Don’t Worry, ovvero come Joaquin Phoenix si è trasformato nel fumettista disabile John Callahan

Alla 68esima Berlinale il cineasta statunitense Gus Van Sant presenta Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot, un biopic sul vignettista americano disabile John Callahan.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di John Callahan, Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot (tradotto Non preoccuparti, non andrà lontano a piedi) è l’ultima fatica del cineasta Gus Van Sant, presentata in concorso alla Berlinale 2018. Il film si concentra su una fase della vita di Callahan, ovvero quella che si apre con un tragico incidente d’auto che lo costringe sulla sedia a rotelle per il resto dei suoi giorni e in cui scopre il disegno come forma di terapia, sia per la disabilità sia per i problemi di alcolismo. È un Joaquin Phoenix totalmente trasformato a calarsi nei panni del vignettista tetraplegico e a dare prova di una straordinaria e convincente interpretazione. Sebbene Van Sant conoscesse Callahan già negli anni ’90 in quanto entrambi originari di Portland, fu Robin Williams a opzionarne l’autobiografia e a incaricare il regista di scriverne un adattamento. Stando a quanto dichiarato da Van Sant in conferenza stampa, Williams stesso avrebbe voluto interpretare Callahan.

La trama

John Callahan (Joaquin Phoenix) è un giovane alcolista di Portland, solo e depresso. Di ritorno da una notte brava in compagnia di un amico (Jack Black), Callahan rimane coinvolto in un grave incidente d’auto che lo rende tetraplegico e lo costringe su una sedia a rotelle per il resto della vita. A questo punto ha due alternative: lasciarsi andare alla depressione per la propria disabilità e sprofondare ancor più nell’alcolismo oppure cercare di risollevarsi dando inizio a una nuova vita. Grazie al supporto di un gruppo di alcolisti guidato dallo sponsor Donny (Jonah Hill), Callahan inizia il percorso di riabilitazione che lo porterà a trovare l’amore nella terapista Annu (Rooney Mara), a riconciliarsi con la famiglia, gli amici e il mondo e ad avviare una carriera da cartoonist umoristico che lo renderà celebre in America per le sue vignette politicamente scorrette.

Straordinaria performance di Joaquin Phoenix nei panni di John Callahan

A tre anni di distanza dal meno riuscito La foresta dei sogni, Van Sant torna a colpire al cuore il suo pubblico con un biopic che si concentra sulla fase di riabilitazione post incidente di John Callahan. Vediamo Phoenix nei panni del protagonista sfrecciare sul marciapiede in sedia a rotelle, lo vediamo ribaltarsi malamente e poi rialzarsi grazie all’aiuto di alcuni skater. Lo vediamo annegare disperazione, traumi e sensi di colpa nell’alcol, problemi antecedenti alla paralisi e legati in gran parte all’abbandono da parte della madre quando era bambino. Lo vediamo prendere parte al programma di recupero nel gruppo di alcolisti che si relazionano a lui come persona e non come disabile, che lo spingono a non autocommiserarsi e a non cercare scuse per l’alcolismo, la sua vera disabilità. Lo vediamo infine scoprire il disegno come parte del percorso di terapia e divertirsi nel sottoporre le proprie irriverenti vignette a passanti e redazioni.

Van Sant sceglie una narrazione non cronologica che anticipa lo sviluppo del film e lo fa perché Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot non vuole puntare sull’imprevedibilità, ma sul percorso di redenzione di un personaggio che decide di affrontare le proprie disgrazie con autoironia per impartire una svolta alla propria vita. Nelle vesti di Callahan Phoenix non è soltanto estremamente credibile da un punto di vista fisico, ma si rivela anche in grado di suscitare una profonda empatia nello spettatore: con questa performance l’attore sembra avere tutte le carte in regola per accaparrarsi l’Orso d’argento come miglior attore alla Berlinale 2018.

Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot Competition 2018 USA 2018 by: Gus Van Sant Joaquin Phoenix, Jonah Hill © 2018 AMAZON CONTENT SERVICES LLC / Scott Patrick Green

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Foto di copertina: Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot Competition 2018 USA 2018 by: Gus Van Sant Joaquin Phoenix © 2018 AMAZON CONTENT SERVICES LLC / Scott Patrick Green

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

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