare legame con Berlino. La sua statua in bronzo, Partenza, è stata posta sulla piazza antistante a Hauptbahnhof (stazione centrale) a febbraio 2015 e da allora testimonia la creatività e la capacità degli italiani di compiere sacrifici in nome di una vita dignitosa. Quel “partente” della statua era uno dei personaggi dell’affresco Partenze realizzato da Talani nel 2013 sulla parete della Stazione Santa Maria Novella.

Per ricordarlo domani, mercoledì 17 febbraio alle 15:00, il suo caro amico Massimo Mannozzi e una delegazione di italiani e amici, lo ricorderanno proprio davanti alla statua di Washington Platz.

Partenza
Talani con la statua Partenza

Talani e Berlino

Intervistammo Talani un paio di anni fa. Talani definì Berlino una città “accogliente”. La sua avventura nella capitale tedesca era iniziata anni prima con una mostra di suoi dipinti all’Istituto italiano di cultura e una alla galleria Lacke & Farben  continuando con riconoscimenti sempre maggiori: “Nel 2009, per aprire le celebrazioni dei 20 anni dalla caduta del Muro chiesero di trasportare a Berlino l’installazione di ombrelloni  che avevo già mostrato in Piazza della Signoria a Firenze. La mostra si chiamava Berlino oltre il muro. Gli ombrelli della libertà”.  E sempre da Firenze, dall’enorme affresco, arrivò la commissione berlinese: uno di quei signori con la cravatta al vento e la valigetta in mano del dipinto doveva staccarsi dal dipinto e diventare un’opera autonoma, “una scultura questa volta, perché di nuovo una statua risulta essere più comoda per essere collocata esternamente senza troppi lavori di manutenzione”. Nacque così Partenza, un’altra figura umana con i lineamenti abbozzati, lo sguardo fisso in avanti e i capelli al vento. “Partenza è perfetta per essere installata a Berlino, perché ne è simbolo: Berlino è una città in continuo cambiamento, in viaggio verso una nuova sé, è una città con la valigia in mano”. Un numero limitato di versioni in scala di Partenza sono diventati nel frattempo i riconoscimenti di chi viene riceve annualmente il premio Giovane italiano dell’anno istituito da Massimo Mannozzi.

Talanti con la statua il Marinaio in mano
Talanti con la statua il Marinaio in mano

Giampaolo Talani, la biografia

Giampaolo Talani, 60 anni quest’anno, è nato a San Vincenzo, località balneare a sud di Livorno, dove vive e lavora ancora oggi. Fin da sempre appassionato di arte, ha studiato prima al Liceo Artistico, poi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, città che ha riconosciuto più volte il suo valore. D’estate però lavorava come bagnino nello stabilimento di famiglia, il Bagno Venere, che tuttora gestisce: una vita singolare divisa tra mare e arte che è stata raccontata anche nella monografia Alla faccia del bagnino di Francesco Fettuccia, uscita nel 2010.

Talani Mannozzi Esbardo e Gravina alla consegna del Premio Bacco
Talani Mannozzi Esbardo e Giardina alla consegna del Premio Bacco

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Cover photo: © Talani.it

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