Carofiglio, De Mauro, Scebo e molti altri: la cultura italiana a Berlino mette la quinta

Integrazione come chance, nesso tra memoria storica e futuro, rivalutazione delle (tante) eccellenze culturali italiane: saranno questi i temi centrali del ricco programma di eventi presentato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino per il 2016, il primo curato dal nuovo direttore Luigi Reitani (qui la sua intervista per Berlino Magazine).

Perchè, «al di là di stereotipi e pregiudizi diffusi, non sono poche le istituzioni italiane che sulla qualità del loro lavoro hanno costruito un indiscutibile prestigio internazionale». L’Istituto si propone di presentarne alcune al pubblico tedesco, per dimostrare che l’Italia è sì, riprendendo la splendida poesia del Wilhelm Meister di Goethe, la «terra dove fioriscono i limoni», ma non soltanto questo. É anche un paese che sa accogliere e favorire la transculturalità, che ospita musei di successo come quello egizio di Torino, che costruisce futuro a partire dal lavoro sulla memoria e da una rielaborazione del ruolo della donna nella società. La programmazione 2016 dell’Istituto Italiano, presentata lo scorso lunedì dal Prof. Reitani e allietata dalle magistrali letture di Elettra De Salvo e dalle splendide esecuzioni al clarinetto di Andrea Marcelli, si snoderà lungo queste aree tematiche, affrontate attraverso la letteratura, l’arte visuale, la musica, il cinema, l’analisi culturale.

Integration als Chance: Italiener anderer Herkunft
L’Italia è da tempo diventata un paese di immigrazione, e tanti cittadini provenienti da tutto il mondo contribuiscono alla sua ricchezza non solo materiale, ma anche culturale. Nel ciclo Integrazione come chance si parlerà proprio di transculturalità a partire dal 19 gennaio, quando Igiaba Scego, scrittrice italiana di origine somala, presenterà il suo nuovo libro Adua. Il 23 febbraio sarà la volta di due illustri linguisti, Tullio De Mauro e Jürgen Trabant, che dibatteranno di plurilinguismo in Europa.

Die anderen Italiener. Costola di questa riflessione sulla multiculturalità sarà il ciclo di film Die anderen Italiener, curato da Berlino Magazine e ospitato dal cinema Babylon, che offrirà il punto di vista di diversi registi stranieri che hanno fatto dell’Italia la loro terra di elezione. Si parte domenica 6 marzo con Io sto con la sposa e sarà presente in sala uno dei tre registi, il siriano Khaled Soliman Al Nassiry.

Eccellenze culturali. Alcuni dei vertici culturali italiani in dialogo con il pubblico tedesco. Il 9 marzo Christian Greco spiegherà lo straordinario successo del Museo Egizio di Torino, di cui è direttore. Ad aprile si discuterà di riqualificazione urbana nel cuore di Napoli (nei Quartieri Spagnoli, precisamente) con i membri del progetto Foqus, per poi analizzare gli impressionanti (e graditi) numeri di pubblico dei più importanti festival italiani di scienza e letteratura.

Das Land wo auch die Zitronen blühn. Dal 25 gennaio comincia un percorso sulle orme di Goethe e del suo Viaggio in Italia, opera che «come nessun’altra, ha contribuito a determinare l’immagine dell’Italia in Germania». Gli attori del Deutsches Theater leggeranno brani scelti della Italienische Reise, mentre il 9 febbraio il famoso storico dell’arte Salvatore Settis parlerà del suo nuovo libro, Se Venezia muore. Nel corso dell’anno ci sarà spazio anche per le conferenze dello studioso Norbert Miller sul modello letterario goethiano e per gli interventi di Mario Fortunato e Jan Konnefke.

Primavera della letteratura italiana. Il 21 marzo si apre la quinta edizione della Primavera della letteratura italiana: Anna Maria Carpi e Durs Grünbein la inaugureranno leggendo le loro splendide liriche. Ma ci sarà spazio anche per Marco Belpoliti, Gianrico Carofiglio, Nanni Balestrini e per una mostra dedicata all’illustrazione per l’infanzia. Alla letteratura italiana sarà dedicato anche il ciclo Rileggere i classici: si comincia il 15 gennaio con una lettura dei canti della Divina Commedia  che hanno ispirato le illustrazioni di Botticelli, ma in autunno si parlerà anche della figuratività in Petrarca in una conferenza presso l’Italienzentrum. Verrà inoltre aperto un Italienisch-Deutsche Übersetzerwerkstatt, laboratorio permanente di traduzione volto a una decisiva opera di mediazione tra le due culture. Dal 23 al 29 maggio ci sarà un’intera settimana dedicata a Giorgio Bassani, lo scrittore di Il Giardino dei Finzi-Contini, mentre a ottobre tornerà la sedicesima edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo.

Italienerinnen – Italia al femminile. Il 12 gennaio Nando Dalla Chiesa, racconterà di donne che si sono opposte alle mafie. A marzo, presso il cinema Arsenal, si terrà invece una mostra dedicata a Monica Vitti, straordinaria flâneur nel cinema di Antonioni. Il 4 luglio, per il centenario della sua nascita, ci sarà invece un omaggio a Natalia Ginzburg (dal suo Lessico famigliare è stata tratta una delle letture di Elettra De Salvo nel corso della serata di lunedì).

Memoria-Zukunft: storia d’Italia – Storie di italiani. Non c’è futuro senza passato e lavoro sulla memoria. Così, alcuni punti decisivi della nostra storia verranno messi in luce tramite documenti diplomatici di eccezionale valore. In particolar modo quelli risalenti alla Grande Guerra, esposti negli spazi dell’Istituto a partire dal 24 febbraio.

Novecento in musica. Imperdibili tappe di questo ciclo incentrato sulla musica italiana del ventesimo secolo saranno il concerto dedicato all’opera di Mario Castelnuovo, a maggio presso la Friedenskirche, la mostra dedicata al grande pianista Ferruccio Busoni, a settembre presso la Kunstbibliothek, e il consueto appuntamento novembrino con l’Italian Jazz Festival.

Photo © InterDuck/Duckomenta

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