Berlino, scoperto nuovo tunnel sotto il Muro. La sua storia vi commuoverà

In Italia capita sovente che un cantiere venga interrotto per la scoperta dei resti della Roma imperiale o della Napoli di duemila anni fa. A Berlino invece è stato portato alla luce un tunnel dell’epoca del Muro, rimasto celato per oltre 50 anni.

La Berliner Wasserbetriebe, società deputata al drenaggio delle acque nei cantieri cittadini, non si aspettava che i lavori per la realizzazione di un canale di stoccaggio all’ingresso del Mauerpark di Pankow avrebbero portato alla scoperta dei resti di un tunnel risalente all’epoca della Germania divisa. Del resto una città rimasta spaccata in due per quasi trent’anni non può che portare ancora i segni della sua storia recente, per quanto nascosta la si voglia tenere. Come riportato da Tagesspiegel, da diverso tempo esperti come l’archeologo e ricercatore Torsten Dressler sostenevano l’esistenza di diversi passaggi segreti nel sottosuolo cittadino, utilizzati dai cittadini della Repubblica Democratica Tedesca per fuggire verso Ovest.

La scoperta

Attualmente l’ingresso sud dell’area verde del Mauerpark è interessata dalla presenza di un ampio cantiere che dovrebbe ridisegnarne parte della struttura. In particolare la società Berliner Wasserbetriebe stava realizzando un canale di stoccaggio sotterraneo, quando, nella giornata di mercoledì 11 gennaio, ha dovuto interrompere improvvisamente i lavori dopo aver scoperto i resti di un tunnel nel sottosuolo. In realtà già nel mese di dicembre era stata rinvenuta una barriera anticarro nelle vicinanze di Bernauer Straße, poco lontano da dove correva il Muro. Allora era intervenuto l’archeologo Dressler che con il suo team ha successivamente individuato l’ingresso al tunnel segreto e di conseguenza richiesto l’interruzione dei lavori in loco. Secondo Dressler potrebbero esserci altri tre tunnel simili nelle vicinanze del Mauerpark.

Il tunnel

Dopo la costruzione del Muro di Berlino, completata nell’agosto del 1961, diversi tentativi di fuga furono compiuti dai cittadini della Repubblica Democratica Tedesca. Alcuni di questi richiesero sforzo e ingegno particolari, giungendo fino allo scavo di tunnel sotterranei per varcare il confine.

Come riportato da Berliner Morgenpost, il tunnel segreto rinvenuto nei pressi del Mauerpark fu realizzato con ogni probabilità fra marzo e giugno del 1963, ma la sua storia è quella di un ricongiungimento famigliare fallito. Sfortunatamente per i suoi costruttori, la fuga di 21 persone attraverso questo tunnel naufragò il 28 giugno 1963.

Largo 1,40 m e alto 3,70 m, il tunnel aveva il suo ingresso dal pavimento dello scalo merci dismesso di Nordbahnhof e proseguiva per un’ottantina di metri in direzione Eberswalder Straße, ma i suoi costruttori furono scoperti dalla Stasi, la polizia segreta della Germania Est, quando erano a un soffio dalla riuscita del piano. Stando ai racconti fatti a Dressler da un testimone dell’epoca che collaborò alla costruzione del tunnel, il passaggio era stato voluto da un certo signor Weinstein che desiderava portare la sua famiglia e alcuni amici a ovest. In particolare Weinstein desiderava che la figlia di 4 anni raggiungesse lui e la moglie: nell’agosto del 1961, prima della costruzione del Muro, la bambina era stata affidata ai nonni mentre la giovane coppia traslocava in quella che sarebbe diventata di lì a pochi giorni Berlino Ovest; quando i coniugi Weinstein si svegliarono la mattina del 13 agosto 1961 Berlino Est era sbarrata e la bimba si trovava ancora al di là del Muro. Sfortunatamente la Stasi, grazie a una soffiata, riuscì però a scoprire il piano di Weinstein. Seguirono arresti e il blocco del passaggio.

Berliner Morgenpost

L’importanza del ritrovamento

Le reazioni degli esperti al ritrovamento sono entusiastiche. I resti del tunnel presentano «una complessità e uno stato di conservazione senza precedenti a Berlino e quindi di particolare importanza», ha dichiarato Karin Wagner, responsabile per la conservazione dei monumenti presso gli uffici del Land di Berlino. Manfred Wichmann della Fondazione del Muro di Berlino ha affermato: «I risultati mostrano in particolare come le installazioni di confine intersecassero e distruggessero la struttura della città di allora e come la linea di confine sia cambiata costantemente fino al 1989. Questa scoperta è molto valida per identificare gli strati della storia della città». Per Torsten Dressler «la storia della divisione è visibilmente documentata qui in uno spazio ristretto». L’archeologo aveva dedicato uno studio approfondito alla storia del Muro e conosce nel dettaglio i documenti ufficiali, che attestano la presenza di ben quattro passaggi di questo genere nell’area. Ora il primo è stato scoperto.

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Foto di copertina: Ausstieg aus dem Fluchttunnel in der West-Berliner Bernauer Straße: Der „Tunnel 57“, 3./4. Oktober 1964 (Foto: BStU/Gedenkstätte Berliner Mauer)

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