Da Berlino al resto del mondo: la Farnesina alla ricerca del migliore startupper italiano all’estero

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), insieme all’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition Locali (PNICube), sancisce un bando per startupper italiani all’estero che si siano saputi distinguere per il loro lavoro innovativo. Il Premio, denominato “L’innovazione che parla italiano”, si rivolge a fondatori di Start-up Tecnologiche italiane con meno di 5 anni di vita e che risiedano in uno dei seguenti paesi: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Cina, Rep. di Corea, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Israele, Messico, Paesi Bassi, Russia, Serbia, Spagna, USA, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Vietnam. Tra i requisiti generici di ammissione, è necessario possedere la cittadinanza italiana. Per partecipare è inoltre fondamentale possedere un titolo di studio universitario, conseguito almeno in parte in Italia. Il premio consiste in una medaglia e in un diploma del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, verrà rilasciato alla Start Up vincitrice durante la XX giornata degli Addetti Scientifici (10 gennaio 2017). La cerimonia sarà presenziata da Paolo Gentiloni, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, e da Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della stampa.

Presentazione delle domande. É necessario inviare un file pdf entro il 3 novembre all’indirizzo: berlino.scienza@esteri.it, con oggetto “Partecipazione Premio “L’innovazione che parla italiano”, e salvato seguendo la formula “COGNOME_ NOME_SUT.pdf”. Sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino potete trovare tutte le informazioni utili ed i moduli da compilare per inoltrare le domande.

Valutazione e selezione finale. A decidere il vincitore finale sarà un Comitato scientifico in Italia formato da investitori ed imprenditori esperti e da alcuni rappresentanti del MAECI e di PNICube. Le caratteristiche della start-up su cui verrà posta maggiore attenzione per la selezione riguardano il suo livello di innovazione sul mercato a livello nazionale ed internazionale. In particolare, ci si riferirà alla sua crescita economica e occupazionale, al suo contenuto in termini tecnico-scientifici, alle sue proposte nel campo della sostenibilità e della responsabilità sociale, al vantaggio competitivo creato dall’ente stesso e le possibili ricadute positive sull’economia italiana. I nomi dei vincitori e delle start-up premiati saranno pubblicati sui siti web dei Ministeri e degli Enti coinvolti, nonché sul sito web dell’Ambasciata o Rappresentanza permanente di riferimento.

Qui potete trovare il bando e qui tutte le FAQ riguardanti il Premio.

 

 

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Alessandra Giacopini

Viaggiatrice, sognatrice, curiosa, testarda, vagabonda. Laureata in Economia e gestione dell'arte e delle attività culturali a Venezia, ho vissuto qua e là tra Italia e mondo. Amante di tutto ciò che è cultura e creatività, "faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto" (Vincent Van Gogh).

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