Berlino vs Londra: se sei giovane e creativo, vince la capitale tedesca. Lo dicono anche gli inglesi.

Londra? No, Berlino. Secondo il quotidiano inglese The Guardian negli ultimi anni il numero di londinesi che si spostano nella capitale tedesca è in continuo aumento. Le ragioni? Il basso costo degli affitti, uno stile di vita più sereno e dai ritmi più rilassati ed il fatto di potere vivere senza necessariamente parlare tedesco, se non salvo casi eccezionali: l’inglese – parlato da madrelingua – può bastare.

Berlino vs Londra. Londra è rinomata per il costo della vita elevato e le corse quotidiane, ma non è così ovunque. Alcune zone periferiche ad est della città, come Hackney, Dalston e Lewisham, presentano alcune caratteristiche molto simili a Berlino. Sono aree per lo più meta di giovani artisti e migranti in cerca di fortuna, che appena arrivati in città non hanno molta liquidità. Vi si respira libertà ed ottimismo. Come Berlino? No. Il costo della vita resta ugualmente alto. Il prezzo dei bigietti trasporti, la distanza dal centro e le condizioni fatiscenti e poco igieniche delle case, spesso in condivisione con  minimo altri quattro o cinque coinquilini, spengono gradualmente l’entusiasmo iniziale. Secondo NUMBEO, il costo della vita berlinese è nettamente inferiore a quello londinese. A Londra un appartamento in affitto costa in media 5.880 euro , a Berlino invece costerebbe la metà. 3048, quasi la metà. In generale il costo della vita di Berlino è più basso del 30% rispetto a Londra.

Storie di londinesi che hanno scelto Berlino. “La prima volta che atterrai a Berlino avevo otto anni”, racconta Dani Berg, capo di Agora, spazio creativo della capitale tedesca. La decisione di Berg di lasciare Londra è legata prettamente a questioni economiche. “A Londra lavoravo sette giorni a settimana e spendevo 800 sterline per l’affitto di un appartamento in condivisione a Lewisham. Continuavo a trasferirmi sempre piu a Est o sud est di Londra finché non ho cambiato città. Conosco molte persone che lo hanno fatto”. “A Berlino si può scommettere. Noi lo abbiamo fatto con l’area di Neukölln. Gli amici berlinesi ci consigliavano di stare lontani da questo quartiere considerato troppo pericoloso. Noi invece abbiamo aperto qui il nostro progetto. Ora qui è un pieno di turisti e giovani da tutto il mondo.” Anche Scott van Looy, architetto nato ad est di Londra, ha deciso di cambiare vita e dal 2012 risiede a Berlino dove lavora per una compagnia inglese. “In questa città le persone fanno le cose per se stessi e non per il sistema”, racconta, “a Londra è la solita routine: ufficio, bar e casa. E ogni giorno è la stessa storia”.

Berlino oggi.  Berg sa di contribuire al cambiamento di Berlino, soprattutto a causa dell’eccessivo utilizzo della lingua inglese a danno di quella tedesca, ma non tornerebbe mai indietro. ”A Londra tornavo a casa sfinita. Non avevo molto tempo libero da dedicare a me stessa. Dopo il lavoro tornavo nella mia costosissima casa solo per dormire e il giorno dopo si riiniziava tutto da capo. Qui a Berlino invece ho molto più tempo libero che riesco a gestire come desidero”. I ‘berliner’ sono consapevoli di quanto velocemente stia cambiando la città e di come gli affitti siano in rapida ascesa. Berlino è la terza città più visitata d’Europa, prima di Roma e dopo Londra e Parigi. Le cifre parlano chiaro. Con 45.000 nuovi arrivi nel 2014, la città ha raggiunto i 3,5 milioni di abitanti. Si stima che dal 2013, sono 10,000 gli inglesi che vivono a Berlino con un aumento del 35 % all’anno fino ad arrivare a 13,500 inglesi nel Novembre 2014.

Anche la pressione economica tedesca è più bassa rispetto a Londra.  È proprio questa differenza che ha spinto Kavita Meelu a lasciare la capitale inglese. “Avevo programmato una pausa da Londra di circa sei mesi e invece sono trascorsi sei anni”. Dopo aver studiato scienze politiche e comunicazione pubblicitaria a Londra, Meelu, ora a Berlino, si occupa di Street food. E’ la fondatrice di alcuni di alcuni dei più importanti eventi di Street food berlinesi tra i quali lo Street Food Thursday e BURGERS & HIP HOP. “Ho sempre desiderato fare qualcosa legato a questa attività ma a Londra non mi è stato possibile a causa delle numerose restrizioni sia economiche che sociali. Qua a Berlino è stato piu facile di quanto potessi immaginare”. Meelu ora vive a Berlino con il fidanzato in un appartamento di 110 mq e paga lo stesso tanto di quanto pagava a Londra per una camera di 9 mq a Notting Hill. Meelu ragiona in termini economici su quanto potrebbe costare mantenere il suo stile di vita berlinese in una città come Londra. Facendo il calcolo, l’imprenditrice di Street food, dovrebbe arrivare a guadagnare circa 230,000£ all’anno. “A Londra si tende ad etichettare una persona al primo incontro semplicemente chiedendole quale sia il suo lavoro. Sono convinti che tutto giri intorno al conto in banca. Dopo qualche anno, ho imparato che ognuno può essere e fare ciò che vuole senza essere giudicato”.

Londra oggi. “Ho sempre pensato che sarei stato l’ultimo a lasciare Londra ma la città sta diventando schematica. Lavorare come libero professionista è molto faticoso e la sua rinomata offerta culturale è pressoché inesistente”, spiega Michael Salu, che dopo aver lavorato come direttore artistico al GRANTA di Londra, vive da sei mesi a Berlino dove lavora come consulente creativo prettamente nel settore del cinema. “Quella molteplicità di Londra con la quale sono cresciuto e che ho amato sembra svanita davanti a miei occhi. Lo sfarzo smisurato della città attrae tante persone convinte di poter condurre un certo stile di vita ma sbagliano. Non sanno che non potranno mai permettersi determinati sfizi o perlomeno che la favola prima o poi è destinata a finire”.

Corsotedesco

Photo: © Startuphook 

Juli Piscedda

Giornalista e speaker radiofonica con la passione per la musica, la fotografia e le riprese, l'arte, i viaggi e lo sport. Dopo aver trascorso diversi anni in Germania, ho deciso di trasferirmi a Londra dove risiedo dal 2013. Mi occupo in particolare di musica, eventi, intrattenimento, politica e attualità.

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