Una nuova comune, ma hipster: a Berlino apre un nuovo centro per artisti e famiglie

Sulle rive della Sprea, tra la stazione Ostbahnhof e Jannowitzbrücke, là dove lo storico club Bar 25 nel 2004 ha mosso i suoi primi passi, è iniziata la costruzione del “villaggio creativo”: un centro per artisti composto da quattro grandi edifici in cui i creativi saranno di casa.

Le ruspe sono già al lavoro sul terreno dell’Holzmarkt. È previsto un vero e proprio centro per la creatività, con sale per mostre ed eventi, spazi per video-artisti e performer nonché uno studio di registrazione, oltre al ristorante già attivo che sorge proprio sul fiume. “Il modello è uno spazio senza muri e recinzioni”, dichiara il portavoce della fondazione Abendrot nell’articolo della Berliner Zeitung, “il che porterà i visitatori – continua con tono ilare – a vivere un’esperienza completamente diversa da quella che avrebbero potuto avere trovandosi davanti al buttafuori dell’ex-Bar 25”.

La Abendrot, fondazione svizzera che ha acquistato l’intera area e ha ceduto il terreno in affitto, per ben 75 anni, alla cooperativa Holzmarkt Genossenschaft (fondata dal gruppo dell’ex-Bar 25), propone una previsione di sviluppo dell’area certamente di ampio respiro e con premesse quanto mai ben poste.

Il progetto risulta se non altro lungimirante in un momento in cui Berlino viene paragonata a Malmö e tacciata di mancanza di creatività dall’architetto Liebskind, ed in particolare in un’area dove si sta costruendo brutalmente, senza rispettare una serie di regolamenti che lo stesso dipartimento allo sviluppo si era imposto (contraddizioni dell’urbanistica, niente di nuovo).

Le premesse e le intenzioni ci sono tutte, si immagina qualcosa di diverso dalle solite torri di uffici e appartamenti di lusso che, ultimamente, sembrano essere diventati il modello costruttivo di una città che come tante altre replica un processo evolutivo standard.

angolo nord holzmarktLa seconda fase progettuale prevede la costruzione di piccole piccole case e cottage con studi artistici, negozi e botteghe, che punteggiano i 6.000 metri quadri del Mörchenpark, uno spazio verde pubblico per la coltivazione comune, per residenti ospiti, produttivo già da due anni.

Per finire, l’altra grande area in fase di progettazione concreta, è l’angolo nord della linea ferroviaria, sempre sulla Holzmarkt Straße. Si tratta di una sorta di incubatore per le giovani imprese, con in previsione inoltre 500 appartamenti di residenze per studenti. Il famoso studio di architettura, Kleihues + Kleihues, prevede di innestare 5 torri, alte fino a 12 piani, che saranno collegate tra loro mediante terrazze e percorsi passanti. Sul tetto, in programma un allevamento di pesce e produzione di ortaggi.

Kleihues+Kleiuhues

Che dire, se non che è un progetto pieno di idee e creatività, risposta più che concreta a quello che qualche tempo fa l’architetto del Museo Ebraico ha dichiarato sul quotidiano Tagesspiegel? Niente da obiettare anche sul piano di sviluppo ed in merito al disegno degli edifici bioprogettati, biosostenibili, bioberlinesi.

Bello, tutto, ma una cosa sentiamo l’esigenza di aggiungerla: non possiamo non avere un sussulto nel pensare che il team del Bar 25 riveste il ruolo di investitore, perché di questo trattasi. I tempi cambiano e i ruoli anche, benissimo; ma che fine ha fatto l’idea iniziale di villaggio creativo dove coltivar carote? Kleihues, progettista delle 5 torri, per chi non lo conoscesse, è l’architetto di quella “meraviglia di muraglia architettonica” che è nuova sede berlinese del Bnd (i servizi segreti federali) per intenderci.

Il disegno dell’angolo nord dell’Holzmarkt si inserisce a conclusione visiva di uno skyline già deturpato da una serie di grattacieli. Il Living Levels vi dice nulla?

Ci auguriamo che questa nuova serie di progetti, concepiti e proposti come una soluzione di equilibrio tra esigenze di sviluppo e proposte di social housing (per artisti) non si aggiungano alla lista nera delle scelte di una Berlino che senza gru nel cielo proprio non ci sa stare. E forse, dopotutto, non sarebbe più riconoscibile se così non fosse.

Sul sito dell’Holzmarkt è possibile scaricare una brochure informativa molto dettagliata su quelle che sono le intenzioni e il modello da seguire.

Ricerche a cura di: Z.Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer che organizza periodicamente esplorazioni urbane e guide d’architettura alla città. Prossimo appuntamento relativo a queste tematiche 14 Febbraio, La Berlino che cambia, una passeggiata lungo la Sprea tra Friedrichshain e Kreuzberg.

Photo © MeTaMiND EvoLuTioN CC BY SA 2.0

Zuleika Munizza

Zuleika Munizza responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer, presenta e racconta Berlino attraverso la sua storia e le sue trasformazioni, da un punto di vista architettonico e sociale.

2 Responses to “Una nuova comune, ma hipster: a Berlino apre un nuovo centro per artisti e famiglie”

  1. piero

    Sicuri che il bar 25 ha cominciato a muovere i primi passi nei primi anni 90?

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