Berlino vuole trasformare la Karl-Marx-Allee in circuito automobilistico

La Karl Marx Allee, una delle strade più grandi di Berlino, famosa per gli edifici di architettura socialista, si trasformerà probabilmente in un circuito automobilistico, ma solo per un giorno. Lo riporta tra gli altri Berliner Zeitung: il prossimo 21 maggio Berlino dovrebbe infatti ospitare il campionato FIA Formula E Berlin ePrix 2016, creato per promuovere nuove forme di mobilità ecosostenibile e lo sviluppo di tecnologie collegate ad un propulsore elettrico. Il senato deve però ancora pronunciarsi definitivamente riguardo la concessione della Karl Marx Allee per la competizione. Se si dovesse pronunciare a favore, ecco cosa ci aspetterebbe il 21 maggio.

La competizione. La gara automobilistica avrà luogo nella parte orientale della città, su un circuito di 11 curve che si sviluppa tra Alexanderplatz e Strausberger Platz, sulla Karl Marx Allee, che diventerà così la nuova pit lane della competizione, alla quale parteciperanno nove squadre con 300 auto rigorosamente elettriche, prive di emissioni e quasi del tutto silenziose, ma capaci di raggiungere i 200 km orari. Partenza e arrivo saranno davanti al Kino International, proprio sulla Karl-Marx-Allee. Secondo le previsioni, tra posti in piedi e a sedere si potrà ospitare un massimo di 14.000 spettatori sul lato nord degli stand Boulevard, mentre per gli sponsor ci saranno numerose aree VIP separate.

La location. L’anno scorso, quando Berlino ospitò per la prima volta il campionato ecosostenibile, la FIA (Fédération Internationale de l’Automobile), la più grande federazione di sport motoristici in tutto il mondo con sede a Parigi e organizzatrice di molte gare tra cui il Mondiale di Formula 1, aveva scelto l’area dell’aeroporto di Tempelhof come pista per la competizione. Poiché gli hangar dell’aeroporto ospitano attualmente oltre 2.000 rifugiati, l’organizzazione ha dovuto cercare una location alternativa per l’edizione 2016: la Karl Marx Allee si è rivelata favorita anche rispetto alla Straße des 17. Juni. Il senatore per lo sviluppo urbano Andreas Geisel (SPD) ha sostenuto l’iniziativa e si è pronunciato a favore della Formula E: «la mobilità ecosostenibile deve essere incentivata anche a Berlino», ha dichiarato Geisel. La sua portavoce Petra Rohland ha aggiunto: «anche se il campo di Tempelhof non è più disponibile e creare dei percorsi alternativi è tutt’altro che facile in una metropoli, la soluzione trovata sembra ottimale». Alejandro Agag, amministratore delegato di Formula E, si è espresso con tono entusiasta: «è una notizia fantastica essere stati in grado di trovare una nuova location per correre a Berlino e voglio ringraziare tutti coloro che sono stati coinvolti nell’organizzazione, per tutto il loro duro lavoro compiuto in breve tempo. La Germania è un mercato incredibilmente importante per la Formula E, in quanto sede di DHL, partner ufficiale della logistica del campionato, e BMW, partner ufficiale dei veicoli della serie. Sono sicuro che questa gara catturerà l’immaginazione dei tifosi tedeschi e sarà un grande successo».

Lavori in corso. Ovviamente gli organizzatori non hanno badato a spese e hanno già deciso di risistemare la superficie stradale di Lichtenberg Straße, in modo tale che le auto da corsa possano procedere senza alcuna difficoltà. Hanno anche già pensato a doppie recinzioni e a parapetti che dovranno essere installati, come da regolamento, a bordo del circuito. Secondo le autorità è teoricamente possibile organizzare una gara automobilistica su Karl-Marx-Allee, come è già accaduto nel 1998 per l’ultima gara della Avus di Berlino, e per lo Schleiz in Turingia, sebbene l’evento sia di fatto in contrasto con il codice della strada, secondo cui è vietato fare competizioni su strade pubbliche.

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Foto di copertina © wikimedia.org

Jale Farrokhnia

Classe '91, madre italiana e padre iraniano. Ho nutrito sin da piccola una grande passione per la letteratura e per la scrittura. Nel 2010 mi sono trasferita a Pisa per studiare Lettere Classiche e per specializzarmi poi in Filologia e Storia dell'Antichità, pur essendo allo stesso tempo un'appassionata di tecnologia, social media e lingue moderne. Dopo la laurea mi sono trasferita a Berlino per un breve e intenso tirocinio e ora, somewhere in Italy, scrivo, traduco e faccio cose strane coi social da freelance. Giuro che prima o poi farò un lavoro serio, mi stabilirò e imparerò il Farsi, ma non adesso.

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