#Cannes, #Quinzaine2016: 5 motivi per seguirla (compresi i 3 italiani in selezione, tra cui Paolo Virzì)

Ha inizio oggi la Quinzaine des Réalisateurs, una delle sezioni parallele del Festival di Cannes, l’unica insieme alla Semaine de la Critique ad essere aperte al pubblico. Qui 5 motivi per cui seguirla:

1. E’ aperta al pubblico: se capitate per caso a Cannes in questo periodo, e non avete voglia di accalcarvi all’ingresso del Palais per vedere la sfilata sul tappeto rosso delle 19, o vi siete stufati di fare su e giù per la Croisette e avete voglia di ripararvi dagli acquazzoni improvvisi in una bella sala cinematografica, ma soprattutto non avete alcun tipo di accredito, la Quinzaine fa’ al caso vostro.

2. Non solo cinema: se siete da soli potete fare amicizia nelle lunghe code che si creano in attesa dei film. Trattandosi di uno dei pochi posti che non necessita un badge colorato è infatti gremita di comuni mortali. Sempre in coda, si possono, in alternativa, finire libri del calibro del Signore degli anelli – e si sa che ormai il tempo per leggere è sempre più prezioso.

3. Core business ovvero i film: potrebbe sembrare un’ovvietà, ma considerando che è frequentata soprattutto da persone che pagano un biglietto, non lo è. Negli anni passati la Quinzaine ha offerto film sorprendenti come No di Pablo Larraìn, Whiplash dell’esordiente Damien Chazelle, The Congress di Ari Folman, Corpo Celeste di Alice Rohrwacher, fino a pellicole di registi più affermati come Michel Gondry, John Boorman, Isao Takahata o documentari del calibro di National Gallery di Frederick Wiseman. Quest’anno la selezione non è da meno. Quattro nomi bastano infatti a renderla più interessante di una qualsiasi “sezione minore”: Paul Schrader (Dog Eat Dog), Alejandro Jodorowsky (Poesia sin fin), la regista di Ctizenfour Laura Poitras (Risk), Pablo Larraìn (Neruda). Ma se non bastasse abbiamo anche ben tre italiani in gara: Paolo Virzì con La pazza gioia, Claudio Giovannesi con Fiore e Marco Bellocchio con Fai bei sogni. Sarà proprio il film di Bellocchio ad aprire le danze questa mattina.

4. L’interprete/traduttrice: figura fissa della Quinzaine, è una delle donne dai fianchi più ampi e dai capelli più a fungo che si sia mai vista, ma soprattutto di una professionalità straordinaria, essenziale per le animate Q&A sessions della mattina.

5. La sigla d’apertura: così come per il Festival principale, viene proiettata all’inizio di ogni film. Ideata appositamente per La Quinzaine, è bellissima, ogni volta emozionante a tal punto da far dimenticare ogni fatica per le ore spese in coda.

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