I dieci possibili incubi che possono tormentarvi se scegliete la wg sbagliata a Berlino

L’inferno? Di certo a Berlino passa per http://www.wg-gesucht.de/, il sito di riferimento per chi cerca una stanza in una wg (una Wohngemeinschaft), cioè in un appartamento in condivisione. Se desiderate vivere nella capitale tedesca senza prendere un appartamento in proprio e non avete la fortuna di avere qualcuno che vi ospita o di accaparrarvi un letto grazie ad amicizie comuni e passaparola, “wg.gesucht” rappresenta di fatto l’unico strumento per chi cerca una sistemazione (LEGGI ANCHE COME UTILIZZARE WG-GESUCHT, IL SITO PER TROVARE CASE O CAMERE A BERLINO ). Il lato oscuro di questa apparentemente innocua operazione è che la domanda di persone che cercano supera di circa un milione di volte l’offerta. Occorre quindi restare collegati ventiquattro ore al giorno, essere rapidissimi e MAI distrarsi. Inizierete così a vivere in simbiosi con il vostro computer e quella ormai familiare schermata arancione ( come le fiamme dell’inferno, appunto ) finchè, come dipendenti dalle slot machine, ricaricherete compulsivamente la pagina web, attendendo fiduciosi di trovare la vostra stanza dei sogni.

Questo per cominciare. Perché l’inferno è peggio, molto peggio di così; quando infatti otterrete finalmente un insperato colloquio, una vita alla dimora per poter conoscere eventuali futuri coinquilini, quando avrete superato gli ostacoli e vinto la battaglia contro agguerriti e spietati concorrenti, insomma quando crederete di aver guadagnato la vostra cameretta, il vostro posto al sole, ecco che potreste comunque correre dei rischi.

L’inferno delle wg non conosce fine e quindi -prima che di trasferirsi- occorre mettere in guardia quanti hanno un cuore debole e gli inguaribili ottimisti.

Di seguito i dieci possibili incubi che possono tormentarvi se scegliete la wg sbagliata a Berlino

LO STUDENTE ERASMUS

Lui (lui, non voi, ma lui questo lo dimentica ) ha vinto una borsa di studio ed è a Berlino per trascorrere un semestre e terminare la tesi.

Il giovine è arrivato in città armato di testi universitari e di buoni propositi, abbandonati dopo quattro giorni di permanenza sul suolo tedesco.
Con quel poco di conoscenze linguistiche acquisite in patria –quando era uno studente esemplare- inizia a broccolare con qualsiasi fanciulla di aspetto nordico di età compresa tra i diciotto e i quarantacinque anni, va per vernissage, locali e concerti e si lamenta di voi, dandovi del “vecchio”.
Inutile dire che in casa non è di alcun aiuto nelle faccende domestiche, né particolarmente di compagnia, avendo bioritmi opposti ai vostri e, quando voi lavorate, lui dorme.
Lo si inizia ad odiare rapidamente. Per invidia. Ovvio.

IL TEDESCO “FEIERABEND”

Il coinquilino che stacca dal lavoro e fa festa.
Ora, l’idea di festa che avete in mente, per quanto eccessiva e sfrenata, nel momento in cui vi trasferite a Berlino e condividete l’appartamento con un esemplare di questa specie, diventa riduttiva.
Nonostante i locali non scarseggino, per il berlinese non esiste “feierabend” senza una festa in casa ( e poco importa che la casa sia anche vostra ).
Così, vi ritroverete persone in ogni angolo di casa, file ( ordinate, sia chiaro! ) davanti alla porta del bagno e a quella del frigorifero, la vasca da bagno colma di birre al fresco e – se foste proprio fortunati come me!- potrebbe persino succedervi che rientrando nella vostra stanza ci sia uno sconosciuto nel letto che vi dice : ”Moin, bin Alex”.

LE SPEZIE

Regola numero uno: diffidare delle spezie.
I coinquilini si succedono, gli anni trascorrono e piccoli barattoli di spezie restano lì impolverati sui ripiani delle cucine tedesche.
(in una wg ho visto un vasetto con la cannella prodotto nella DDR; era il 2012 )

LA MOQUETTE

Vedi sopra.
Gli anni settanta sono finiti, ma non in certe wg a Berlino Est.
Potreste ancora sentire l’odore del tempo passato, letteralmente!

IL LADRO

Altra pessima categoria di coinquilino.
Presume voi andiate al lavoro e facciate la spesa per lui: quando la mattina vi alzerete per far colazione e scoprirete con disappunto che ha mangiato anche l’ultimo dei vostri yogurt, uscirete a comprare un cappuccino to go, sacramentando in tutte le lingue che conoscete e augurandogli il peggio.

PRODOTTO PER LE PULIZIE

Il coinquilino tedesco tipo ha UN solo prodotto per pulire casa.
Come se non bastasse, lo usa raramente.

I VEGANI

Nulla da sindacare sulle scelte personali, qui si parla di rompicog… o meglio, gli integralisti.
Ci sono coinquilini che aspettano solo il momento in cui vi alzerete dal letto per far colazione e vi apostroferanno come assassino, accusandovi per una mezz’ora dei peggio crimini per aver scelto di sacrificare un maiale per farvi un panino.
A parte che di per sé ritengo già un deterrente alla convivenza il fatto che mi si parli al mattino, perché non può ritenere deplorevole la mia decisione in silenzio?

LE TENDE

Grande invenzione che non sembra ancora essere arrivata in Germania.
E poco importa se i mesi di buio sono lunghi; il sole arriverà, verso le sette di mattina, a disturbare i vostri sogni… e voi non potrete farci nulla.

LE VELLEITA’ ARTISTICHE

Ahimé non capiterete mai con un’avvenente rockstar maledetta.
Berlino e le wg in particolar modo, sono popolate dai musicisti con velleità, coloro che studiano informatica e la sera vi impongono l’ascolto coatto delle loro prove di viola, batteria, canto lirico…
A casa mia ci si trasforma nel momento in cui trascorro mezz’ora nella vasca da bagno.

IL PASSPARTOUT

Incubo per eccellenza.
Chiavi numerate, da richiedere al padrone di casa in caso di smarrimento e sostituibili a prezzi proibitivi.
La chiave per l’inferno apre il portone o la porta di casa.
La sola idea di perderla o di romperla nella toppa della porta d’ingresso vi farà venire il panico.

LEGGI ANCHE IL RACCONTO DI UN INCREDIBILE CASTING PER UNA CAMERA DI UNA WG A BERLINO

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FOTO © TIM CC BY SA 2.0

Manuela Margaroli

Amo i biscotti, le risate con gli amici, le passeggiate senza meta, i peperoni, l’odore dell’erba appena tagliata e quello dei libri, le luci di natale, le borse, il cinema, i lamponi, la musica, i romanzi russi, il mio accappatoio. Odio essere svegliata, la pioggia – quando ha appena lavato i capelli- dover indossare le scarpe, le galline, il suono del citofono, il the diventato freddo, le penne nere che scrivono in grigio, le promesse non mantenute, l’aceto, le partenze, i remake.

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