Das ist Berlin: una città fra passato, presente e futuro

Questa é una città particolare, testimone di molte storie vissute in prima persona. Berlino é sopravvissuta e si é immedesimata con intensità in epoche estremamente diverse tra loro: l’era prussiana, la Belle Époque, gli anni ´20 della Repubblica di Weimar, il nazionalsocialismo, l’occupazione degli alleati, il comunismo, la riunificazione, il ritorno a capitale e ora, infine, la globalizzazione e la gentrificazione. Berlino é fiorita e caduta altrettante volte, ma a differenza di altre città europee, spesso intrappolate nel ricordo di un grande passato, ha sempre saputo rialzarsi e sopratutto reinventarsi. Una sorta di metropoli-fenice che ha sofferto e beneficiato dalla continua lotta fra forze liberal-rivoluzionarie e conservatrici-reazionarie ripropostesi sotto vesti diverse a seconda del momento storico; uno scontro ciclico fra energie berlinesi ying e yang. A Berlino si sono giocate alcune delle mani decisive e più spettacolari della partita per lo scacchiere europeo. Qui la storia ha fatto “all-in” vincendo e perdendo in continuazione. 

Berlino é inevitabilmente destinata a rioccupare il posto che storicamente le appartiene. Dopo gli entusiasmanti mondiali del 2006 e la crisi del 2008, che la Germania ha saputo gestire meglio di qualsiasi altra nazione del continente, Berlino, da “povera ma sexy”, é diventata sinonimo di città all´avanguardia e anche centro di potere, persino nei corridoi di Bruxelles.

Dal Cabaret al dispotismo illuminato di Federico il Grande – promotore sia del militarismo che di riforme lungimiranti – alle battaglie fra spartachisti e corpi franchi il suolo cittadino ha sempre offerto terreno fertile per nuove evoluzioni della capitale prussiana. E’ questo uno dei Leitmotiv (per usare una parola tedesca) di Berlino; la capacità di rinnovarsi rispettando, e con la consapevolezza del passato. Simbolo di tale mentalità é la cupola di vetro del Reichstag: essa rappresenta non solo la democrazia tedesca ma la fusione fra passato, presente e futuro di questa città e di tutta la Germania. Un paese rinato più forte di prima dalle ceneri di una grande catastrofe e di una lunga divisione, ma consapevole di una gloriosa e indimenticabile eredità precedente alla parentesi nazista.

Berlino non si piange addosso per le tragedie vissute e non si crogiola nella nostalgia, bensì fa tesoro della propria esperienza vivendo a pieno il presente e proiettandosi sempre e comunque nel futuro. Questa non é una città esteticamente ”bella”; tuttavia dove sono cadute le bombe ora ci sono palazzi contemporanei accanto a quelli storici in contrasto armonioso. Qui non troverai la monumentalità di Parigi e i musei a cielo aperto di Roma, il romanticismo di Trastevere e di Montmartre, la giungla metropolitana di Manhattan o la frenesia e la movida delle strade di Barcellona e New Orleans.

Eppure, camminando per Neukölln e Kreuzberg, potrai sentire odori e rumori di Istanbul, a Charlottenburg e Potsdam vedrai scorci di Versailles, all´Olympiastadion percepirai il cupo brivido della Propaganda e ad Alexanderplatz assaggerai il sapore di ruggine e sangue della cortina di ferro.

Passeggiando sulle rive della Sprea con un Döner Kebab in una mano e una Berliner Kindl nell´altra forse ritroverai il sentimento di libertà di San Francisco, gli spazi e il senso del potere di Washington D.C. o l´eleganza pianificata di San Pietroburgo?

Berlino é la cicatrice che rende un viso piu´ interessante, Berlino é il ciuffo di capelli brizzolati che cela una storia, Berlino é una canzone che ti fa inavvertitamente battere il ritmo col tacco, Berlino é contemporaneamente la Filarmonica e il Berghain, Berlino é figlia illegittima dell´amore segreto fra euforia e malinconia. Qui soffia un vento di novità che profuma di antico.

In primavera dagli spazi verdi sorti grazie alla caduta del muro, ritmi elettronici e note di swing si propagano per i quartieri. Coppie di giovani genitori passeggiano con bambini sui marciapiedi di Prenzlauer Berg accanto a ragazzi emigrati da tutto il mondo alla ricerca del „sogno tedesco“ del nuovo millennio. Accanto a loro uffici di vetro pieni di start-up aggiungono un nuovo tassello a questa storia in evoluzione perpetua. La “Perle an der Spree” offre atmosfere originali; uno spirito bohémienne multiculturale nel quale diverse epoche si stringono in un forte abbraccio sotto le opere dei Kaiser forate dalle schegge della guerra.

Nel famoso cielo sopra Berlino, di notte, quella luce lampeggiante rossa in cima alla Fernsehturm di Alexanderplatz pulsa intensamente e sembra voler dire al mondo intero: „guardatemi, ammiratemi, sono ancora qui!“

http://youtu.be/o9e4N6vKfBw

“Das ist Berlin”

Das ist Berlin, Berlin, die ewig junge Stadt

Das ist Berlin, Berlin, die meine Liebe hat
Genau im Mittelpunkt der Welt
Hat sie der Herrgott hingestellt

Du mein Berlin, Berlin, du Perle an der Spree
Wer dich erst kennt, Berlin, der sagt dir nie adieu
Denn deinem Zauber kann man niemals mehr entflieh’n
Du mein Berlin, Berlin, Berlin

Du mein Berlin, Berlin, du Perle an der Spree
Wer dich geseh’n, Berlin, der sagt dir nie adieu
Denn deinem Zauber kann man niemals mehr entflieh’n
Du mein Berlin, Berlin, Berlin

Luigi Mercuri

La prima volta a Berlino nel 2003 per un corso estivo di lingua, poi nel 2006 come studente Erasmus e nel 2012 si stabilisce definitivamente nella capitale tedesca. Dal 2014 si occupa di internazionalizzazione, analisi economica e promozione (settori industria e high-tech) per l´Italian Trade Agency (ICE) - LinkedIn: http://tinyurl.com/ncqbnt6

3 Responses to “Das ist Berlin: una città fra passato, presente e futuro”

  1. Melo. s 7

    I miei complimenti all’autore dell’articolo. Veramente interessante ma sopratutto emozionante. 🙂 il cuore è azzurro anche a Berlino!

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  2. Davide

    Complimenti per l’articolo Luigi.
    Sei riuscito in queste righe a trasmettere storia, sociologia ed emozioni del popolo tedesco.
    Per me personalmente è la prima volta a Berlino, quindi non vedo l’ora di tuffarmi in una città così unica nel suo genere.
    Un caro saluto

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