Il dottor “Doc Holiday” di Berlino ed i giorni di malattia senza visita medica in Germania

La trasmissione “akte 20.16” di Sat.1-Magazin,  ha recentemente  portato alla luce una vicenda scottante: la condotta di un medico di Berlino che, secondo alcuni forum del web, sarebbe solito concedere giorni di malattia senza visitare il paziente. Per verificare la veridicità delle accuse, alcuni inviati della trasmissione si sono recati, muniti di telecamere nascoste, nello studio del medico in questione, soprannominato “Doc Holiday”, per richiedere un certificato di malattia.

L’esperimento. Messasi In fila fra altri pazienti, una prima inviata, giunto il suo turno, chiede ed ottiene un certificato di malattia per una settimana. Diagnosi? Mal di testa. Visita della paziente? Nessuna. A distanza di qualche settimana, una seconda inviata si reca nello studio del medico. Dichiara apertamente di non essere malata, ma di aver bisogno di alcuni giorni per cercare casa. Come la collega, ottiene un certificato per una settimana. Diagnosi? Raffreddore. Visita della paziente? Nessuna. La squadra di Akte 20.16 è  tornata più volte nello studio del Doc Holiday, trovandosi davanti la stessa situazione. Una volta lasciato lo studio medico, a telecamere spente, alcuni pazienti, avrebbero parlato del dottore e dei certificati di malattia rilasciati senza preventiva visita del paziente. Il medico stesso avrebbe dichiarato di non aver visto la trasmissione ma di aver ricevuto lamentele da parte dei suoi pazienti, i suoi pazienti “sono figli o nipoti di pazienti” che segue da anni, quasi 40, di attività professionale, per un raffreddore non è necessaria una visita approfondita.

Cosa rischia il medico? Secondo quanto riportato dalla Berlin Zeitung, la Kassenärztliche Vereinigung (KV) (associazione dei medici convenzionati n.d.a.) avrebbe informato la Staatsanwaltschaft (procura della repubblica n.d.a.). Quest’ultima, a sua volta, avrebbe provveduto a sequestrare la documentazione e ad avviare un’indagine per “Ausstellen unrichtiger Gesundheitzeugnisse” (rilascio di certificati sulla salute errati n.d.a). La KV, riferisce la Berliner Zeitung, sembra non abbia voluto prendere posizione sul caso concreto. Pare abbia comunque dichiarato che nei casi di trasgressioni gravi, come quelle rappresentate, sarà la KV di Berlino a decidere la sanzione da comminare.

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Photo: © Vic – Doctor greating patient – CC BY SA 2.0 (non è il celebre Doc Holiday, ma un altro dottore)

Emma Cascella

Emma Cascella, romana, avvocato, è temporaneamente a Berlino per preparare la sua tesi di dottorato. Amante delle lingue e delle culture straniere, s’interessa principalmente di diritto privato europeo e si occupa di problematiche giuridiche transfrontaliere.

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