Le parole si sfiorano, la splendida poesia di Christine Busta

Parole che in maniera non convenzionale si scagliano contro i ritmi del tempo e la disumanità del mondo contemporaneo, dei suoi ritmi privi di emozioni e accenti. La poesia di Christine Busta, artista di origine austriaca scomparsa nel 1987, racconta del tempo, della comunicazione, della quotidiana lotta fra senso e realtà nel contesto umano delle parole.

Christine Busta, Madrelingua
Non è ciò che la madre dice
a calmare e a consolare i figli.
All’inizio loro non capiscono proprio

È come lo dice,
la cadenza, il ritmo,
la monotonia dell’amore
nei suoni che cambiano
a schiudere i sensi al senso delle parole,
a farci addentrare nella lingua materna.

La stessa cosa
accade anche
nella poesia.

Christine Busta, Muttersprache
Nicht, was die Mutter sagt,
beruhigt und tröstet die Kinder.
Sie verstehen´s zunächst noch gar nicht.

Wie sie es sagt,
der Tonfall, der Rhythmus,
die Monotonie der Liebe
in den wechselnden Lauten
öffnet die Sinne dem Sinn der Worte,
bringt uns ein in die Muttersprache.

Ein Gleiches
geschieht auch
im Gedicht.

La foto di copertina:  Public Domain CC0

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