Cronaca di un miracolo: ecco come ho trovato una casa a Berlino dove vivere da sola

Trovare una casa a Berlino, o anche solo una stanza, è di per sé uno dei motivi che spaventano molti stranieri dal trasferirsi in questa città. Vi abbiamo più volte raccontato di come trovare un alloggio in questa metropoli cosmopolita possa essere un’avventura che dura mesi, periodo durante il quale il sito di wg-gesucht diventa praticamente la vostra homepage. Una volta trovato un appartamento condiviso poi, non è detto che sia quello definitivo (nel 99% cambierete casa nel giro di 12 mesi), poiché trovare il WG giusto e i coinquilini giusti è davvero un un’impresa in questa città a volte così bizzarra.

Questa volta però vi raccontiamo di un miracolo: il miracolo della casa a Berlino! Si tratta di una storia vera, la “mia storia”, ma potrebbe benissimo diventare presto una leggenda. Quello che state per leggere infatti non capita tutti i giorni a Berlino.

La storia inizia ad agosto 2015, quando la mia coinquilina di allora riceve un’offerta di lavoro a Francoforte e decide di traslocare. Da due anni abitavo nello stesso appartamento, il quarto da quando mi sono trasferita a Berlino, e mi dovevo preparare quindi alla ricerca della nuova coinquilina, la terza per questo appartamento. L’idea non mi entusiasmava e, sinceramente, iniziavo ad essere davvero stufa di dover rivivere lo stress della ricerca della coinquilina giusta. Infatti, se da un lato essere scelti come coinquilini di un appartamento a Berlino può diventare un incubo, anche trovarsi dalla parte di chi conduce i colloqui e fa la selezione non è piacevole, e porta via un sacco di tempo.

Così, per mettere le mani avanti nel caso in cui la nuova coinquilina non dovesse piacermi, ad agosto ho iniziato a guardarmi un po’ in giro e cercare un appartamento dove andare a vivere da sola. Per iniziare, ho controllato il sito di due Wohnungsbaugenossenschaft (associazioni cooperative per l’edilizia), poiché il padrone di casa a cui pagavo l’affitto nel vecchio appartamento a sua volta pagava l’affitto a una di queste cooperative. A metà agosto però sia sul sito Berolina che sul sito WBM non c’erano annunci di appartamenti piccolini delle dimensioni che cercavo io. Ecco quindi che pochi giorni prima di ferragosto, quando ero già pronta per volare in Italia per una breve vacanza, ho compilato un formulario e l’ho consegnato di persona all’uffcio WBM ad Alexanderplatz.

Poiché online non c’erano annunci che rispecchiassero la mia ricerca, almeno nel formulario ho dato sfogo alle mie fantasie di ricerca della casa perfetta: cercavo in due, massimo tre quartieri specifici, volevo un balcone, l’ascensore, una cucina collegata al salotto per poter vivere tutte le stanze, un parcheggio tranquillo per la macchina, un ripostiglio in cantina perché un po’ più di spazio fa sempre comodo, un bagno con vasca, tante finestre e una fermata dei mezzi molto vicina ma non rumorosa. Ovviamente, la casa dei sogni deve avere anche un affitto economico, e quindi ho scritto anche questo nel mio formulario. Quando l’ho consegnato l’impiegata mi ha informato che la mia ricerca sarebbe stata valida per 6 mesi, ma non dovevo farmi molte illusioni perché al momento a Berlino meno dell’1% degli appartamenti che gestiscono era libero.

Come immaginabile dal titolo di questo articolo, ho ricevuto un appartamento con tutto quello che desideravo! Il vero miracolo della casa a Berlino peró riguarda la velocitá con cui é stato possibile trovare una casa dove andare a vivere da sola.

(continua le prossime settimane con il capitolo 2…)

contratto casa a Berlino

Foto di copertina: Domenico Grimaldi

Foto dallas signing © jason saul CC BY SA 2.0

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Chiara Polacchini

Dall'Italia alla Germania, passando per Spagna, Francia e Stati Uniti. Amante di marketing e lingue straniere, da 5 anni ho fatto di Berlino la mia nuova casa.

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