Empathy, a Berlino lo spettacolo che esplora le emozioni umane

Empathy

«Tutti gli usignoli si capiscono l’un l’altro, ma noi uomini, riusciremo mai a capirci l’un l’altro?». Questa frase del poeta russo Evgenij Evtušenko riassume perfettamente la nostra difficoltà a comprenderci. La nostra realtà quotidiana è sempre più ridotta a relazioni superficiali, in cui lo scambio emotivo è ridotto al minimo. Ispirato dalla ricerca Zero Degrees of Empathy del professore Simon Baron-Cohen dell’università di Cambridge, lo spettacolo Empathy, in scena al Radialsystem V di Berlino sabato 10 e domenica 11 dicembre, esplora il campo delle emozioni attraverso la danza, la musica e il teatro.

Lo spettacolo. UM:LAUT, progetto tedesco che raccoglie artisti da tutto il mondo per promuovere la collaborazione tra musicisti, ballerini, fotografi, registi e professionisti di varie discipline artistiche, porta a Berlino la compagnia di danza di fama internazionale Neon Dance. Accomunati dalla voglia di sperimentare e dalla ricerca di commistioni nuove e originali nel campo della musica, della danza e dello spettacolo, i due collettivi presentano uno spettacolo live davvero interessante. Sulla scena, creata da luci e laser, ci saranno cinque ballerini della compagnia, i quali balleranno sulle note create dai musicisti Casper Clausen e Mads Brauer del gruppo Efterklang e dei Liima, dal polistrumentista statunitense Shahzad Ismaily e dalla violoncellista islandese Gyða Valtýsdóttir dei Múm.

Gli artisti. Neon Dance è una compagnia di danza fondata nel 2003 con sede a Londra. Raccoglie ballerini di fama internazionale, i quali si esibiscono in coreografie create sia per il teatro che per lo schermo dalla coreografa Adrienne Hart. Il gruppo ha collaborato con nomi di spicco nel campo dell’arte e della musica come Ólafur Arnalds e Nils Frahm. Punto di riferimento nel panorama della danza inglese, Neon Dance è conosciuto a livello internazionale grazie alle varie collaborazioni tra Russia, Kosovo, Norvegia e Germania. Per Empathy, la compagnia ha creato insieme a UM:LAUT uno straordinario spettacolo che indaga i sentimenti umani attraverso l’arte. Le musiche sono frutto del lavoro di alcuni maestri della musica. Casper Clausen e Mads Brauer, Shahzad Ismaily e Gyða Valtýsdóttir, conosciuti in tutto il mondo e molto apprezzati qui a Berlino, regaleranno al pubblico un’ora di musica live, capace di suscitare emozioni uniche.

Empatia. Traduzione italiana del termine tedesco Einfühlung, l’empatia è la capacità di comprendere in modo naturale e immediato i sentimenti e i processi psichici di chi si sta a fianco. Il concetto, introdotto dai filosofi Vischer e Lipps, nasce per spiegare i sentimenti provati dal pubblico davanti ad un opera d’arte. Secondo la teoria dei due filosofi tedeschi, l’uomo riconosce la bellezza nelle forme in cui riesce a proiettare il proprio senso vitale. Il godimento artistico è quindi il processo di oggettivazione delle emozioni, le quali vengono trasposte nell’oggetto d’arte in cui lo spettatore si riconosce. A partire da questo concetto, lo studioso inglese Simon Baron-Cohen ha cercato di spiegare l’autismo, visto come mancanza di empatia, cioè incapacità di riconoscersi negli altri. Grazie alla sua ricerca è nato Empathy, che attraverso l’arte e la danza cerca di spiegare che cosa ci spinge verso gli altri fino a farci provare i loro stessi sentimenti, siano essi di gioia o tristezza.

Empathy

Quando: Sabato 10 e Domenica 11 dicembre ore 20:00

Dove: Radialsystem V , Holzmarktstraße 33, 10243 Berlino

Biglietti: 20 €euro, acquistabili anche online

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Foto di copertina © Neon Dance

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