Cantieri e speculazioni: l’ex Berlino Est abbraccia il capitalismo dei centri commerciali

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I cantieri a Berlino sembrano non fermarsi mai, soprattutto a Friedrichshain. Sono difatti iniziati il 6 Giugno, i lavori di costruzione del futuro “Entertaining District, il quartiere destinato ai divertimenti che sorgerà nel 2018 di fronte alla Mercedes-Benz Arena. Il progetto, i cui lavori dovevano nel 2008, prevede la costruzione nei prossimi 2 anni di un cinema con 14 sale, la sala concerti Music Box, un Bowling, 15 ristoranti e 2 Hotel per un totale di 380 stanze: un boulevard destinato all’intrattenimento attorno Mercedes-Benz Platz, all’ombra di quello che resta del Muro di Berlino, la East Side Gallery.

Il progetto. Il complesso edilizio coprirà un’area di 27 ettari con lo scopo di rendere profittevole l’intera area non solo per gli eventi dell’Arena, ma per sette giorni su sette. Si segue, quindi, un modello simile a quello di Potsdamer Platz e che il gruppo americano AEG, proprietario dei terreni, ha applicato con successo attorno ad altre arene di sua proprietà come lo Staples Center di Los Angeles o The O2 di Londra. Con questi progetti, l’Entertaining District, condivide l’obbiettivo di sviluppare e rivalutare economicamente un area della città precedentemente abbandonata. A questo sviluppo crede certamente la Mercedes-Benz che ha collocato la propria sede berlinese accanto all’Arena e che intende spostare qui, dal 2018, la Fashion Week da lei sponsorizzata; lo stesso interesse è condiviso dall’amministrazione berlinese: alla città sono stati promessi infatti 20.000 nuovi posti di lavoro e 4000 appartamenti che verranno costruiti fra gli alberghi e i locali commerciali.

Arriva anche Zalando. Anche il noto sito di vendita online Zalando, già fresco della nuova sede di Alexanderplatz, intende ampliare la sua presenza a Friedrichshain, dove è già presente con la sua etichetta di moda zLabels. Accanto all’Entertaining District, anche qui all’ombra del Muro di Berlino, verrano a breve costruiti due ampli complessi edilizi legati al popolare marchio: quel Zalando-Campus che sarà la sede del “Content Creation” e le strutture relative alla e-commerce. In totale, verranno edificati altri 210.000 metri quadri fra uffici ed appartamenti.

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E non finisce qui. Sempre dal 2018 sorgerà fra il ponte di Warschauer Straße – da cui si potrà accedere direttamente tramite una terrazza – e la Mercedes-Benz Arena, l’East Side Mall, un nuovo centro commerciale di 90.000 metri quadri i cui cantieri sono aperti già da metà Maggio e che comprenderà due piani di negozi ed doppio parcheggio sopraelevato. Sempre a breve cominceranno anche i lavori della East Side Tower, una torre di 140 metri – che equivalgono a più di un terzo a quella Fernsehturm la cui vista verrà ostruita dal nuovo edificio –  a fianco del futuro mall e sempre a ridosso del ponte e i cui 80.000 metri quadrati verranno adibiti ad hotel, uffici ed ulteriori appartamenti.

Una montagna di cemento, cantieri e soldi. Il completamento delle varie opere porterà a rafforzare la gentrificazione del quartiere non solo nell’area dell’East-Side Gallery, dove gli appartamenti sono progettati per un range di affitti medio-alto o, addirittura nella torre, di lusso. Particolarmente interessata sarà ancora quel Sud-Kiez dove fra cantieri e ristrutturazioni si è assistito ad aumenti anche del 300% dei prezzi sia all’acquisto che per l’affitto di un’appartamento e questo a partire dal 2008, lìanno di approvazione del progetto noto allora come Media-Spree che ora, dopo otto anni, sta per concretizzarsi.

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Rimpianti passati. Ai tempi, consci delle sue ripercussioni sociali, il Media-Spree fu oggetto di proteste e manifestazioni da parte dei cittadini, tanto partecipate quanto fallimentari. Infatti, al di là dei desideri popolari, per Berlino c’erano e ci sono in ballo ancora grandi quantità di denaro che arrivano all’erario dagli investimenti, il solo Entertaining District vale 200.000.000 di Euro, sia dalle tasse. Tutto questo mentre nel quartiere si moltiplicano le iniziative popolari contro la gentrificazione e per la salvaguardia della dimensione locale ed alternativa di Friedrichshain.

 Photo: © architektur-urbanistik.berlin

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Simone Bonzano

Ligure di Torino o Genovese del Piemonte, forse Berlinese del Nord-Ovest, non lo so. Quello che so è che per un dottorato in Archeologia sono arrivato in Germania e ora scrivo soprattutto di politica e inchieste.

One Response to “Cantieri e speculazioni: l’ex Berlino Est abbraccia il capitalismo dei centri commerciali”

  1. Valentina Molfetta

    Posso chiederle le fonti dei numeri di cui si parla in questo articolo? Soprattutto quelli della foto. Sto effettuando una stima di crescita demografica e urbana a scopo didattico e necessito delle fonti. Grazie, cordiali saluti. Valentina

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