Chi ama la techno non può non amare il Suicide Circus di Berlino

suicide

Il Suicide Circus è uno dei locali più famosi in città. La sua apertura risale al 2009 e da allora ha ospitato alcuni dei dj più famosi al mondo.

Ma non solo: ha organizzato anche splendi festival (come il Krake) ed originali serali che ne hanno fatto uno dei templi europei della musica techno.

L’atmosfera

Sembra un club su una spiaggia. Anche se la spiaggia non è per niente vicina, al massimo ci sono i binari dei treni e della S. Bahn di Warschauer Strasse. Una volta superato l’ingresso si apre un percorso ampio che porta al dancefloor esterno. Una tettoia che sembra improvvisata (ma non lo è, è il tipico stile decadente da club berlinese) copre appena il primo spazio con materiali che sembrano essere stati trovati per la strada. Da qui si accede a un altro spazio decisamente particolare, con pedane, poltrone, poltroncine e cubi dove ci si può sedere tra un ballo e l’altro. Si alterna cemento a legno.

La parte interna si presenta come il tipico ambiente techno underground di Berlino: un’enorme stanza, luci soffuse e a intermittenza, un soffitto molto alto, completamente buio,  con un impianto di altissima qualità (ma per non soffrire meglio portarsi i tappi).

Se non troverete techno, allora sarà elettronica o deep house. Solitamente è all’interno che si suona la techno più pesante, all’esterno invece  si alleggerisce un po’. L’open air è uno dei motivi che rendono il SC uno dei club migliori per chi ha voglia di un ottimo after-party. Rilassato, con le luci dell’alba e con una musica che anche alle 7 di mattina non smette di farti venire voglia di ballare.

Prezzi, selezione, serate

I prezzi dei due bar sono modesti, non si specula sulla sete. La selezione all’ingresso è sempre più severa con chi sembra palesamente un turista, ma niente a che vedere con il Berghain. Le ragazze hanno molta più facilità a entrare, sempre in piccoli gruppi. I controlli sulle carte d’identità vengono eseguiti puntualmente e sotto i 21 anni, a meno che non sia una serata infrasettimanale e poco popolata, è difficile entrare. L’ingresso non supera normalmente i 14€. Durante la settimana è possibile entrare anche a  6/8€.

Oltre il weekend, bella è normalmente la serata del mercoledì, il “Well!Done”. D’estate, con il bel tempo, vi si può recare anche direttamente la domenica pomeriggio per un bell’open air party.

Suicide Circus

Revaler Str. 99 – angolo Warschauer Strasse

10245 Friedrichshain – Berlino

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Immagine di copertina © Misch Wesen

Margherita Sgorbissa

Con sempre il solito imbarazzo delle autodescrizioni, mi presento: sono Mag e sono laureata in mediazione linguistica. Finita la vita in Italia, presto sarò a Berlino per iniziare un nuovo capitolo. Un grande legame che mi ha tenuta stretta alla realtà tedesca è stato sicuramente Berlino Cacio e Pepe Magazine, con cui collaboro dal 2011. Inutile citare la mia grandissima passione per la scrittura e il giornalismo!

2 Responses to “Chi ama la techno non può non amare il Suicide Circus di Berlino”

  1. Stefano

    Amo constatare come articoli del genere vengano scritti da chi non ha assolutamente idea né di techno né della vita underground berlinese. Ah vero, per fortuna per questa gente ci sono locali di finta techno come per esempio il Suicide Circus. Mah…

    Rispondi
  2. Margherita Sgorbissa

    Ciao Stefano,
    mi dispiace doverti smentire. Dal 2011 frequento molto attivamente la “vita underground” berlinese e la conosco molto bene. Credo di essere andata circa 30 volte al Suicide e conosco benissimo il panorama musicale del locale. Il club ospita un gusto molto vicino a quello sperimentale, senza però rinunciare a quello techno più tradizionale, ne è prova la resident label Killekill che di fatto raccoglie artisti di vari generi, fra cui anche la techno.
    Ogni anno inoltre il club ospita il Krake Festival, appuntamento per gli amanti dell’elettronica e ANCHE della techno.

    Non so cosa tu intenda per “finta techno”, sempre che di una “finta” techno si possa parlare (forse FINTA techno è tutta quella che non viene suonata al Berghain?) E’ sempre bello poteri confrontarsi sui temi che il nostro magazine tratta, ancora più bello sarebbe farlo senza per forza dover cadere in questa forma che in un modo o nell’altro va a sminuire l’altro.

    In ogni caso sono sicura al 100% che il Suicide Circus si possa ben che definire un locale di musica techno.

    Mit freundlichen Gruessen,

    Margherita – che ha idea della vita underground berlinese e che ama la techno delle 2 di notte delle migliori serate al SC!

    Tschusi

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