Cosa visitare a Berlino in tre giorni

Berlino non è una bellezza classica alla Roma, Parigi o Londra, il suo fascino risiede soprattutto nei dettagli e nell’atmosfera che vi si respira, sia quella emanata dagli stessi berlinesi che dalla Storia del ventesimo secolo.

Nazismo, comunismo, guerra fredda, globalizzazione. Non sono i monumenti, belli, ma spesso posticci e ricostruiti a dover colpire, ma la storia che vi si nasconde nelle fondamenta, corsi e ricorsi storici che hanno determinato la presenza di quell’eterogeneo popolo che si può chiamare “berlinese” perché è qui che vive, anche se magari è nato e cresciuto in Francia come in Italia, a Stoccarda come a Varsavia, ad Antalya come a New York, a Valencia come a Copenhagen. Un mondo eterogeneo di giovani e meno giovani, artisti e solo pseudo tali, che hanno deciso di fare di questa città un tempo abbandonata la propria casa.

Una gita breve

Racchiudere in 72 ore una visita per la città è quindi più che mai arduo. Serve passeggiare, perdersi, sedersi ad un tavolino ed osservare le persone che si hanno intorno, la loro lingua, il loro look spesso a prima vista stravagante ed  il modo in cui quella “quella stravaganza” sia quasi invisibile agli occhi di chi qui ci vive da tempo.  abituato com’è a non giudicare né a notare più di tanto “il diverso”, visto che il diverso qui è la normalità.

Con poche ore a disposizione la cosa migliore è prendere una bici. Il tour che segue è adatto sia a chi ha voglia di mettersi in sella ad una due ruote che a chi preferisce la buona e vecchia camminata. Logicamente con la bici si è più veloci, ed il tempo che si risparmia vale la pena spenderlo ad osservare più attentamente ogni attrazione proposta. Post Scriptum: sappiamo bene che da questo tour sono esclusi tanti luoghi importanti (a partire dal Ku’damm), ma dovendo fare una cernita, i sacrifici operati sono quelli meno dolori.

GIORNO UNO

C’è un itinerario immancabile per chi sta a Berlino poche ore ed è la lunga passeggiata da Alexanderplatz fino alla Porta di Brandeburgo e dalla Porta di Brandeburgo a Postdamer Platz (cliccate qui per la mappa). E’ la parte monumentale di Berlino e non ci si può non passare. Prendetevela con calma, fate pause, Se proprio si è contrari all’idea di conoscere almeno un piccolo spicchio della storia berlinese, allora prendetevi quantomeno l’autobus 100 per vedere il tutto almeno dal finestrino di un bus (qui l’articolo specifico). E’ importante girare con una buona guida di Berlino sotto il braccio per leggere la storia della ricostruzione di Alexanderplatz, dell’Isola dei Musei, di Bebelplatz, della Pietà di Käthe Kollwitz, del Mausoleo delle vittime del nazismo e quella della storica Postdamer Platz, luogo violato e ricostruito senza un quartiere intorno e proprio per questo, se si è in grado di respirarne a fondo il significato, a suo modo affascinante di un senso di solitudine che in pochi altri angoli di Berlino è facile respirare. Se partite presto, quando partite da Alexanderplatz, allungatevi fino al vecchio quartiere dei pescatori, il Nikolaiviertel e poi riprendete l’Unter den Linden. Tutto il giro in questione vi prende almeno una giornata e soprattutto tante energie, ma se ce la fate allungatevi anche verso il celebre Check Point Charlie, che ne vale assolutamente la pena.

Per la sera, per i ristoranti vi consigliamo di leggere qui, per il dopocena invece consultate o la guida della settimana che appare sulla nostra homepage o di consultare il nostro archivio di articoli dedicati ai club (cliccate qui in modo che possiate scegliere qualcosa di vicino ai vostri alloggi senza stancarsi troppo. Se non avete modo di utilizzare internet e volete andare a colpo sicuro, andate al Watergate per una serata “electro” o al Kaffee Burger per qualcosa di più disimpegnato.

GIORNO DUE

Il giorno dopo, anche se avete solo altre 48 ore, almeno due di queste sono da passare al Pergamon Museum. Non ci sono scuse né discrezione che tenga: si tratta di un museo imperdibile. Certo, proprio l’Altare di Pergamo è in restauro fino al 2019, ma rimangono la porta di Ishtar babilonese e quella del mercato di Mileto, altrettanto suggestiveUsciti da lì, dirigetevi a piedi verso la zona degli Hackescher Markt, l’ex quartiere ebraico nei cui cortili degli edifici si nascondono alcuni dei più bei negozi di Berlino, non solo per le vetrine , ma per le location stesse. Passeggiate, curiosate un paio d’ore lungo la Munztsrasse e Rosenthalerstrasse e sulla lunga Augustrasse (la via con la più alta concentrazione di gallerie d’arte al mondo) fino all’incrocio con la Oranienburgerstrasse (dove c’era il rimpianto Tacheles).

Da Friedrichstrasse prendete la metro fino alla stazione centrale se non ci siete ancora stati, ovvero la Hauptbahnhof (ne abbiamo scritto qui), gioiello di architettura moderna. Godetevi anche il breve viaggio in metro, visto che alla vostra sinistra apparirà il Reichstag e tutta la zona ministeriale. Se avete tempo, una visita al Reichstag è d’obbligo (qui scoprite come prenotarla, è gratuita)  Se siete in bici fatevi questo percorso lungo la Sprea partendo da Friedrichshstrasse fino alla stazione centrale. Dopo una sosta all’Hauptbahnof dirigetevi con la metro a Mehringdamm. Se avete tempo per far la fila bel durum da Mustafa’s è un “must” anche vegetariano che vale la pena provare. Da Mehringdamm camminate fino a Bergmannstrasse e fatevi una passeggiata lungo questa bella e colorata arteria di Kreuzberg. Un tempo era un luogo “ribelle”, non lo è più, ma i caffè e i ristoranti suggeriscono una serenità e quieto vivere che vale la pena provare per capire meglio perché Berlino è una delle città più in voga del momento. Tornati in albergo  cercate di recuperare una delle zone che non avete toccato la sera prima quando avete scelto il ristorante. Se è giovedì sera, il nostro consiglio è la Markthalle IX di Kreuzberg (in cui vi consigliamo di andare a prescindere, è aperta anche nel weekend).

GIORNO TRE

Di muro finora non ne abbiamo visto molto, solo il Check Point Charlie. Partiamo allora da Bernauer Strasse, lì dove c’è il museo e l’unico tratto ancora in piedi di muro con tanto di striscia della morte. Se è domenica fate un giro al mercatino del Mauer Park. Poi prendete l’M10 (il tram) lungo la Danziger Strasse e arrivate fino a Friedricshain, fermata Warschauer Strasse. Da qui avete due giri “da fare”. Il primo è verso est e si tratta di Revaler Strasse ed il Raw, ex zona abbandonata di Berlino trasformata in un grande spazio culturale impregnato di street art pieno di club, café e locali di vario tipo. Sul lato opposto di Warschauer Strasse, quando ormai siamo sul fiume, inizia l’East Side Gallery, il più lungo tratto di muro rimasto ancora in piedi, completamente ricoperto di graffiti (e tag orribili di vandali). Qui appena caduto il muro il comune di Berlino chiese a vari artisti da tutto il mondo di celebrare l’evento con murales. Quelli che si vedono ora sono però stati fatti nel 2009 in occasione del ventennale (quelli precedenti si erano troppo rovinati). A questo punto sarete ad Ostbahnhof.

Da qui tornate indietro all’inizio della East Side Gallery, attraversate l’Oberbaumbruecke (il ponte rosso) e sbarcate a Kreuzberg. Perdetevi per le sue vie (magari allungatevi subito sul lato sinistro di Schleisches Strasse e date un’occhiata al canale e al Club der Visionaere), con l’idea però generale di percorrere la Skalitzer Strasse fino all’incrocio con Oranienstrasse. Se avete modo, lungo questo percorso, date un’occhiata al Goerlitzer Park (al suo interno c’è il bar ristorante Edelweiss, se c’è il sole è un ottimo luogo per fare una sosta pranzo o caffé) e guardatevi intorno per trovare murales (qui la nostra guida ai più belli). Percorrete l’Oranienstrasse fino all’incrocio con Adalbertstrasse, da lì girate a sinistra, arrivate a Kottbusser Tor, attraversate il piazzale tenendovi sul lato destro e, dopo essere passati sotto i binari della metro, puntate un palazzone con un sottopassaggio (a destra vedrete un café dal nome Suedblock).

Percorrete l’Admiralstrasse fino al ponte, l’Admiralbruecke e da lì girate a sinistra, davvero dove volete e percorretevi il lungo canale, una delle aree più belle e romantiche di Berlino. Arriverete così su Kottbusser Damm. Se è martedì o giovedì ci sarà il mercatino turco sul continuo del canale (il Maybachufer), altrimenti vale comunque una passeggiata. Fate una sosta dove volete, tornate in hotel, scegliete un’altra zona “da locali” (se non ci siete stati ancora, andate alla Weinerei di Veterenanstrasse 14), ed il tour è concluso. Buona Berlino.

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Photo: © Paleanu CC BY SA 2.0

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