Ecco cosa succede in Germania a chi discrimina una coppia gay in cerca di casa

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La Germania non sarà forse il Paese più all’avanguardia in Europa nella tutela dei diritti LGBT (Rainbow Europe la pone addirittura al quindicesimo posto), ma i diritti delle coppie gay sono saldamente garantiti dalla legge e le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale vengono severamente punite, su questo non ci piove. Lo conferma un episodio successo a Colonia la scorsa settimana, quando il Landgericht (la corte regionale) ha condannato un uomo al pagamento di una multa di 1.700 euro per essersi rifiutato di affittare la sua casa a una coppia gay.

I fatti. Come riportato da The Local, l’uomo, proprietario di una villa, era solito affittarla a sposi novelli per arrotondare le sue entrate. Ma appena saputo che la coppia in questione, stavolta, era gay, si è rifiutato di stipulare con loro un contratto di locazione. La corte di Colonia lo ha così accusato di “discriminazione basata sull’orientamento sessuale” specificando che il suo rifiuto di affittare la villa viola la legge tedesca, la quale garantisce uguali diritti a tutti indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. L’uomo ha provato ad argomentare che affittare la sua proprietà alla coppia omosessuale sarebbe stato in contrasto con il suo “senso di moralità e decenza” ma il tribunale non ha ravvisato alcuna ragione sostanziale nella sua posizione: non si comprende perchè dare in locazione la proprietà a una coppia gay dovrebbe risultare più lesivo della decenza che farlo con una etero.

La situazione legislativa in Germania. In Germania sono in vigore dal 2001 le eingetragene Partnerschaften, unioni civili che legittimano la convivenza omosessuale senza però assimilarla all’istituto matrimoniale classico. Le coppie gay sono sottoposte agli stessi doveri delle coppie etero su un piano fiscale e ricevono le stesse tutele in materia di assistenza sociale, assicurazione sanitaria, reversibilità della pensione. Ma non possono, ad esempio, adottare insieme un bambino, a meno che non si tratti del figlio di uno dei due partner derivante da una relazione precedente, la cosiddetta stepchild adoption. Nonostante in Europa esistano legislazioni più avanzate di quella tedesca, la Germania riesce comunque a garantire, come testimoniato dall’intera vicenda, un elevato livello di tutela dei diritti LGBT, proteggendo i soggetti, ad esempio, dalle discriminazioni sul luogo di lavoro e assicurando il loro accesso a beni e servizi.

Foto di copertina © Benson Kua

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