Berlino, volti di Hitler e Goebbels proiettati sulla facciata di centro commerciale a Mitte

Lui è tornato, in tedesco Er ist wieder da, recita il titolo di un recente romanzo di Timur Vermes che immagina un ritorno al futuro del Führer, misteriosamente catapultato nell’anno 2011 a Berlino. Ai residenti della zona di Leipziger Platz e ad alcuni passanti che lunedì 26 settembre 2016 hanno assistito ai preparativi per il festival di luci Berlin leuchtet, deve essere sembrato vero. Come riporta fra gli altri B.Z., la facciata del Mall of Berlin, grande centro commerciale situato nel pieno centro della capitale tedesca, è diventata lo sfondo per la proiezione delle sagome di Adolf Hitler e Joseph Goebbels, con tanto di bandiere rosse su cui le svastiche appaiono sostituite da rombi neri. Sebbene la proiezione faccia parte di un progetto del festival che si propone di ricostruire 150 anni di storia tedesca, senza sconti per il capitolo “nazismo”, non sono mancate le contestazioni di chi ha assistito alle prove generali lo scorso lunedì. Il festival di luci Berlin leuchtet anticiperà a Berlino il più famoso Festival of Lights, che ogni anno attira circa 2 milioni di turisti da tutto il mondo nella capitale tedesca.

Il progetto. Le immagini di Hitler e Göbbels si collocano nell’ambito di uno spettacolo di luci in 3D, ideato dall’investitore del Mall of Berlin Harald Huth. Lo show si propone di ricostruire in immagini e suoni 150 anni di storia di Berlino, capitolo “nazismo” compreso. La gigantesca video-animazione della durata di sette minuti e mezzo è stata realizzata da artisti del gruppo Re:Sorb. Per la proiezione vengono impiegati 40 monitor per un’estensione di 5000 metri quadrati. «Lo spettacolo mostra la storia tedesca nella sua interezza e deve essere pertanto considerato nel complesso. Non vogliamo fare sconti a nessuno. Al contrario l’installazione deve servire da monito per tutti: il passato non deve ripetersi» ha dichiarato Andreas Boehlke, organizzatore del festival Berlin leuchtet. Anche Stefan Ihmig, membro del gruppo di artisti che ha realizzato lo spettacolo, ne ha spiegato l’obiettivo: «Vogliamo indurre le persone a confrontarsi con la storia. Non facciamo propaganda nazista».

Il nazismo nell’installazione. Sulla facciata del centro commerciale Mall of Berlin, Adolf Hitler appare sovradimensionato e affiancato da bandiere rosse su cui rombi neri sostituiscono le svastiche. Il Führer rotea gli occhi, mentre nell’aria risuonano le grida con cui il Ministro della propaganda Joseph Goebbels, in un discorso tenuto nel 1943 allo Sportpalast di Berlino, chiamò il popolo tedesco alla guerra totale: «Wollt ihr den totalen Krieg?», tradotto «volete la guerra totale?».

Le lamentele. Le prove generali dello spettacolo, avvenute lunedì 26 settembre attorno alle 4.30 della mattina, hanno scatenato l’indignazione di passanti e residenti. Un uomo che in quel momento si trovava a transitare per Leipziger Platz in auto, ha allertato la polizia, così come alcuni residenti. Le forze dell’ordine di Berlino sono intervenute tempestivamente, ma la situazione si è chiarita in tempi brevi, quando il servizio di sorveglianza ha dichiarato che si trattava delle prove generali per lo show di luci preventivamente autorizzato dalle autorità. Un portavoce della polizia ha successivamente confermato: «Non è stata rilevata alcuna infrazione. Il paragrafo 86a (n.d.r. Utilizzo di simboli di organizzazioni anticostituzionali) non è applicabile a questo caso in quanto si tratta chiaramente di un contesto storico nell’ambito di una manifestazione artistica. Pertanto non ci sarà alcuna indagine». Se però non ci sono controindicazioni dal punto di vista legale per quanto riguarda l’installazione in sé, ciò che l’organizzazione di Berlin leuchtet ha pubblicato martedì 27 settembre sul proprio sito web appare invece abbastanza discutibile: «L’installazione di Leipziger Platz vuole mostrare cosa hanno in comune David Hasselhoff e Otto von Bismarck, perché Adolf Hitler era povero ma tendenzialmente sexy e quali sono le saggezza filosofiche che la città di Berlino ha rivelato negli ultimi cento anni». Boehlke si è scusato in seguito per l’errore di copia-incolla, pubblicando la versione corretta del testo in cui ad essere «povero ma tendenzialmente sexy» è l’ex sindaco di Berlino Klaus Wowereit e non di certo Adolf Hitler. Le scuse pubbliche dell’associazione si possono ancora leggere online sulla pagina dedicata all’installazione di Leipziger Platz.

Il festival Berlin leuchtet. Il festival di luci verrà inaugurato venerdì 30 settembre alle ore 19.00 presso la Porta di Brandeburgo. Per i successivi 16 giorni, artisti internazionali proietteranno i propri lavori su 70 edifici della capitale, seguendo il motto “Licht verbindet”, tradotto “la luce unisce”: «Le installazioni sottolineano quanto a Berlino sia possibile la convivenza in un clima di tolleranza e libertà» ha spiegato Uwe Timm, presidente del consiglio direttivo di Berlino leuchtet.

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Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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