Biagio, il food truck che porta l’oliva ascolana, il cremino e le Marche a Berlino

“Le olive ascolane sono come le ciliegie, una tira l’altra” dice un proverbio marchigiano pronto, ora, a fare proseliti anche a Berlino.

Olive ascolane, cremini, fritti misti all’ascolana (carciofi, zucchine e cotolette d’agnello), ciauscolo, galantina di pollo, lonzina marchigiana, pasta fresca, panini a base di guanciale e crema di parmigiano e tanto, tanto altro, per quanto lo spazio a disposizione sia limitato: parliamo infatti di Biagio vagabond bistrot, il food truck che sta portando il meglio della tradizione gastronomica marchigiana a Berlino. I rifornimenti con l’Italia sono costanti e tutti di altissima qualità. Le olive, logicamente, provengono da Ascoli Piceno, dalla cooperativa Case Rosse, i salumi dal Salumificio Mezzaluna di Fermo e altri prodotti arrivano da Macerata, San Benedetto del Tronto e così via.

Da San Benedetto a Berlino

Le Marche, splendida regione di cui non si parla mai abbastanza nonostante la quantità di eccezionali paesaggi naturalistici, la bellezza architettonica nonché la cucina, trova così un proprio ambasciatore nella capitale tedesca. Dietro a Biagio c’è, del resto, un sambenedettese doc, Dario Vagnarelli, 31 anni, dal 2008 proprietario e gestore dello stabilimento balneare e ristorante 45.com Spiaggia.Cucina.Musica, nonché co-inventore e organizzatore di un’eccezionale manifestazione gastronomica, il San Beach Street Food Festival, la cui prima edizione, a luglio 2016, ha attirato decine di migliaia di buongustai di tutta la zona (la seconda edizione sarà a luglio 2017). «Biagio nasce da quell’esperienza. C’erano furgoncini di street-food da quasi tutta Italia e avendo avuto modo di osservare Berlino in questi due anni, mi ero reso conto di quanto mancasse ancora l’abbraccio delle Marche. Mentre organizzavo la manifestazione ho cominciato così a pensare che quel rappresentante della mia regione volevo essere io. È iniziata quindi la ricerca del furgone giusto. Non avrei mai fatto in tempo a portare Biagio al festival, ma a Berlino, dove vivo buona parte dell’anno, sì. La ricerca è stata lunga e ha riguardato tutta l’Italia. Biagio, ovvero un furgoncino Volkswagen del 1980, alla fine l’ho trovato a pochi chilometri da casa. Prima era un particolarissimo negozio di abbigliamento. Grazie ad un’azienda specializzata e a tanto olio di gomito l’ho completamente trasformato, creando una cucina adatta a servire il migliore cibo di strada marchigiano. Con un occhio, logicamente e prima di tutto, alla qualità degli ingredienti e alla mano di chi sta ai fornelli e alla friggitoria. Con me infatti c’è uno chef sambenedettese molto giovane ma con una grande esperienza alle spalle, Gianmarco Bruni, capace di rendere speciale ogni porzione e specialità».

BIAGIO-OLIVE

Il menù di Biagio

«Le olive ascolane sono il nostro punto di forza. In Germania non le conoscono nonostante la loro storia risalga al XIX secolo, quando cuochi di famiglie nobili, per non buttare via la carne in avanzo, decisero di metterla dentro alle buonissime olive del posto, celebri già dai tempi dei romani. Serviamo poi altri fritti tipici della tradizione marchigiana rivisitati, a partire dalle creme fritte o cremini, realizzate come la crema pasticciera, ma panate e fritte. E poi pasta di vario tipo, cannelloni, vincisgassi (ovvero timballi di carne ndr) e panini imbottiti di prodotti tipici. Tra le varie scelte c’è l’eponimo BIAGIO con ciauscolo i.g.p. marchigiano, scaglie di Grana e olio EVO di ascolana tenera del frantoio Cestini, il TARTAREBURGER a base di tartare di fiocco o spalla di manzo 100% marchigiano, erba cipollina, cetriolini, cipollotto, senape, salsa Worcester, acciughe sottosale, capperi, rucola e pomodori pachino e il PANINO DELLA NONNA con polpettone alla marchigiana e salsa fatta con il brodo di cottura del polpettone e il suo soffritto. Tante cose ruoteranno, dipenderà dalla stagione e dalla possibilità di rifornirsi di materie fresche dall’Italia. Per i vegetariani ci sarà la possibilità anche di gustare la nostra parmigiana di melanzane. Serviremo le olive e i fritti nel cartoccio, nel rispetto della tradizione del “cibo di strada”. A chiudere il tutto, caffé espresso partenopeo. Siamo regionalisti, ma non tanto da negarci un piacere made in Naples».

Dove trovare Biagio

Ogni fine settimana uno o più mercatini della capitale tedesca (al momento il sabato al Bötzowmarkt e la domenica alla Kulturbrauerei, entrambi zona Prenzlauer Berg) vedranno la presenza di Biagio e delle sue squisitezze, ma non è tutto. Biagio organizzerà anche eventi speciali infrasettimanali e catering (su richiesta).

Biagio – Vagabond Bistro

Ogni sabato dalle 9 alle 15

al Bötzowmarkt – Pasteurstraße 34, 10407 Berlin

Fermata del tram M10: Arnswalder Platz

Ogni domenica dalle 10 alle 18

allo Street Food auf Achse presso la Kulturbrauerei – Schönhauser Allee 36, 10435 Berlin

Fermata della metro U2 e dei tram M10-M1-Tram12:  Eberswalderstraße

Altri appuntamenti

Un venerdì al mese dalle 11:30 alle 19:30 presso la cucina del Fundamental Atelier+Kantine in Ackerstraße 1 (zona Mitte, fermata metro Rosenthalerplatz).

Pagina Facebook per seguire i suoi appuntamenti

Pagina Instagram

Evento Facebook

Questo ristorante fa parte del network True Italian. Clicca sul banner qui sotto per scoprire tutti gli altri locali aderenti.

bannertrueitalianwp

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

Leave a Reply